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Pagelle/ Udinese-Sampdoria (1-0): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2015-2016, 13^ giornata)

Vincenzo Montella (Infophoto)Vincenzo Montella (Infophoto)

Udinese

Partita tranquilla per l'estremo difensore dell'Udinese, che non ha dovuto eseguire interventi straordinari per salvare il risultato.

Prestazione senza infamia e senza lode, compie il suo dovere senza macchiarsi di gravi errori e negligenze.

Ottima partita di contenimento nei confronti di Muriel, che a causa della sua marcatura non riesce a trovare gli spazi per crossare o entrare in area.

Meno brillante rispetto al suo compagno di reparto Danilo, ha il suo daffare per contenere Eder e Carbonero. Alza bandiera bianca nel finale per un problema muscolare.

Colantuono si affida a lui nel finale per difendere il  vantaggio e non lo delude con un paio di buoni anticipi su Eder.

Fa avanti e indietro lungo la fascia quando è in campo, intervenendo sia in fase difensiva che in quella offensiva, poi lascia il posto ad Alì Adnan.

Nel finale Colantuono ha bisogno di forze fresche e lo manda in campo, dove si metterà in evidenza con qualche tiro lontano però dalla porta.

Senz'ombra di dubbio il migliore in campo, l'autore del gol decisivo nel primo tempo, se ne mangia un altro nella ripresa e nel finale provoca l'espulsione di Zukanovic. Meglio di così...

Bravo a conquistarsi qualche punizione, e a calciarle. Per il resto si vede poco in campo, la sua è una partita di sostanza.

Prende tante botte in campo (ma le dà anche), nel primo tempo fallisce il tap-in che sarebbe valso l'1 a 0.

Qualche buon cross e tentativo di saltare l'uomo uno contro uno, ma ci ha abituato a prestazioni migliori.

Prima della gara si commuove sentendo la Marsigliese cantata da tutto lo stadio, poi si rende autore dell'assist a Badu per l'1 a 0. Più di qualche volta va al tiro, senza fortuna.

Con le sue accelerazioni lascia spesso e volentieri sul posto i difensori della Samp, gli manca il gol ma si sacrifica molto per i compagni.

Prende il posto di Aguirre nelle fasi finali dell'incontro, gioca solamente un quarto d'ora ma gli bastano per lasciare comunque il segno sul match.

Azzecca la formazione titolare con la coppia Théréau-Aguirre, e si dimostra abile nella gestione di un giocatore come Di Natale, che a 38 anni sa ancora fare la differenza se entra a partita in corso.