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Pagelle/ Lech Poznan-Fiorentina (0-2): i voti della partita (Europa League 2015-2016, gruppo I)

Le pagelle di Lech Poznan-Fiorentina 0-2: i voti della partita di Europa League disputata giovedì 5 novembre 2015 al Municipal Stadium di Poznan, valida per la 4^giornata del gruppo I

Nikola Kalinic, 27 anni, attaccante croato della Fiorentina (INFOPHOTO) Nikola Kalinic, 27 anni, attaccante croato della Fiorentina (INFOPHOTO)

Preziosissima vittoria conquistata dalla Fiorentina a Poznan che, con questi tre punti salgono al secondo posto nel girone I di Europa League, anche grazie alla vittoria del Basilea contro il Beleneneses. Lo sloveno Ilicic ha deciso la sfida con una straordinaria doppietta. La Fiorentina aveva iniziato col piglio giusto l'incontro senza però mai riuscire a rendersi pericolosa, poi ha colpito nel finale di primo tempo grazie al suo numero 72 che ha trasformato una punizione dal limite, calciandola sopra la barriera e superando l'incolpevole Buric. Nel secondo tempo non c'è stata la reazione dei padroni di casa che si sono avvicinati al gol solo con Lovrencsiscs che ha tirato di poco a lato dalla porta difesa da Sepe ed hanno subito il colpo del ko sempre da Ilicic che ha superato il portiere in uscita con un pregevole tocco sotto.

I polacchi hanno iniziato l'incontro aspettando la Fiorentina nella propria metà campo e difendendo con tutti gli effettivi. Nonostante il gol di Ilicic, non sono riusciti ad organizzare una reazione e a rendersi pericolosi nell'area viola.

Dopo un buon inizio di partita, i ragazzi di Sousa sono un pò calati anche per la tattica iper difensivista dei polacchi che non lasciavano spazi. Dopo il vantaggio di Ilicic, i gigliati hanno gestito al meglio l'incontro senza concedere occasioni agli avversari fino al raddoppio dello sloveno che ha chiuso l'incontro.

Partita piuttosto tranquilla per il direttore di gara che ha comunque controllato l'incontro con autorità e senza sbavature ammonendo quando era giusto farlo.

Si è concluso da pochi minuti la prima frazione di gioco a Poznan, dove la Fiorentina conduce l'incontro contro il Lech per 1 a 0 grazie alla magistrale punizione calciata da Ilicic nei minuti finali della prima frazione di gioco. Partita equilibrata senza troppe occasioni finora.

La formazione polacca è scesa in campo con un solido 4-2-3-1 che si rasforma spesso in 4-5-1: tra i pali Buric (voto 6,5), Kekziora (voto 6) e Douglas (voto 5,5) sulle fasce con Dudka (voto 6) e  Kaminski (voto 6). Davanti alla difesa, agiscono il ghanese Tetteh (voto 5,5) e Tralka (voto 6), mentre il trio composto da Formella (voto 6), Linetty (voto 6,5) e Pawloski (voto 6) si muove alle spalle dell'attaccante centrale Hamalainen (voto 6). Sousa invece ha deciso di schierare la sua squadra con un 3-4-2-1.

Davanti a Sepe (voto 6), estremo difensore scelto per la competizione europea, i tre centrali sono Tomovic (voto 6), Rodriguez (voto 6) e Astori (voto 6). La cerniera di centrocampo è formato dal duo Vecino (voto 6) e Suarez (voto 5,5), affiancati sulle corsie laterali da Blaszczykowski (voto 6) e Bernardeschi (voto 5,5). Alle spalle di Rossi (voto 6) che è la punta centrale, agiscono Mati Fernandez (voto 6) e Ilicic (voto 7).

La squadra polacca inizia arroccandosi nella propria metà campo e difendendo con tutti gli effettivi. Dopo l'occasione capitata a Pawloski, ha cercato di alzare il baricentro ma ha subito, a pochi minuti dalla fine del tempo, il gol di Ilicic che stravolge i piani di Urban. Giovanissimo attaccante, si muove su tutto il fronte dell'attacco ed è l'uomo più pericoloso dei suoi. Ottima tecnica che sfrutta anche nei calci piazzati, peccato per qualche fallo di troppo. Il giovane ghanese, ex Udinese, dovrebbe organizzare la manovra dei suoi, ma sbaglia tantissimi palloni, faticando a prendere in mano le redini del gioco.

La squadra di Paulo Sousa ha iniziato bene, pressando molto alto gli avversari ma, dopo l'occasione di Pawloski, ha abbassato il ritmo permettendo ai padroni di casa di guadagnare terreno. Il gol sulla magistrale punizione di Ilicic gli regala un preziosissimo vantaggio. Fino alla punizione era stato uno dei più in ombra, il gol segnato con quella magia, stravolge radicalmente il suo voto. Rete pesante che cambia radicalmente l'andamento della gara. Al fianco di Vecino non riesce ad incidere sulla manovra viola, nè a recuperare molti palloni. Si limita a tenere la posizione senza prendre troppe iniziative. (Marco Guido)