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Milan-Atalanta/ Il pronostico di Silvano Ramaccioni (esclusiva)

Milan-Atalanta, il pronostico di Silvano Ramaccioni sulla partita di Serie A, derby lombardo a San Siro per l'anticipo della dodicesima giornata. La presentazione del match

Un'immagine di un precedente tra le due squadre (Infophoto)Un'immagine di un precedente tra le due squadre (Infophoto)

Derby lombardo stasera alle ore 20.45 a San Siro tra Milan e Atalanta. I rossoneri vengono dalla vittoria esterna con la Lazio, sono in un momento molto felice del loro campionato e stanno recuperando terreno sulle prime della serie A. L'Atalanta invece ha perso a Bologna, sta in ogni caso disputando un buon campionato e ha diciassette punti in classifica. La scorsa stagione fu proprio la formazione nerazzurra a imporsi a Milano. Sulla carta il Milan visto all'Olimpico sembra superiore, saprà Edy Reja trovare le giuste contromisure? Per presentare questo match abbiamo sentito Silvano Ramaccioni storico dirigente del Milan dove è stato direttore sportivo dal 1982 al 1989 e poi team manager fino al 2008. Eccolo in questa intervista esclusiva per IlSussidiario.net.

Che partita sarà? Una partita impegnativa. Il Milan con tanti infortunati affronta una buona Atalanta guidata da un ottimo allenatore come Edy Reja, che la sta guidando nel modo migliore possibile in questo campionato.

Cosa pensa di Donnarumma, non è un errore rischiare un portiere così giovane? Se Mihajlovic lo ha fatto vuol dire che avrà i suoi motivi. Del resto lo stesso era capitato molti anni fa con Buffon che esordì col Parma a diciassette anni e poi ha disputato una carriera veramente straordinaria.

Nils Liedholm fece esordire Paolo Maldini a sedici anni... Certo, Paolo aveva sedici anni, Liedholm però lo fece esordire ad Udine senza rischiare niente, visto che eravamo a fine campionato. Il ruolo del portiere tuttavia ha più responsabilità.

E' un Milan all'italiana, una cosa buona per il nostro calcio? Una cosa molto positiva! Non lo dica a me, sfonda una porta aperta... Ricorda quasi i tempi in cui non potevano giocare calciatori stranieri.

Crede in un Milan da scudetto? Adesso è troppo presto per dire se questo succederà, il Milan si trova a diciannove punti, non lontano dalle prime posizioni della classifica. Bisognerà aspettare però la primavera, quando si decidono i campionati.

Quanto manca rispetto al Milan dei tempi d'oro? Il Milan per anni è stato protagonista del calcio mondiale. Io ho avuto la fortuna di sedere in panchina in otto finali di Coppa dei Campioni. Probabilmente il segreto di questa squadra è avere avuto generazioni vincenti di calciatori che si passavano il testimone l'una con l'altra. Ricordiamo negli ultimi tempi proprio Paolo Maldini, Alessandro Nesta e Clarence Seedorf, vincitore di tre Champions con tre club diversi.

La società ha delle colpe? Ci sono ancora dirigenti come Adriano Galliani che hanno fatto grande il Milan, c'è la volontà di puntare su un gruppo di giocatori italiani che potrà dare nuovi successi, costituendo anche il nucleo della Nazionale, ci sono investimenti importanti in un calcio che ha vissuto momenti di crisi economica profonda. Non colpevolizzerei quindi la società. In fondo in anni recenti il Milan di Allegri vinse lo scudetto e poi batté il Barcellona. Non partecipare alla Champions è triste, per il Milan era naturale nei suoi anni più belli.

Lei è stato un dirigente importante nella storia del Milan, quali sono i suoi ricordi più belli? La vittoria ad Atene per 4-0, il successo a Napoli del Milan di Sacchi contro una squadra che aveva Maradona, ma in generale tanti successi, come quelli ad esempio nella Coppa Intercontinentale.

Torniamo a Milan-Atalanta, Niang è un'idea al posto di Bonaventura squalificato? A Milano all'inizio giocava da esterno, al Genoa si è trasformato in una punta centrale. Vedremo se sarà in campo, certo non potrà fare cose straordinarie visto che viene da un infortunio molto serio.

Chi nel Milan le sta piacendo attualmente? Cerci sta facendo molto bene, sta dando molta qualità al gioco della squadra. Significa anche che bisogna dare continuità a calciatori come Cerci.

Atalanta a San Siro per fare la partita? Penso che ci proverà, l'anno scorso vinse. C'è un tecnico come Reja molto preparato. Il confronto con l'Atalanta è una vera classica del nostro campionato.

Un'Atalanta che sta viaggiando al di sopra delle aspettative... A Bergamo probabilmente non pensavano di essere così in alto a questo punto del campionato. Questa Atalanta è veramente una squadra molto ben organizzata, molto ben messa in campo.

Il suo pronostico? Spero e penso che il Milan debba vincere questa partita. (Franco Vittadini)

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