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Pagelle/ Sampdoria-Fiorentina (0-2): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2015-2016, 12^ giornata)

Il bosniaco della Sampdoria Ervin Zukanovic (sinistra), 28 anni e il croato della Fiorentina Nikola Kalinic, 27 (INFOPHOTO)Il bosniaco della Sampdoria Ervin Zukanovic (sinistra), 28 anni e il croato della Fiorentina Nikola Kalinic, 27 (INFOPHOTO)

Sampdoria

Se la Sampdoria non esce con le ossa rotte da Marassi è soltanto merito suo: si rivela decisivo in più di un'occasione su Bernardeschi e compagnia cantante. Non può nulla per evitare il gol su rigore di Ilicic e la rete del raddoppio di Kalinic. Se Conte guarderà dalle parti di Genova, non potrà fare a meno di notarlo.

Rientro abbastanza positivo per l'ex Lazio. Soprattutto nel primo tempo si propone con continuità sulla fascia destra.

Il continuo movimento degli attaccanti toscani lo mette in grande difficoltà. Solo la sua fisicità ogni tanto lo soccorre.

Dal suo tocco di mano scaturisce il calcio di rigore che indirizza la partita sui binari preferiti della Fiorentina. Per tutto il match è un vero disastro.

Nel primo tempo si lascia preferire in fase offensiva, ma non riesce a contenere uno scatenato Bernardeschi che dalla sua parte fa il bello e il cattivo tempo. Sostituito nell'intervallo. (dal 46' MESBAH 5,5: Anche lui non ha vita facile con Bernardeschi. Il numero 10 viola stasera è un cliente difficile per tutti.)

Ennesima prestazione opaca per il centrocampista cercato in estate da Napoli e Milan. L'ex Bayern fatica a trovare la sua dimensione nella Samp di Zenga. (dall'80' CASSANO s.v.)

Il centrocampista brasiliano prova a fare da playmaker davanti alla difesa, ma più che ad impostare è spesso costretto ad interrompere le trame offensive viola.

Impreciso e disordinato. Questa sera viene letteralmente surclassato dai pari-ruolo toscani. (dal 65' IVAN 5,5: Tanta corsa e pressing ma poco altro.)

Spostato nel tridente offensivo non è pericoloso praticamente mai. Il colombiano non interpreta il ruolo come vorrebbe Zenga e si rende protagonista di un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni in mediana.

Incappa nella peggiore prestazione stagionale con la maglia della Samp. L'italo-brasiliano è per larghi tratti il vero assente del match. La conferma che si tratti di una serataccia arriva quando nonostante il regalo di Roncaglia grazia Tatarusanu da pochi metri.

Rispetto ad alcune uscite passate si impegna a fondo rendendosi disponibile al sacrificio anche in fase difensiva. Ciò che manca è però la lucidità in zona offensiva: i suoi spunti rari e ininfluenti aumentano il rammarico per ciò che il colombiano potrebbe essere, ma non è.

Nel confronto diretto con Paulo Sousa esce nettamente sconfitto. Dispone i suoi in posizione d'attesa per colpire il contropiede: peccato che una difesa fragile consenta ai viola di passare subito in vantaggio evitando così di esporsi ai contropiedi.