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MORTE PERALTA/ Ucciso il nazionale honduregno con 11 colpi di pistola: una carriera spumeggiante

Morte Peralta, ucciso il nazionale honduregno con 11 colpi di pistola. Freddato nel parcheggio di un centro commerciale, il centrocampista classe 1989 del Deportivo Olimpia

Un pallone da calcio (Infophoto)Un pallone da calcio (Infophoto)

Ha fatto il giro del web e del mondo la notizia dell’uccisione di Peralta, centrocampista classe 1989 di proprietà del Deportivo Olimpia, freddato nelle scorse ore con undici colpi di pistola nel parcheggio di un centro commerciale. Un giocatore, nazionale honduregno, che ha avuto una carriera senza dubbio positiva. Leader della squadra dell’Honduras, la compagine tra l’altro più “scudettata” a livello nazionale, Peralta aveva avuto anche un’esperienza in Scozia, fra le fila dei Glasgow di Rangers, squadra con cui ha vinto il campionato nel 2014. Nel 2009 fu capitano della nazionale under 20 al Mondiale in Egitto, mentre l’esordio nella Bicolor è avvenuto nel 2011, con le Olimpiadi di Londra. Purtroppo per lui, non ha potuto presenziare al Mondiale in Brasile dell’estate 2014, per via di un infortunio. Avrebbe dovuto giocare la sfida contro Cuba in programma mercoledì prossimo.

E’ morto nelle scorse ore il calciatore della nazionale honduregna, Arnold Peralta. Il centrocampista classe 1989, è stato freddato da un killer con ben undici colpi di pistola. L’agguato è avvenuto un pieno giorno e di fronte a decine di persone che sono rimaste naturalmente sbigottite. L’uccisione si è verificata a La Ceiba, nelle Honduras, dove vive il calciatore di proprietà del Deportivo Olimpia, e il tutto sarebbe durato soltanto pochi secondi, il tempo appunto di sparare gli undici colpi di cui sopra; Peralta si trovava nel parcheggio di un centro commerciale e stava per salire sulla propria auto, quando due tizi in moto si sono avvicinati ed hanno commesso l’orribile gesto. Non è ancora chiaro il motivo di tale azione, anche se le dinamiche fanno chiaramente pensare ad un regolamento di conti. Non è da escludere che Peralta fosse invischiato in qualche malaffare, o che eventualmente lo stesso avesse delle amicizie provenienti dalla malavita.

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