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Risultati Premier League/ Le partite, i marcatori e la classifica aggiornata (16a giornata, 12-13-14 dicembre 2015)

Pubblicazione:lunedì 14 dicembre 2015

Van Gaal, allenatore United (Infophoto) Van Gaal, allenatore United (Infophoto)

RISULTATI PREMIER LEAGUE LE PARTITE, I MARCATORI E LA CLASSIFICA AGGIORNATA (16A GIORNATA, 12-13-14 DICEMBRE 2015) – Andiamo a vedere cosa è accaduto durante la sedicesima giornata del campionato inglese, la Premier League, con uno sguardo ai risultati delle partite, ai marcatori e alla classifica generale. In attesa di un interessantissimo "Monday night" che vedrà opposto il Leicester di Claudio Ranieri, al Chelsea di Jose Mourinho, la 16esima giornata di Premier ha visto l’Arsenal idi Wenger conquistare la prima posizione in classifica, con un punto di vantaggio sullo stesso Leicester, grazie alla vittoria esterna per 2 – 0 con il fanalino di coda Aston Villa. Anche il Manchester City si è portato sotto raggiungendo il Leicester con una vittoria con il brivido, battendo lo Swansea solo nel recupero, dopo aver subito il pareggio proprio al 90esimo. Continua il momento di crisi dello United che incassa un’altra sconfitta e resta a quota 29. Questa volta la formazione di Van Gaal si è dovuta arrendere sul terreno del Bournemouth. Pareggia ad Anfiled, dopo 5 di recupero, anche il Liverpool di Klopp, che in classifica è fermo a 24 punti, superato anche dal Watford, che ha fatto il colpo in casa del Sunderland, che resta così in penultima posizione con 12 punti, davanti al solo Aston Villa con 6. Davanti al Sunderland solo Norwich City e Swansea, con 14 punti, ed il Chelsea con 15, ma con una gara da giocare. Il Manchester City dopo aver conquistato nell’ultimo turno qualificazione e primato nel gruppo di Champions League, doveva tornare a dare il meglio di se anche in Premier League e ha incassato una vittoria per 2 – 1 nei confronti dello Swansea, squadra di bassa classifica. Quanta sofferenza però per la squadra di Pellegrini, che dopo la rete di Bony al 26esimo, si è vista raggiungere quando ormai stava per chiudersi la partita, al 90esimo, da una rete di Gomis che ha sfruttato un passaggio di Fernandez. I Citizens hanno avuto la forza di non abbattersi e ripartire, e segnare due minuti dopo la rete del definitivo vantaggio con Yaya Tourè, che scaglia un tiro verso la porta di Fabianski che viene deviato in fondo al sacco da Ihaanacho. Prima della rete dell’ 1 – 0, il City era stato messo alle corde dai gallesi, che aveva portato al tiro Rourledge e Sigurdsson, con due grandi parate da parte di Hart. La formazione di Manuel Pellegrini era ancora senza Aguero e Kompany, e lo Swansea ha fatto una partita decisamente di livello più alto di quello che dice la sua classifica attuale. Nel match contro il Sunderland, il Watford, squadra che appartiene alla famiglia Pozzo, proprietaria anche dell’Udinese, coglie la sua terza vittoria consecutiva e si piazza al settimo posto in classifica, cominciando a fare un pensierino anche alla Europa League. La rete del successo per il Watford viene segnata da Odion Ighalo, che arriva così a quota 10 marcature in campionato. Al minuto 4, il giocatore nigeriano del Watford realizza deviando alle spalle del portiere avversario il pallone crossato da Nyom. Il Sunderland ha attaccato molto sia nel primo tempo che nella ripresa, quando Allardyce ha inserito anche Johnson e Defoe, ma pur aumentando la pericolosità non è arrivato al pareggio con il Watford, che torna a casa portandosi in dote i tre punti. Il Match tra Crystal Palace e Southampton è terminato 1-0, con la rete che porta la firma di Cabaye. In questa gara Pellè è partito in panchina per poi entrare in campo al 67esimo. I Saints devono dire grazie al loro portiere, l’argentino Gazzaniga, che ha evitato una punizione più severa salvando la sua porta in molte occasioni ed evitando così un passivo più pesante alla formazione di Koeman. Pareggio casalingo a reti inviolate per il West Ham che si vede frenato dallo Stoke City; pari anche per Norwich ed Everton, ma in questo caso con reti. Il match termina sull’ 1 – 1 con prima rete messa a segno da Lukaku al 15esimo con un colpo di testa dal centro dell’area, e pareggio firmato da Hoolahan dopo 47 minuti. L’Everton avrebbe anche l’occasione di tornare in vantaggio, sempre con Lukaku, ma l’attaccante ospite, che è arrivato a 6 reti consecutive in Premier, ha sprecato in varie occasioni la possibilità di realizzare la doppietta personale, E’ sempre più rosso lo sprofondo del Manchester United, con Van Gaal che non si sente più sicuro su quella panchina. Dopo il k.o. rimediato dal Wolfsburg, che ha provocato l’eliminazione dalla Champions League, è arrivata anche la sconfitta in campionato contro il Bournemouth. Un 2 – 1 finale che forse non la dice nemmeno tutta sulla superiorità espressa dalla formazione Il 2-1 sta persino stretto alla squadra di Eddie Howe, che dopo aver espugnato il campo dei campioni in carica per 1-0 il 5 dicembre, si sono imposti anche sullo United. Il Bournemouth ha sprecato diverse occasioni da rete, per due volte nella prima frazione di gioco, sempre con Stanislas, e nel corso del secondo tempo con Murray. La vittoria consente anche al Bournemouth di scavalcare il Chelsea in attesa del posticipo. Il Manchester può recriminare sulle assenze importanti di Rooney, Darmian, Valencia, Shaw, Smalling, Herrera, e Rojo, tutti per infortunio, e Schweinsteiger squalificato, con una squadra quindi zeppa di giovani, ma dopo soli 100 secondi il Bournemouth è già in vantaggio con una rete di Stanislas che segna direttamente da calcio d’angolo, sorprendendo De Gea. Il Manchester pareggia dopo 24 minuti con Fellaini che ribatte in rete un tiro di Depay che era stato respinto da Boruc. La rete decisiva per il Bournemouth arriva nel corso della ripresa con Matt King, proprio un ex che mette in rete dopo aver ricevuto un pallone su calcio d’angolo. Poco dopo l’autore della seconda rete deve uscire per un infortunio ed il suo sostituto sfiora la rete del 3 – 1. United all’attacco per tutti i 6 minuti di recupero ma Bournemouth che resiste e conquista tre punti importantissimi. L’Arsenal di Wenger è la nuova capolista della Premier League grazie al 2 – 0 conquistato a Birmingham, sul campo dell’Aston Villa. Per i londinesi un 2 – 0 firmato dal francese Giroud che va a segno su calcio di rigore e da Ramsey che mette in rete un bel passaggio confezionato da Ozil. Per i "Gunners" è stata una partita facile, con la prima rete arrivata dopo soli 8 minuti e successivo controllo della gara senza grossi patemi, e Giroud che è arrivato a quota 50 in Premier League, settimo nella storia del suo club. Nella ripresa la squadra di Wenger ha controllato gli assalti, abbastanza velleitari, dei padroni di casa. Ad Anfield il Liverpool si salva al 95esimo contro il West Bromwich. Per Klopp si sarebbe trattato della seconda sconfitta consecutiva senza la rete di Origi segnata in pieno recupero. Prima del gol del belga, Reds in vantaggio con Henderson, ma ospiti capaci di ribaltare il risultato grazie alle marcature di Dawson e Olsson. I minuti di recupero sono invece stati fatali al Tottenham che si è visto battere a White Hart Lane da un concreto Newcastle, che arriva così a due vittorie in fila. Gli Spurs sono passati in vantaggio dopo 39 minuti con una rete di Dier, che Mitrovic ha pareggiato, prima della rete decisiva di Perez, arrivata quando il cronometro segnava 93 minuti.


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