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Pagelle/ Torino-Sampdoria (5-1): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2014-2015, 21a giornata)

Giampiero Ventura (Infophoto) Giampiero Ventura (Infophoto)

Sampdoria

VIVIANO 6: Non ha grosse colpe sui gol. Viene punito per tutta la partita, ma si rifà con alcuni interventi miracolosi.

REGINI 4: Clamorosa debacle del difensore blucerchiato. Viene stordito dalla presenza di Bruno Peres dalle sue parti e non torna più in partita.

ROMAGNOLI 5: Non gira tutta la difesa e lui non riesce a tappare i buchi lasciati dai compagni.

SILVESTRE 4,5: Prestazione tutt'altro che positiva per il difensore argentino. E’ ingenuo quando concede il rigore del secondo gol granata e non riesce mai a frenare le avanzate degli avversari.

DE SILVESTRI 5,5: Commette qualche errore difensivo di troppo. In fase offensiva se la cava piuttosto bene e confeziona l’assist per il gol bandiera di Obiang.

PALOMBO 5: Offre tanta corsa e grinta al servizio della squadra, ma affonda anche lui insieme alla sua nave.

OBIANG 6: Prestazione sufficiente  nonostante una pessima prestazione di tutta la squadra. Oltre al gol è l’ultimo a mollare e gioca bene in entrambe le fasi.

SORIANO 5: Incide poco sull’andamento del match e spesso corre a vuoto in mezzo al campo.

DAL 77’ KRSTCIC: S.V.

EDER 5,5: E’ il più pericoloso in fase offensiva, ma viene spesso annullato dalla difesa granata. Non fa mancare il suo impegno, ma non riesce ad incidere.

DAL 70’ ETO’O 5,5: Non ha il tempo di mettersi in mostra e lo si nota soltanto su un calcio di punizione battuto da lui.

BERGESSIO 4,5: Si intestardisce troppo con i dribbling e gioca poco per la squadra. La sua gara dura solo un tempo.

DAL 45’ DUNCAN 5,5: Non riesce a cambiare l’andamento del match e non convince insieme a tutta la squadra.

OKAKA 5: Si lascia infastidire facilmente dalla difesa avversaria e gioca una brutta partita.

All.MIHAJLOVIC 4,5: Punto più basso di tutta la stagione. La partita di oggi è il risultato di un mix di errori gravi individuali e collettivi, oltre alla poca grinta e determinazione del gruppo. E’ una caduta da cui ci si deve rialzare prontamente se si vuole continuare a sognare l’Europa.

 

(Paolo Zaza)

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