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Calcio e altri Sport

Mondiali di sci 2015 / Gara a squadre, il podio: oro Austria, argento Canada, bronzo Svezia (Vail Beaver Creek 2015, 10 febbraio)

Mondiali di sci alpino 2015: come da copione l’Austria è medaglia d’oro della gara a squadre, battuto in finale il sorprendente Canada. Il bronzo va alla Svezia che supera la Svizzera

Marcel Hirscher, 25 anni (dall'account facebook.com/hirschermarcel)Marcel Hirscher, 25 anni (dall'account facebook.com/hirschermarcel)

La gara a squadre ai Mondiali di sci alpino 2015 di Vail Beaver Creek è terminata. Medaglia d’oro, manco a farlo apposta e come da copione già scritto, è l’Austria che bissa il successo ottenuto a Schladming due anni fa. Questa volta però in finale è stato superato il Canada (3-1); i nordamericani in semifinale si erano liberati a sorpresa della Svezia, che si è accontentata della medaglia di bronzo battendo la Svizzera con un netto 4-0 (vittorie per Anna Swenn-Larsson, Andre Myhrer e Maria Pietilae-Holmner, perde Mattias Hargin ma quando il bronzo era già al collo). Nella finale invece tutto facile per l’Austria, che presentava sostanzialmente uno squadrone; Marcel Hirscher, Eva-Maria Brem, Michaela Kirchgasser e Christoph Noesig regalano al loro Paese la settima medaglia in questa rassegna iridiata. Nella finale con il Canada è iniziata male con Eva-Maria Brem battuta da una strepitosa Erin Mielzynski; Marcel Hirscher naturalmente ha rimesso tutto a posto contro Phil Brown portando l’Austria davanti nel tempo complessivo; Michaela Kirchgasser, in grande forma in questi giorni (occhio: per lo slalom c’è anche lei) ha superato Candace Crawford in una manche al cardiopalma, risolta da 13 centesimi di vantaggio; a quel punto Christoph Noesig doveva amministrare un vantaggio vicino ai 3 decimi contro Trevor Philp e ha vinto la sua manche, per il tripudio di una squadra fantastica. Che ha visto le streghe, ma ce l’ha fatta: non lo chiamano WunderTeam per nulla, del resto.

Abbiamo la finale: sarà Austria-Canada. I risultati delle semifinali sono stati i seguenti: Austria-Svizzera 3-1 (perde solo Michaela Kirchgasser, da Wendy Holdener), Svezia-Canada 2-2 (Maria Pietlae-Holmner sbaglia tutto nella prima manche e si fa battere da Erin Mielzynski, Mattias Hargin impatta ma Anna Swenn-Larsson perde da Candace Crawford, Andre Myhrer batte Trevor Philp ma il margine non è sufficiente a garantire la qualificazione). Per l’Austria dunque arriva un’altra medaglia; qualunque sia il metallo sarà la settima di questi Mondiali di sci 2015, dopo quelle conquistate da Anna Fenninger, Nicole Hosp, Michaela Kirchgasser (che si prende la seconda), Marcel Hirscher (seconda anche per lui) e Hannes Reichelt. Clamorosa invece la qualificazione del Canada: la Svezia è fuori e lotterà per il bronzo con la Svizzera. Non si ripete dunque la finale di Schladming 2013, per il Canada arriva la seconda, insperata medaglia di questi Mondiali dopo l’ancora più incredibile argento di Dustin Cook nel super-G maschile. 

Conclusi anche i quarti di finale, si entra ora in zona medaglia: purtroppo l’Italia è eliminata, sconfitta dal Canada. Questi i risultati: Austria-Norvegia 3-1 (bravissima Eva-Maria Brem che batte Nina Loeseth), Francia-Svizzera 1-3 (decisiva Wendy Holdener, che batte Anemone Marmottan), Stati Uniti-Svezia 1-3 inutile vittoria di Mikaela Shiffrin al fotofinish sulla Pietliae-Holmner: rovina tutto Paula Moltzan che sbaglia in prima frazione, e Ted Ligety perde un’altra manche), Canada-Italia 3-1. Francesca Marsaglia perde la sua prima manche contro Erin Mielzynski, e si poteva prevedere; Giovanni Borsotti se la stava giocando contro Phil Brown ma un errore lo ha fatto arrivare dietro; Chiara Costazza ha superato Candace Crawford per 14 centesimi, ma il margine a quel punto era molto ampio e nulla ha potuto Matteo Marsaglia, che si è ritrovato dietro Trevor Philip. Le due semifinali sono quindi Austria-Svizzera e Svezia-Canada; si va verso una finale Austria-Svezia, vale a dire la stessa di Schladming 2013. 

Ecco i risultati maturati in questi ottavi di finale: Austria-Argentina 4-0, Norvegia-Slovenia 3-1, Francia-Russia 3-1, Svizzera-Croazia 2-2 (si qualifica la Svizzera per minor tempo complessivo), Stati Uniti-Finlandia 3-1 (da segnalare la sconfitta di Ted Ligety, ma già sul 3-0), Svezia-Repubblica Ceca 3-2 (splendido ex aequo tra Pietlae-Holmner e Strachova), Germania-Canada 2-2 (Felix Neureuther impatta ma il tempo canadese è migliore per un misero centesimo, nonostante il brutto tonfo di Candace Crawford), Italia-Gran Bretagna 3-1. L’Italia dunque si regala un quarto di finale: vinicono le loro manche Chiara Costazza (Alexandra Tilley nonn arriva nemmeno al traguardo, errore prima del saltino finale), Francesca Marsaglia (per appena 5 centesimi) e Matteo Marsaglia (otto centesimi di vantaggio); perde invece Giovanni Borsotti. Ai quarti ci tocca il Canada: sulla carta possiamo anche farcela ed entrare così in zona medaglia. Gli altri quarti di finale: Austria-Norvegia, Francia-Svizzera e Stati Uniti-Svezia

Ci siamo: sta per cominciare la gara a squadre ai Mondiali di sci alpino 2015. Slalom parallelo: quattro manche per ogni eliminatoria, chi ottiene il maggior numero di vittorie (almeno tre) accede al turno successivo, in caso di parità si qualifica la squadra che abbia ottenuto il tempo migliore sulla somma di tutti gli slalom corsi. L’Italia è accoppiata con la Gran Bretagna: il passaggio ai quarti di finale dovrebbe essere cosa semplice ma poi ci toccherebbero Germania o Austria e qui la cosa si fa molto più complicata. Ecco comunque gli accoppiamenti degli ottavi di finale: Austria-Argentina, Norvegia-Slovenia, Francia-Russia, Svizzera-Croazia, Stati Uniti-Finlandia, Svezia-Repubbica Ceca, Germania-Canada, Italia-Gran Bretagna. 

Nella precedente edizioni dei Mondiali, a Garmisch 2013, la medaglia d’oro come abbiamo detto era andata all’Austria. Uno squadrone che poteva contare su Marcel Hirscher e Nicole Hosp, che da soli sarebbero bastati a fare piazza pulita o quasi; qualificata direttamente ai quarti di finale (la Spagna, inizialmente in lista, aveva poi rinunciato), l’Austria aveva superato 3-1 la Slovenia, poi 4-0 la Germania e infine con un altro sonoro 4-0 la Svezia, che pure con Mattias Hargin, André Myhrer e il duo Frida Hansdotter-Maria Petilae-Holmner avrebbe potuto giocarsela più seriamente. Alla gara era presente anche l’Italia, ma era stata subito eliminata con un 3-1 dalla Repubblica Ceca, che poi era stata fatta fuori dal Canada (2-2, con i canadesi che avevano ottenuto il miglior tempo sommato). Bronzo alla Germania: anche qui 2-2, con miglior tempo rispetto al Canada (eliminato in semifinale dalla Svezia). 

Ci spostiamo momentaneamente a Vail, al Golden Peak Stadium, dopo essere stati in questi giorni sulla pista di Beaver Creek, per una gara “anomala” nel mondo dello sci. Diciamo subito che la specialità è lo slalom; sarà in parallelo, cioè con due sciatori (avversari ovviamente) che scenderanno in contemporanea. Chi arriva per primo vince; tabellone tennistico, con eliminazione diretta fino a giocarsi le medaglie. E’ una specialità che la federazione internazionale sta spingendo per inserire nel programma olimpico; il CIO potrebbe approvare entro i Giochi del 2018. La gara si apre alle 22:15 italiane, quando in Colorado saranno le 14:15; minuto più minuto meno, si chiuderà intorno alla una della notte (sempre italiana ovviamente). Per seguire questa gara i vostri canali di riferimento sono come sempre Eurosport (al numero 381 del telecomando, oppure al 210 del pacchetto Sky) oppure su Rai Sport 2, che trovate al numero 58 del telecomando o al 5058 decidendo di accedere via Sky. In entrambi i casi avrete a disposizione la diretta streaming video: con l’applicazione Sky Go che è gratuita e riservata agli abbonati della televisione satellitare, con Eurosport Player previo pagamento di una quota per abbonarsi, oppure in chiaro per tutti sul sito www.rai.tv. Ricordiamo anche il sito ufficiale della federazione internazionale per tenere d’occhio il live timing: lo trovate all’indirizzo www.fis-ski.com. Gara a squadre: nel 2013 a Schladming vinsero i padroni di casa dell’Austria, davanti alla Svezia e alla Germania. Sono ancora le nazionali favorite, insieme a Svizzera e Francia e a meno che non salti fuori qualche sorpresa; l’Italia ci sarà e schiererà Chiara Costazza e Francesca Marsaglia (reduce dall’ottavo posto in combinata), Giovanni Borsotti e Matteo Marsaglia (come riserve Manuela Moelgg e Marco Simoncelli). Tuttavia è possibile che non vedremo tutte le stelle al cancelletto di partenza: la gara pur assegnando medaglie a tutti gli effetti è ancora considerata “minore”, soprattutto uno slalom parallelo può risultare pericoloso e ne sa qualcosa Benjamin Raich, che quattro anni fa si infortunò gravemente e da allora non è più stato lo stesso. Tina Maze, per dirne una, ha finora dominato i Mondiali (due ori e un argento) non ci sarà: la Slovenia avrebbe comunque poche speranze di medaglia e lei vuole riposarsi per attaccare slalom e gigante che ancora le restano. Ci sono però altri campioni: per esempio Marcel Hirscher, già oro in combinata, che se la gioca con Eva-Maria Brem (a caccia di una medaglia in gigante) e le due medagliate nella combinata di ieri, Nicole Hosp e Michaela Kirchgasser. Gli Stati Uniti schierano Mikaela Shiffrin che apre oggi i suoi Mondiali (con lei anche Julia Mancuso e Ted Ligety). La Svezia ha uno squadrone: Frida Hansdotter e Maria Pietilae-Holmner sono la coppia femminile più forte e aggiungono Sara Hector (la nuova stella) con Mattias Hargin tra gli uomini, nella Germania dentro Felix Neureuther (in testa nella classifica di specialità in Coppa del Mondo) e Viktoria Rebensburg. Insomma: ci potremo comunque divertire. (Claudio Franceschini)

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