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Elia Longarini/ Morto a 12 anni in una partita a rugby a Macerata

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ELIA LONGARINI: RAGAZZO DI 12 ANNI MUORE GIOCANDO A RUGBY – Tragedia a Macerata: un ragazzo di 12 anni, Elia Longarini, è morto ieri durante una partita di rugby sul campo di Villa Potenza. “Mi fa male la pancia, fatemi uscire”, aveva detto Elia dopo circa quaranta minuti di gioco: non si sentiva bene e aveva chiesto di essere sostituito. Purtroppo però subito dopo ha perso i sensi e non si è più ripreso, nonostante l’intervento di due medici e l’utilizzo di un defibrillatore. In campo con Elia c’era il fratello gemello, con il quale condivideva la passione per la palla ovale; a vederli sugli spalti c'erano mamma Cristina e papà Giorgio. Una tragedia che sarà chiarita soltanto con l’autopsia. Elia era regolarmente iscritto con un certificato medico di idoneità agonistica, altrimenti “non avrebbe nemmeno avuto accesso agli impianti”, come ha chiarito immediatamente Matteo Mogetta, il responsabile della comunicazione della Amatori Rugby Macerata. Per ora sono senza risposta le domande sulla morte avvenuta durante la partita tra l’Amatori Rugby Macerata (la squadra di Elia) e il Fabriano, nel campionato di rugby Under 14. I testimoni oculari ricordano appunto che il ragazzo ha accusato dolori all’addome: si pensava a un momento di affanno o a sintomi influenzali, interviene una dottoressa ma proprio in quei momenti Elia perde i sensi. Il medico inizia a praticargli il massaggio cardiaco, quindi decide con l’altro collega di ricorrere al defibrillatore. Sul posto arrivano prima un’ambulanza del 118, poi l’eliambulanza. Le operazioni di soccorso durano diversi minuti. Attimi interminabili con i genitori disperati, vicino, e il gemello che viene fatto allontanare per risparmiargli lo strazio. Tutto però è inutile: l’eliambulanza torna vuota alla base, la partita viene sospesa, arrivano polizia e dei carabinieri. “Sono sconvolto - ha detto il presidente della società, Matteo Medori -. Posso solo dire che siamo vicini alla famiglia di questo ragazzo, ci stringiamo a fianco dei genitori e del fratello”. In un messaggio sul profilo Facebook e sul sito ufficiale la squadra chiede “a tutti di rispettare il dolore” per potersi “concentrare sulle iniziative per onorarne al meglio il ricordo”.



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