BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

TOM BRADY / Chi è il quarterback dei New England Patriots, MVP del Super Bowl 2015. La chiamata al draft (football NFL)

Pubblicazione:lunedì 2 febbraio 2015 - Ultimo aggiornamento:lunedì 2 febbraio 2015, 12.40

Tom Brady, 37 anni, MVP del Superbowl 2015 (Infophoto) Tom Brady, 37 anni, MVP del Superbowl 2015 (Infophoto)

TOM BRADY, IL QUARTERBACK NELLA STORIA DEL SUPER BOWL: LA CHIAMATA AL DRAFT - Oggi Tom Brady è quasi universalmente riconosciuto come il quarterback più forte del periodo, sicuramente tra i migliori della storia e uno dei più decisivi di sempre; ma quando uscì dall’università di Michigan e si dichiarò eleggibile per il draft NFL non tutti la pensavano così. Era il 2000: prima di lui vennero chiamati ben 198 giocatori e Brady infine fu scelto dai New England Patriots al sesto giro. Ma c’è di più: scrive Michael Holley, sul suo libro Patriot Reign, che l’allora allenatore dei quarterback della franchigia, Dick Rehbein, avesse dato pareri positivi anche su un certo Tim Rattay, coetaneo di Brady e uscito da Louisiana Tech. Finì che i Patriots scelsero Brady; quella parte della storia la conosciamo. Ma come è poi proceduta la carriera di Rattay? Fu scelto al settimo giro dai San Francisco 49ers; divenne riserva di Jeff Garcia e presto il titolare della squadra, ma poi subì un infortunio e quando tornò vinse appena due delle 13 partite che giocò come titolare. Nonostante avesse centrato il record di franchigia per passaggi completati in singola partita (38) i 49ers lo scambiarono nell’ottobre 2005 mandandolo ai Tampa Bay Buccaneers. Da lì un lungo peregrinare senza mai essere confermato al termine di una stagione; Tennessee Titans e Arizona Cardinals, poi la chiusura della carriera addirittura come riserva nella United Football League (con i Las Vegas Locomotives). Per la cronaca, il primo quarterback chiamato nel draft del 2000 fu Chad Pennington (dai New Jork Jets); diciamo che New England è stata, se non altro, più fortunata.

TOM BRADY, IL QUARTERBACK NELLA STORIA DEL SUPER BOWL - Essere sposati con Gisele Bundchen è già una grande vittoria; se poi ti chiami Tom Brady, il montepremi aumenta. Il quarterback dei New England Patriots ha vinto nella notte italiana il quarto Superbowl della storia; parliamo di football americano, e di un evento che in quanto a seguito di pubblico non ha eguali negli Stati Uniti e forse nel mondo. New England ha battuto i campioni in carica dei Seattle Seahawks: sotto di 10 punti all’inizio del quarto periodo, la rimonta è arrivata quando Brady ha lanciato il suo dodicesimo passaggio convertito in touchdown in un Superbowl. Diventano così tre i record stabiliti dal leader di New England: quello di cui sopra, cioè i passaggi da touchdown nella partita decisiva, quello del quarto Superbowl vinto e quello di MVP della finale. In tutti e tre i casi c’è di mezzo Joe Montana, uno dei quarterback più forti nella storia del football NFL e capace di vincere quattro Superbowl con i San Francisco 49ers. Ma Brady ha anche fatto meglio: se tra il primo e l’ultimo titolo di Montana sono passati nove anni, tra quelli di Tom ne sono passati addirittura 13. Era infatti il 2002 quando un 24enne Tom Brady vinceva il suo primo Vince Lombardi Trophy con un ultimo drive fantastico, non accettando i tempi supplementari e consegnando ad Adam Vinatieri il field goal della vittoria sui St. Louis Rams. Tom Brady, nato a San Mateo (in California) il 3 agosto 1977, è nella NFL dal 2000: dopo aver giocato a Michigan (centrando nel primo anno da titolare il record per maggior numeri di passaggi tentati e completati) i New England Patriots lo hanno scelto al sesto giro del draft. A pensarci adesso, viene da pensare cosa passasse per la testa di tutte le altre franchigie che per ben cinque o sei volte lo avevano passato, scegliendo altri giocatori. Inizialmente riserva di Drew Bledsoe, la sua carriera ha preso una svolta il 23 settembre 2001 quando nel corso della seconda partita stagionale (contro i New Jork Jets) il quarterback titolare fu colpito duramente da Mo Lewis e si procurò un’emorragia interna. Anche se i Patriots persero quella partita, Brady non uscì più dal campo e a fine anno festeggiò da titolare (nel modo già descritto) la vittoria del suo primo Superbowl (Claudio Franceschini)



© Riproduzione Riservata.