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PARMA FC/ News, Lucarelli: Giochiamo solo a porte aperte. Genova? Andiamo in macchina se serve

Pubblicazione:lunedì 23 febbraio 2015 - Ultimo aggiornamento:lunedì 23 febbraio 2015, 19.15

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PARMA FC, LE PAROLE DI LUCARELLI - Sono forti le parole di Alessandro Lucarelli, capitano del Parma, che si fa anche portavoce di tutti i suoi compagni a margine di una situazione davvero paradossale. Questi ha sottolineato a 'Radio Anch'io Sport': "Il Parma se è messo nelle condizioni di giocare, giocherà. Ieri avremmo giocato, ma solo a porte aperte perchè il calcio si gioca così. Abbiamo più volte dimostrato la dignità e ci sembrava giusto giocare davanti ai nostri tifosi. Vogliamo sentirci tutelati e che sia tuttelato il Parma, che ci sia interesse verso il Parma e non solo verso la regolarità del campionato. Genova? Ci organizziamo anche con 4-5 macchine per andare a giocare".

PARMA FC, LE PAROLE DI TAVECCHIO - Il Parma fallirà? Probabile: i soldi che Giampietro Manenti aveva promesso non sono arrivati, è passata una settimana dalla prima scadenza ma di bonifici nemmeno l’ombra. E allora, cosa succederà? La prima ipotesi era quella della cancellazione del Parma dal campionato: i ducali non avrebbero più giocato e sarebbe stata assegnata una vittoria a tavolino alle sue avversarie, con buona pace di tutte quelle squadre che contro il Parma hanno perso punti (vale a dire: 3 il Chievo, 3 la Fiorentina, 3 l’Inter, 1 il Cagliari, 1 la Roma). Ma ieri il presidente federale Carlo Tavecchio ha lanciato un’altra soluzione: ospite alla Domenica Sportiva, ha fatto sapere che “grazie all’esborso volontario degli altri club di Serie A il Parma riuscirà a finire il campionato”. Ovvero: la Lega Serie A si occuperà di pagare le spese del club emiliano, permettendogli di chiudere la stagione. Anche in questo caso ovviamente si alzano dubbi e polemiche: di fatto una squadra che non è in grado di garantire stipendi e non ha soldi nemmeno per aprire lo stadio non dovrebbe giocare, ma questo è un altro tipo di problema (e ben più profondo), un problema al quale Tavecchio ha voluto mettere una “pezza” affermando che “a giugno l’iscrizione del Parma era regolare, e se non abbiamo controllato a dovere significa che siamo tutti responsabili, anche voi giornalisti”. Resta il fatto che per garantire al Parma di giocare fino all’ultima giornata è necessario che Manenti porti subito i libri in tribunale. “Serviranno tanti soldi ma solo così potremo intervenire per avviare le procedure che portino al fallimento concordato”. E qui si apre il problema legato al neo presidente del Parma: Manenti ha sempre detto di avere i soldi, ma di non riuscire a portarli fuori dalla Slovenia (dove ha sede legale la sua azienda). Un mistero senza fine, ma intanto una decisione va presa; a questo riguardo, se fosse attuata la soluzione del fallimento pilotato sarebbe anche anticipata l’udienza che il Tribunale di Parma aveva fissato per il 19 marzo.



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