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Pagelle/ Bayer Leverkusen-Atletico Madrid (1-0): i voti della partita (Champions League 2014-2015, andata ottavi)

Le pagelle di Bayer Leverkusen-Atletico Madrid 1-0, gara di andata degli ottavi di finale di Champions League: i voti della partita disputata alla Bay Arena mercoledì 25 febbraio 2015

Hakan Calhanoglu, 21 anni, ha appena scoccato il tiro decisivo (dall'account Twitter ufficiale @ChampionsLeague) Hakan Calhanoglu, 21 anni, ha appena scoccato il tiro decisivo (dall'account Twitter ufficiale @ChampionsLeague)

Vittoria meritata e netta quella del Bayer Leverkusen sull'Atletico di Simeone, nell'andata dell'ottavo di finale di Champions League: decide il gran gol del talento turco Hakan Çalhanoglu, che si esprime a livelli eccezionali soprattutto nella ripresa, oltre alla verve di Bellarabi, un fattore per i padroni di casa ed un incubo per gli avversari. Senza Godin e Tiago squalificati, tra 3 settimane a Madrid, sarà dura per i 'Colchoneros'.

Manca davvero poco all'8, sarebbe servita – soprattutto dopo la superiorità numerica – la mazzata del 2-0. In ogni caso gran partita, Atletico surclassato e primo round che si tinge di rosso.

Nervoso come il proprio tecnico, che quando non trova gli episodi a sostenerlo – in questo gioco speculativo al massimo e fatto di strappi improvvisi – perde malamente. Ci vorrà tutt'altra prestazione al ritorno; nulla che non sia nelle corde dei biancorossi però.

Va bene lo stile europeo ed il metro più permissivo ma – soprattutto quando ci si trova di fronte l'Atletico – bisogna stare attenti. La serie infinita di ammonizioni (e il rosso, tardivo) nel finale sono acqua sul fuoco, ormai divampato.

Termina con una parata pazzesca di Leno (voto 7) su Tiago (voto 6) un primo tempo dall'intensità incredibile alla 'BayArena', con il Bayer padrone di casa in senso generale superiore rispetto all'Atletico, seppur non come conteggio di palle-gol. Molto bene tra i padroni di casa Spahic (voto 7), difensore roccioso e attaccante più pericoloso – in questo caso – per le 'Aspirine': prima un colpo in spaccata sugli sviluppi di calcio d'angolo salvato da Mandzukic e poi un incrocio dei pali da 30 metri. Non male. Altrettanto si può dire di Bellarabi, esterno d'attacco velocissimo e pronto al ripiegamento fino alla fascia opposta (anche per lui 7 in pagella). Per l'Atletico di Simeone (voto 5,5) – a Schmidt diamo invece un bel 7 – due enormi opportunità pur in assenza pressochè totale di gioco offensivo. Griezmann (voto 5), oltre ad essere anticipato in uscita dal solito Leno e da posizione favorevole, produce pochissimo altro. A preoccupare il Cholo però saranno i due infortuni di Siqueira e Saul, già sostituiti prima del 45'. Match di alto livello, manca il colpaccio, quello che con l'Atletico è però il passo fondamentale. Chiedere al Milan, avversario negli ottavi l'anno scorso... Assieme a Leno – decisivo per evitare la beffa dello 0-1 – e Bellarabi è il migliore. L'incrocio dei pali con un missile dalla distanza grida vendetta Insufficienza non ne abbiamo notate, per i padroni di casa. Qualcuno, come la punta centrale di Schmidt, manca un pò di pericolosità ed efficacia Il solito Atletico sornione e mortifero, che rischia e barcolla e poi sfiora il colpo del KO al mento. E' la creatura di Simeone, l'anno scorso questa tattica ha portato una Liga e una finale di Champions persa a 10 secondi dalla fine Squadra molto in sofferenza, aiutata dal proprio punto fermo, uno dei migliori centrali difensivi al mondo. E non da stasera Asfissiato dalla travolgente voglia di attaccare e correre a tuttocampo degli avversari, in particolare di Castro e Bender suoi competitors diretti, ci capisce pochino e esce dal campo con il mal di testa. (Luca Brivio)