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Borussia Dortmund/ News, altra sconfitta, ultimo posto e contestazione: la Juventus può sorridere?

Borussia Dortmund news, l'ennesima sconfitta in campionato (contro l'Augsburg) lascia i gialloneri ultimi; ieri per la prima volta la squadra è stata contestata dai suoi tifosi

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Un incubo senza fine. Il Borussia Dortmund ha perso ancora: sconfitta intera contro l’Augsburg (clamorosamente terzo in classifica) e ultimo posto in Bundesliga confermato: 16 punti in 19 partite, con appena 4 vittorie e 18 gol realizzati. Soprattutto, la contestazione dei tifosi a fine partita: Roman Weidenfeller e Mats Hummels sono andati sotto la curva per placare gli animi dei tifosi. Alla faccia di quelli che “succede solo in Italia”: no, succede anche da altre parti. Ma cosa succede a Dortmund? Negli ultimi anni siamo stati abituati a vedere l’impressionante muro giallonero del Westfalenstadion lasciarsi andare a sfrenate esultanze; oggi l’incubo della Zweite Bundesliga è sempre più concreto, tanto che la società ha già chiesto la licenza per giocarla il prossimo anno. Non si sa mai. L’involuzione è spaventosa e preoccupante: nel maggio 2013, poco più di un anno e mezzo fa, il Borussia Dortmund giocava la finale di Champions League dopo aver vinto due campionati consecutivi. In tutto il mondo, e soprattutto presso casa nostra dove siamo sempre pronti a individuare l’esempio da seguire (salvo poi non farlo, se non in rari casi), veniva additato come modello ideale di una gestione sportiva; tanti giovani pescati dal vivaio o in giro per il mondo, lanciati fino a diventare campioni e poi eventualmente venduti. Uno squadrone, che raggiungeva anche l’anno dopo i quarti di Champions rischiando di ribaltare un’altra volta il Real Madrid. Giocatori per i quali i grandi club facevano la conta dei milioni di euro: Mario Gotze, Shinji Kagawa, Robert Lewandowski, Mats Hummels, Neven Subotic, Ilkay Gundogan, Marco Reus (che - pare - andrà all'Arsenal a fine stagione). E altri ancora. Guidati da un allenatore, Jurgen Klopp, unilateralmente riconosciuto come il nuovo Mourinho, sfrontato e ironico e soprattutto geniale nel far giocare la sua squadra. Come si sia potuti arrivare al disastro odierno è inspiegabile. D’accordo, alcuni non ci sono più; ma davvero si può ridurre tutto a questo? Al fatto che al posto di Lewandowski ci sia Ciro Immobile? Che Gotze sia stato sostituito con Henrik Mkhitaryan? Eppure non sembrano essere giocatori scarsi, anzi. In Champions League si sono qualificati agli ottavi: d’accordo che Anderlecht e Galatasaray non sono il top in Europa, ma il girone è stato vinto battendo l’Arsenal in casa, e si sommergono di gol le due squadre di cui sopra si dovrebbe e potrebbe fare altrettanto in patria, a eccezione magari delle due-tre in testa. La Juventus, prossima avversaria in Champions, non sa se gongolare o preoccuparsi: che il temibile Borussia Dortmund continui a perdere è certo una buona notizia, ma guai a stuzzicare il leone ferito, non sia mai che possa riprendersi. A oggi però il problema principale dei gialloneri è quello di salvarsi; incredibile a dirsi, ma è così.

(Claudio Franceschini)

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