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Atletico Madrid-Real Madrid (risultato finale 4-0)/ Video highlights, gol e statistiche (7 febbraio 2015, Liga 22^ giornata)

Video Atletico Madrid Real Madrid, gol e highlights del derby valido per la ventiduesima giornata della Liga spagnola. Clamoroso 4-0 a favore dei Colchoneros, il Real mai in partita

Foto Infophoto Foto Infophoto

Per rileggere la schiacciante vittoria dell'Atletico sul Real nel derby di Madrid, in fondo, basta iniziare da due dati storici: dal campionato 1950/51 i colchoneros non trionfavano in entrambe le stracittadine di Liga (andata e ritorno) e da fine anni '60 non ne perdevano 6 consecutive. Ai giorni nostri, i 6 match successivi alla storica finale dello scorso maggio, in realtà vinta dal Real sono ai supplementari. Non è esagerato parlare di vittoria che entra nel libro del storia del calcio iberico, quindi. Anche perchè le statistiche del post partita sono a tratti desolanti per i campioni d'Europa: non il possesso di palla, uno dei pochi parziali a sorridere al Real, superiore per 55-45%. Ma tutto il resto sicuramente si, un vero e proprio vuoto blanco. 17 a 4 a favore dell'Atletico le occasioni da gol, con 8 tiri verso la porta (a 1) di Mandzukic & co. Una mareggiata biancorossa. Tantissimi poi i palloni persi dal Real, a testimonianza di quanto poco conti nel match del 'Calderon' il dato sul possesso palla prima citato: saranno ben 94 a fine match. E per chiudere il dato su attacchi ed azioni offensive delle squadre, impressionante il dato sulle conclusioni dall'interno dell'area di rigore: 12 per l'Atletico, 2 per il Real. Schiacciante e chiaro. Infine alcuni dati in controtendenza e la chiusura per due curiosità: cartellini gialli e passaggi riusciti, in primis. L'Atletico, infatti, anche nel giorno del trionfo non può fare a meno di raccogliere altre 5 sanzioni arbitrali, quasi tutte per proteste. In totale finora 58 gialli in 22 giornate, non male... Poi il dato, assieme a quello del possesso, che stona: oltre l'80% dei passaggi delle merengues sono andati a buon fine. Un arcano, da studiare riguardandosi la partita, per capire qualcosa in più. Da sottolineare, come ultima doppia particolarità, come Tiago – salito a 4 gol in campionato – abbia sbloccato in tutte e 4 le occasioni un punteggio di parità. Aumentando dunque esponenzialmente l'importanza ed il peso specifico delle segnature. Nel 50% delle volte, l'ha fatto nel derby. Ed il Real Madrid, finora, non ha mai pareggiato in campionato: questa è la 4a sconfitta, a fronte di 18 vittorie. Il primo posto, per ora, è salvo.

Spazio alle interviste del post partita. Il primo a metterci la faccia, doverosamente, è Cristiano Ronaldo: "Il Real Madrid non può permettersi di perdere 4-0 contro nessun avversario. Nessuna scusa, non eravamo freschi nè mentalmente nè fisicamente ma resta un risultato pesante e dobbiamo imparare dai nostri errori. Oggi non ci è riuscito nulla e dobbiamo prenderci le nostre responsabilità ma resto convinto di due cose: siamo più forti dell'Atletico e vinceremo ancora una volta la Liga". Gli fa eco in sala stampa mister Carlo Ancelotti: "Devo restare lucido e cercare di commentare in maniera razionale. Mi assumo la responsabilità per quella che è stata in assoluto la peggior partita da quando sono al Real. E l'analisi del match è presto fatta: l'Atletico ha vinto perchè è stato superiore in ogni aspetto, dalla voglia di vincere, alla qualità, all'organizzazione di gioco. Dobbiamo tenere ben presenti errori e mancanze di oggi, perchè questo non accada mai più, a partire dai prossimi incontri". Trionfante invece il collega Diego Simeone: "Certe cose non si programmano o preparano, non te le immagini e poi invece succedono... Detto questo il nostro lavoro e la nostra mentalità restano immutati: non parlo di Liga e vittoria finale ma di partita in partita e si tratta oggi di un'imposizione importante. Spiegarla? Vi dico semplicemente che i giocatori sono la componente fondamentale per fare partite così: l'abbiamo preparata bene e loro sono stati perfetti nell'interpretarla come volevamo. Così si vince, devo ringraziarli". (Luca Brivio)