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Calcio e altri Sport

SERIE A TABELLINI 22^ GIORNATA/ Assist, marcatori, sostituzioni, ammoniti, espulsi. Inter-Palermo 3-0 (domenica 8 febbraio 2015)

Serie A, i tabellini delle partite della ventiduesima giornata. Assist, marcatori, sostituzioni, ammoniti, espulsi. Gli anticipi e gli incontri di oggi, domenica 8 febbraio 2015

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Nel posticipo domenicale della 22^giornata l'Inter torna alla vittoria dopo tre sconfitte in campionato (più quella nei quarti di Coppa Italia). Il risultato finale a San Siro è 3-0: niente da fare per il Palermo che ha però avuto almeno una grossa occasione per tempo, senza riuscire a concretizzare. Nel tabellino spazio per Icardi e Guarin, che solo una settimana fa avevano suscitato la rabbia di alcuni tifosi: l'argentino ha realizzato una doppietta, il colombiano ha aperto le marcature e servito l'assist per il gol del definitivo 3-0. 5 ammonizioni e 6 sostituzioni in totale: la prima è stata forzata nel primo tempo quando Nagatomo si è fermato per un problema muscolare; al suo posto Mancini ha inserito Dodò. Nella ripresa sono subentrati nell'ordine Belotti, Rispoli, Emerson, Campagnaro e Kovacic.

Torna al successo l'Empoli che si è aggiudicato lo scontro salvezza con il Cesena vincendo 2-0. La partita si è decisa nel secondo tempo, quando i gol di Massimo Maccarone e Franco Signorelli (primo in Serie A per il venezuelano) hanno inclinato il punteggio a favore dei padroni di casa. Che interrompono così l'astinenza da vittorie (9 giornate) e si portano a +5 sul terzultimo posto, in attesa del recupero di mercoledì tra Parma e Chievo. Il Cesena invece rimane al penultimo posto a quota 15: se non altro la sconfitta del Cagliari mantiene la linea salvezza a 4 punti di distanza. 5 giocatori ammoniti in Empoli-Cesena, 2 tra i toscani e 3 per i romagnoli. 6 sono invece i subentrati, 3 per parte: Tavano, Mchedlidze e Brillante per l'Empoli e Zé Eduardo, Alejandro Rodriguez e Carbonero nel Cesena.

Al Ferraris va in scena una partita divertente e frizzante, Sampdoria-Sassuolo termina 1a1 grazie ai gol di Acerbi ed Eder. Il primo squillo del match è quello vincente: dopo appena un minuto di gioco la formazione di Di Francesco passa in vantaggio grazie allo stacco aereo del difensore che spinge in rete un cross morbido dalla destra di Vrslajko. Per i blucerchiati è un inizio in salita ma all'8' il brasiliano Eder  risponde al gol del Sassuolo con una conclusione di testa angolata che non lascia scampo a Consigli. A 'Marassi' è un primo tempo scoppiettante, le occasioni non mancano e al 22' Floro Flores non arriva per pochissimo sul cross invitante fornitogli da Gazzola. Al 24' la Sampdoria si rende pericolosissima con Munoz che scalda i guantoni di Consigli con una conclusione ravvicinata. Al 32' punizione dai 25 metri di Floro Flores, Viviano si tuffa ma la palla termina abbondantemente a lato. Al 39' Viviano salva ancora la Sampdoria con un'uscita coraggiosa su Floccari che viene murato dal portiere blucerchiato al momento del tiro. Nella ripresa partono meglio i padroni di casa, i ritmi della gara restano alti e la Sampdoria preme sull'acceleratore creando scompiglio all'interno dell'area emiliana. Una ghiotta occasione capita sui piedi di Okaka che da buona posizione lascia partire una conclusione che accarezza la traversa. Successivamente grande chance per Eder che si vede negare la gioia del vantaggio da un Consigli in gran forma bravo ad opporsi con i piedi. Per il Sassuolo ci prova Floro Flores dalla distanza ma l'attaccante neroverde non riesce a pungere. Per i liguri spazio ad Eto'o che fatica terribilmente ad incidere. Gli ultimi squilli spettano a Gazzola e Soriano. Al 94' Irrati fischia la fine, termina in pareggio. (Jacopo D'Antuono)

L'8° gol in campionato del capocannoniere stagionale giallorosso Ljajic, seguito invece dal primo sigillo assoluto in Serie A di Leandro Paredes, portano in dote 3 punti sofferti e preziosi a Garcia ed alla Roma, che ricomincia a correre in classifica dopo i 4 pareggi consecutivi che avevano aperto (assieme all'eliminazione dalla Coppa Italia) una mini-crisi a Trigoria. Niente di più distante, però, come concetto, rispetto alla "vittoria agevole": il Cagliari, sul suo campo, sfiora un pari che sarebbe stato meritato guardando alle occasioni create e sprecate, in particolare con la punta croata Cop. Fondamentale per respingere l'avvicinarsi impetuoso del Napoli, dunque, l'imposizione in Sardegna, che ricolloca la Roma in maniera salda al secondo posto, sempre a meno 7 dalla capolista in fuga. Ancor di più, il senso del pomeriggio è però racchiuso nell'importanza dell'impatto dei giovani che Garcia ha lanciato e che gli hanno riportato come premio una vittoria prezioso come l'oro: Verde - con i due assist e le giocate cercate senza paura con continuità - e Paredes, con il gol del raddoppio, sono i due fattori che moltiplicano le speranze giallorosse, pur in un momento in cui le assenze (stasera la finale di Coppa d'Africa, poi il rientro tanto atteso di Gervinho e Doumbia) colpiscono duramente la Lupa. (Luca Brivio

Pronti, via. Il Napoli al primo affondo si porta in vantaggio grazie a un bel sinistro incrociato di Mertens bravo a capitalizzare al meglio una preziosa sponda di Higuain. Difesa dell'Udinese piuttosto approssimativa e facile incursione dalla sinistra del piccolo belga che non trova problemi nel freddare Karnezis. I friulani cercano di reagire alzando il proprio baricentro ma su una ripartenza fulminea i bianconeri incassano il raddoppio al 21'. Mertens sulla sinistra imbecca tra le linee Hamsik che è bravo a servire a sua volta il taglio di Gabbiadini: Pasquale non insegue il proprio uomo quindi l'ex Samp non trova ostacoli. Facile 2-0 e San Paolo in delirio. Sembra una gara in discesa per il Napoli ma è proprio da questo momento che gli uomini di Benitez staccano inspiegabilmente la spina. Viene fuori l'Udinese che prima sfiora il gol con Allan, tiro alzato da Rafael sul montante, poi rientra in partita con Thereau. Lo straordinario Allan attiva il radar dalla metà campo e lancia in profondità il compagno: Britos si addormenta, il portiere esce a vuoto e l'ex punta del Chievo si inventa un sontuoso pallonetto che termina la sua corsa in rete. Stramaccioni invita i suoi a crederci anche perché del Napoli si sono perse le tracce. Pasquale da una parte e Widmer da una parte spingono moltissimo e, prima dell'intervallo, è proprio quest'ultimo a sfiorare il 2-2 con un tiro alto da buonissima posizione. Nella ripresa non ci sono cambi e il copione è lo stesso dei primi 45' di gioco ad eccezione del ritmo, ora decisamente più basso. L'Udinese continua a pungere sulle fasce approfittando della giornata negativa di Maggio e Ghoulam. Al 57' l'algerino regala palla ai friulani i quali costruiscono una buona azione che porta al tiro Hallberg; conclusione che termina fuori. Il Napoli si fa rivedere al 59' più per demeriti altrui che non per meriti propri. Infatti dagli sviluppi di una punizione battuta da Mertens, Thereau anticipa Danilo deviando il cross del belga nella porta sbagliata. Autogol clamoroso che scombussola i piani dei friulani. Benitez intanto si gioca il secondo cambio, dopo aver inserito Callejon per Gabbiadini, richiamando Mertens per De Guzman; Stramaccioni manderà invece in campo Aguirre e Perica per Hallberg e Fernandes. Al 73', prima di uscire, Fernandes impegna severamente Rafael con una sassata da punizione alzata in corner; qualche minuto più tardi, dalla parte opposta, è De Guzman che si fa notare con un tiro velenoso dal limite respinto da Karnezis. Nel finale il Napoli sfiora il poker ancora con De Guzman, ben entrato in partita. Callejon serve in mezzo Higuain che sponda per l'olandese: il tiro di quest'ultimo termina fuori di un soffio. Al termine dei 3' di recupero, i partenopei possono esultare. Napoli batte Udinese 3-1. (Federico Giuliani)

Bella partita allo stadio Artemio Franchi, condita da 5 gol e condotta a ritmo sempre frizzante. La spunta la Fiorentina che vince per 3-2 guadagnando punti importanti nella corsa al terzo posto. Decide il gol del capitano Manuel Pasqual: in precedenza era arrivato il primo di Alessandro Diamanti in maglia viola e prima ancora quello del difensore argentino José Basanta, al secondo centro in Serie A. Per l'Atalanta gol e assist di Davide Zappacosta, che ha impreziosito la sua prestazione con un contributo decisivo in entrambe le reti nerazzurre: la seconda l'ha realizzata il ghanese Richmond Boakye. Quest'ultimo è stato uno dei 6 giocatori subentrati nel corso del secondo tempo: gli altri sono stati David Pizarro, Mohamed Salah (debutto in Serie A per lui) e Aleandro Rosi nella Fiorentina, Cristiano Del Grosso e Mauricio Pinilla per l'Atalanta. Qualche attimo di timore all'ora di gioco per l'atalantino Gianpaolo Bellini, svenuto dopo un colpo all'altezza della bocca: per fortuna si è ripreso subito senza conseguenze. L'arbitro Dino Tommasi ha estratto 2 cartellini gialli, 1 per parte.

Nel secondo anticipo della ventiduesima giornata del campionato di Serie A 2014-2015, Juventus-Milan 3-1. I bianconeri battono per la seconda volta in stagione i rossoneri e salgono a quota 53 punti, lasciando gli avversari a 29; i gol portano la firma di Carlos Tevez (assist di Morata che lo lancia a tu per tu con Diego Lopez) al 14’, di Luca Antonelli al 28’ (assist di Cerci direttamente da calcio d’angolo), di Leonardo Bonucci al 31’ (l’assist qui è di Tevez, che colpisce di testa verso la porta trovando la deviazione del compagno) e di Alvaro Morata al 65’, senza assist perchè lo spagnolo infila il tap-in sul palo colpito da Marchisio. Gli ammoniti sono tre: nella Juventus Tevez (diffidato, salterà la trasferta di Cesena) e Padoin, nel Milan Essien. Il Milan effettua tutti i cambi: già al 37’ deve sostituire Menez con Pazzini a causa delle condizioni di salute non perfette del francese (aveva la febbre). Nel secondo tempo, al 62’ dentro Bonaventura per Poli, al 78’ Rami sostituisce Zaccardo. Per la Juventus solo due sostituzioni e tutte nel finale: all’84’ Ogbonna prende il posto di Marchisio, al 91’ Llorente entra in campo al posto di Tevez giusto per perdere qualche secondo.

Nel primo anticipo della ventiduesima giornata del campionato di Serie A, Verona-Torino 1-3. Allo stadio Bentegodi della città veneta gli ospiti granata sono andati in vantaggio al 32' minuto del primo tempo grazie ad un gol segnato dal venzuelano Josef Martinez dopo un rimpallo, dunque niente assist in questo caso. Stesso discorso per il raddoppio, segnato al 5' della ripresa da Fabio Quagliarella su calcio di rigore. Al 37' si riaprono i giochi grazie al gol di Luca Toni che accorcia le distanze, ma nel recupero Omar El Kaddouri chiude i giochi al termine di un contropiede da manuale che punisce un Verona sbilanciato alla ricerca del pareggio. Da segnalare naturalmente anche le ammonizioni: nel primo tempo sanzionati due giocatori del Torino, precisamente Bovo e Glik, mentre Marques è stato ammonito in occasione del calcio di rigore, concesso per un suo fallo ai danni di Martinez. Nel finale giallo anche per Padelli, reo di una perdita di tempo eccessiva. Il primo cambio è stato effettuato dal Torino quando El Kaddouri è entrato al posto di Farnerud. A seguire arriva un doppio cambio nel Verona: dentro Christodoulopoulos e Juanito Gomez al posto di Hallfredsson e Pisano, poi ecco il secondo cambio del Torino, che immette Amauri al posto di Quagliarella. Nel finale entrano Fernandinho da una parte e Gonzalez dall'altra (due nuovi acquisti), al posto di Saviola e Benassi.