BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SERIE A TABELLINI 25^ GIORNATA/ Assist, marcatori, sostituzioni, ammoniti, espulsi. Cesena-Udinese 1-0 (domenica 1 marzo 2015)

Serie A, tabellini delle partite della venticinquesima giornata. Assist, marcatori, sostituzioni, ammoniti, espulsi. L'anticipo e le partite di oggi, domenica 1 marzo 2015

Infophoto Infophoto

Il Cesena torna a battere l'Udinese in Serie A dopo oltre trent'anni e soprattuto guadagna tre punti molto preziosi per alimentare le speranze di salvezza. Il quarto gol in campionato di Alejandro Rodriguez consente ai romagnoli di battere la squadra friulana al termine di una partita intensa e non molto spettacolare. In classifica il Cesena si porta a 19 punti, 1 in meno rispetto al Cagliari terzultimo e a meno 4 dal quartultimo posto dell'Atalanta, l'Udinese invece rimane a quota 28. 7 ammoniti nel corso di Cesena-Udinese, 4 tra i padroni di casa e 3 ospiti. 6 sostituzioni e tutte nella ripresa: per il Cesena sono subentrati proprio il match-winner Rodriguez poi Cascione e Nica, nell'Udinese invece Panagiotis Kone, Bruno Fernandes e Perica.

La partita tra le due neopromosse è terminata senza gol. Non sono però mancate le emozioni. Il Palermo ha avuto più occasioni per segnare ma anche quelle dell'Empoli sono state pericolose. In classifica il Palermo si porta a 34 punti, l'Empoli invece a 28: grazie al interno del Cagliari contro il Verona entrambe muovono un altro piccolo ma importante passo verso la salvezza. L'arbitro Cervellera ha estratto 6 cartellini gialli, 3 per parte; stessi numeri per quanto riguarda le sostituzioni: sia Giuseppe Iachini che Maurizio Sarri hanno effettuato tutti cambi a disposizione. Il terzino del Palermo Andrea Rispoli è subentrato al compagno Morganella nel primo tempo per poi uscire a sua volta nella ripresa, quando è entrato Belotti.

Tante occasioni da gol, 3 sigilli "orchestrati" da uno dei top player della Serie A e le parate di Marchetti: la Lazio è tutto questo e molto altro, ad esempio è la squadra che – valutando proprio tali premesse – può rappresentare la vera sorpresa del finale di stagione nella corsa alla Champions. Il Sassuolo di Di Francesco, fiaccato da una sterilità offensiva casalinga che anche nei numeri inizia a essere preoccupante, esce bastonato duramente nel punteggio e nelle dimensioni della sconfitta dal 'Mapei Stadium' anche se lo 0-3 racconta bene il match. Il punto di volta è la respinta da parte di Marchetti del rigore in movimento di Zaza, a inizio ripresa. Fin lì solo il capolavoro di Felipe Anderson era riuscito a sbloccare la situazione e a battere Consigli. Dopo, invece, una caterva di occasioni per andare anche oltre il tris, con Klose e Parolo non imitati da Keita e Candreva. I neroverdi, che avevano sognato l'Europa per alcune settimane in questa stagione, perdono definitivamente l'ultimo treno – già difficilmente agganciabile anche con una vittoria – e si concentreranno su una salvezza senza patemi. I biancocelesti invece sognano, giustamente. E preparano una Coppa Italia che anticiperà proprio il lungo duello per il 3° posto. (Luca Brivio)

Dopo un primo tempo da dimenticare la Sampdoria riesce a superare l'Atalanta per 2-1. Gli uomini di Mihajlovic hanno disputato un pessimo primo tempo nonostante un buon inizio con Eto'o e Muriel subito reattivi. Al 15' i padroni di casa segnano l'1-0 con Stendardo, bravo a spingere in rete un perfetto assist di Dramè. Poco dopo i bergamaschi avrebbero potuto arrotondare il risultato ma l'errore di mira di Bellini e la buona risposta di Viviano sulla sventola di Carmona hanno lasciato invariato il punteggio. Nella ripresa Stendardo sfiora la doppietta personale quando trova una perfetta zuccata da corner: la sfera diretta in rete trova la fortuita deviazione di Romagnoli. Dalla parte opposta, qualche minuto più tardi, Silvestre stacca di testa su azione da corner e il pallone sta per entrare in rete: decisivo il salvataggio sulla linea di Cigarini con la coscia. Al 68' la Samp trova il meritato pareggio con Muriel bravo a spedire in porta un intelligente assist di Okaka: il sinistro del colombiano non lascia scampo al povero Sportiello. Sportiello sbaglia però sul 2-1 dei doriani: all'81' Eto'o lascia partire un tiro non irresistibile mal respinto dal portiere della Dea. Sulla ribattuta Okaka spinge in fondo al sacco il  match point. La Sampdoria supera in rimonta l'Atalanta per 2-1 e conquista tre punti importanti per la corsa all'Europa League. (Federico Giuliani)

Terza vittoria esterna nel campionato del Verona che allo stadio Sant'Elia ha battuto il Cagliari con il punteggio di 1-2. Nel primo tempo il gol di Luca Toni (decimo in questo campionato), nel secondo quelli di Juanito Gomez (secondo) e Daniele Conti (primo) hanno dato le esatte dimensioni al risultato. Protagonista anche Emil Hallfredsson con due assist, per entrambe le reti gialloblù. Passo avanti molto importante del Verona nella corsa salvezza: ora la formazione scaligera dista 8 punti dal terzultimo posto, che rimane occupato proprio dal Cagliari a quota 20. 6 giocatori ammoniti dall'arbitro Paolo Valeri, 3 per parte. Quanto alle sostituzioni il Cagliari ha dovuto effettuare la prima già al 13', avvicendando l'infortunato Donsah con Joao Pedro; nel secondo tempo sono subentrati anche Diego Farias (subito dopo l'intervallo), Juanito Gomez (subito in gol al primo pallone toccato) poi Duje Cop, Leandro Greco e Mounir Obbadi.

Il Milan continua la striscia di trasferte senza vittoria (che dura addirittura da ottobre) e il Chievo conferma di essere il peggior attacco della Serie A: lo 0-0 del 'Bentegodi' è in questo senso leggibile e in certa maniera prevedibile. Contro i clivensi però la squadra di Inzaghi aveva soprattutto l'occasione, davvero tutto tranne che impossibile, di trovare quel briciolo di continuità e punti obbligatori per puntare (o almeno aspirare) all'Europa. Invece ancora un match sottotono, senza giocate degne di nota e con la sola scossa della traversa di Honda a far barcollare una partita nebulosa e freddina come il clima di Verona. La cronaca è scarna, divisa tra i contropiedi e le azioni, spostate in particolare sulla fascia sinistra, del Chievo e la lentezza esasperante del Milan in impostazione: l'inguardabile Montolivo di questa sera – uscito infortunato a metà gara – blocca anche De Jong, che si riprende solo dopo la sostituzione del capitano, salvando tra l'altro sulla migliore occasione capitata a Meggiorini. Qualche raggio di luce solo dal solito Bonaventura, che però non può bastare. Perchè anche Destro, volenteroso ma poco efficace, deve dare molto di più. Anche se un centravanti come lui difficilmente fa la differenza senza l'assistenza giusta. L'Europa League si allontana ancora, in maniera ormai quasi definitiva, per i rossoneri, mentre i gialloblù aggiungono un punto – in attesa degli altri risultati di giornata – alla "cucitura" dell'abito-salvezza. La nota di merito va sicuramente a Mattiello, giovane esterno classe 1995 arrivato dalla Juve in prestito a Verona a gennaio: grande prova per lui, da migliore in campo.