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Pagelle/ Zenit San Pietroburgo-Torino (2-0): i voti della partita (Europa League 2014-2015 ottavi andata)

Il Petrovski Stadion di San Pietroburgo, casa dello Zenit (INFOPHOTO)Il Petrovski Stadion di San Pietroburgo, casa dello Zenit (INFOPHOTO)

Non è solo colpa sua, l'1-0. Di certo l'intervento non è all'altezza degli altri, però, che esibisce anche stasera come al solito. Peccato

Senza gli errori in appoggio si meriterebbe anche di più, nonostante tutto. Fino all'espulsione, che avrete capito è stata la svolta totale del match, era tra i migliori in assoluto

In collaborazione con Darmian lascia Witsel libero di calciare in area, per l'1-0. Poi, sulle tante offensive dello Zenit, qualche indecisione ma anche ottimi interventi in uscita, a spazzare l'area

Molinaro, attaccato dal terzino avversario, lo lascia spesso in uno contro uno con Shatov o Danny. Ma nonostante questo non sfigura, con entrambi

Fuori dal match, totalmente. Anche uno dei singoli migliori della stagione e dei più promettenti nuovi volti della Nazionale italiana può vivere serate complicate, d'altronde

Il migliore del Torino, partita fuori contesto rispetto alla squadra. Sbaglia pochissimo e salva svariate volte in zona centrale i suoi

Dovrebbe accendere la miccia, unire centrocampo ed attacco e sorprendere la linea avversaria. Non ci riesce mai, anche se è apprezzabile per corsa e sacrificio, una volta che il Toro resta in 10

Uomo copertina, in senso negativo, della serata. E' brutto dirlo, ma gli rimarrà il segno sulla coscienza. Può servirgli, nel caso in cui riuscirà a diventare un grande giocatore, come tremenda lezione

In difficoltà, insegue sempre gli avversari e raramente li "afferra". Un pò meglio di Darmian, ma insufficiente

Servito poco e male, quando Benassi si fa cacciare entra nel tunnel della solitudine totale e si intristisce

Quagliarella, in avvio, era il punto di riferimento avanzato, tra i centrali di Villas-Boas. Lui, invece, non si è ben capito cosa dovesse e volesse fare. Assolutamente periferico

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Dentro nel finale, prova un paio di ruggiti e aziona anche Farnerud nel recupero. Con un pò più di coraggio e classe, oltre che di personalità, poteva essere l'azione della grande speranza e del 2-1)

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Bocciato assieme ai suoi ma per colpe non primariamente sue. Una volta che il copione del match viene stracciato, nemmeno lui riesce più a capirci molto

(Luca Brivio)

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