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Pagelle/ Zenit San Pietroburgo-Torino (2-0): i voti della partita (Europa League 2014-2015 ottavi andata)

Le pagelle di Zenit San Pietroburgo-Torino, gara di andata degli ottavi di finale di Europa League: i voti della partita disputata al Petrovski Stadion giovedì 12 marzo 2015

Il Petrovski Stadion di San Pietroburgo, casa dello Zenit (INFOPHOTO) Il Petrovski Stadion di San Pietroburgo, casa dello Zenit (INFOPHOTO)

Vince lo Zenit, merita lo Zenit, ma che peccato per quel cartellino rosso... Pensieri dai contorni abbastanza nitidi, dopo il primo match, l'andata degli ottavi di finale di Europa League, tra Zenit San Pietroburgo e Torino. Al 'Petrovskij Stadion' decidono un gol per tempo di Witsel e Criscito, con l'espulsione scriteriata di Benassi alla mezzora che marchia a fuoco una partita già complicata dalla chiara superiorità in ogni reparto dei russi. A Torino, tra una settimana, ci vorrà una partita da "Cuore Toro" per entrare nella storia. Per rendere l'idea, la sua terza marcia equivale alla quinta non del Torino ma di qualsiasi squadra di Serie A. Vince agevolmente, ancor di più visto l'aiuto di Benassi e la superiorità numerica. Al di là del punteggio sembra dura che questa squadra possa perdere 3-0, crollando totalmente. Ma il calcio è anche questo, la speranza non è spenta Non riesce mai a costruire un'azione e nemmeno a sfruttare ripartenze o calci piazzati. Fino alla mezzora però controlla in modo ordinato; poi, in 10 contro 11, resta in balìa dello Zenit Espellere un giocatore per doppio giallo alla mezzora del primo tempo vuol dire avere buona personalità e polso. Le proteste finali del Toro sono ingiustificate e legate ad episodi insignificanti

Torino in grande difficoltà e sotto per 1-0, oltre che in 10 contro 11, contro lo Zenith, nell'andata dell'ottavo di finale di Europa League. A fine primo tempo (voto 6 alla prima frazione), gli uomini di Ventura (voto 6) sono "meritatamente" in svantaggio, nel senso che la squadra di Villas-Boas (voto 7) si è dimostrata più forte. Molto bene Witsel (voto 7), al di là del sigillo del vantaggio, con un match da dominatore del centrocampo, in entrambe le trequarti. Per il Torino purtroppo la svolta negativa è arrivata sull'espulsione di Benassi alla mezzora. Il centrocampista scuola Inter (voto 4), già ammonito, ha falciato lo stesso Witsel sotto gli occhi dell'arbitro, costretto a cacciarlo con un'ora di anticipo. Fin lì gli ospiti avevano rischiato solo una volta, sul mortifero Rondon (voto 6), anche grazie ad una partita maiuscola di Gazzi e Maksimovic su tutti (voto 6,5). Sul gol, invece, da rivedere Padelli e Glik (voto 5 per entrambi), parsi quantomento... imperfetti. Le accelerazioni di Hulk (voto 6) ed i movimenti, con tecnica ad alti livelli, di Danny (voto 6,5), rischiano di far diventare un incubo il secondo tempo.

Primo tempo di intensità superiore non solo a quello che può fare il Toro, ma rispetto a tutto quanto si può chiedere oggi ad una squadra italiana. Probabilmente, Juve compresa. Squadra di livello superiore.  Impeccabile a centrocampo, sia come regista sia come incursore, vedi l'occasione del gol. Migliore in senso assoluto.  Nettamente sotto, come rendimento e propositività, rispetto al compagno di reparto. In più si fa ammonire e mancherà al ritorno, visto che era diffidato. 

Era un 6 stiracchiato, da pullman davanti alla porta come dicono in Inghilterra, ma comunque un 6 onesto, fino all'espulsione. Poi va sott'acqua e rischia di annegare, con un 2-0, già a fine tempo.  Colonna centrale davanti alla difesa, è riuscito a respingere sempre il trequartista centrale, spesso cambiato da Villas-Boas nella sua scacchiera. Grande partita.  Non ci si può permettere questo tipo di errori, nemmeno per un classe 1994, a certi livelli. Purtroppo, bocciato senza attenuanti (Luca Brivio)