BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SERIE A TABELLINI 27^ GIORNATA/ Assist, marcatori, sostituzioni, ammoniti, espulsi. Roma-Sampdoria 0-2 (15-16 marzo 2015)

Serie A tabellini delle partite della ventisettesima giornata. Assist, marcatori, sostituzioni, ammoniti, espulsi. Gli anticipi e gli incontri di oggi, domenica 15 marzo 2015

Infophoto Infophoto

La Roma esce con una brutta sconfitta, la prima stagionale, dalla sfida contro la Sampdoria. Nel primo tempo i giallorossi giocano bene e sfiorano un paio di volte il gol con Francesco Totti che sembra in grande forma. Nella ripresa però cadono sotto i colpi di De Silvestri e Muriel, finendo anche la gara in dieci per l'espulsione di Keita. Pesante nel finale anche il giallo per Pjanic che era diffidato e salterà la prossima gara. (M.F.)

Vittoria in rimonta per la Fiorentina che nel secondo tempo ha prima incassato il gol del Milan e poi rimontato nei minuti finali. Mattia Destro aveva portato in vantaggio i rossoneri, poi Gonzalo Rodriguez e Joaquin hanno ribaltato la situazione con due reti di testa, regalando i tre punti alla Fiorentina. Grande protagonista soprattutto il centrocampista spagnolo: subentrato dopo l'intervallo al posto di Aquilani ha firmato un assist e un gol decisivo, premiando le mossa del suo allenatore Vincenzo Montella. L'arbitro Carmine Russo, che nel finale è stato rimpiazzato dal quarto uomo Paolo Valeri per un infortunio, ha estratto 7 ammonizioni nel corso della partita. 6 invece le sostituzioni: oltre a Joaquin sono entranti in campo anche Badelj, Babacar, Cerci, Bonera e Pazzini. In classifica la Fiorentina si porta a 45 punti, a -1 dal Napoli e -4 dal terzo posto della Lazio. Il Milan invece rimane a quota 35.

Una magica doppietta di Anderson mette al tappeto il Toro e fa volare la Lazio al terzo posto in classifica. E' stata una partita equilibrata e combattuta, biancocelesti più incisivi sotto porta. La squadra capitolina si rende subito pericolosa con il tiro rasoterra di Anderson al 3', deviato sul fondo da Bovo. Al 18' Basta se ne va via sulla fascia destra con una super accelerazione, sugli sviluppi del cross raccoglie Parolo che mette i brividi a Padelli con una conclusione che termina fuori. Al 28' prima occasione per granata: Gaston Silva elabora un bell'assist per Amauri che obbliga Marchetti alla parata di istinto per opporsi al suo violento colpo di testa. Alla mezzora risponde la Lazio, con una girata aerea di Mauri su invito di Radu. Due minuti dopo i padroni di casa rischiano la frittata in difesa con Padelli che riceve da un compagno su retropassaggio e subisce il tentativo di Klose di rubargli palla. Pericolo scampato. La ripresa parte a ritmi più bassi rispetto ai primi quarantacinque minuti. Tanti gli errori in fase di disimpegno da una parte e dall'altra. Tuttavia è la formazione laziale a tenere in mano la partita, continuando ad attaccare. Così al 71' è Felipe Anderson a concludere in rete con uno splendido rasoterra angolato che infilza Padelli. I granata perdono fiducia, la Lazio cresce ancora e sette minuti dopo ecco il raddoppio: Klose confeziona un assist perfetto per Anderson, il brasiliano si sistema il pallone all'interno dell'area e infila nel sette con un mancino chirurgico. Nel finale Amauri sfiora il gol del 2-1 con un colpo di testa in mischia sul cross di Darmian. E' l'ultima emozione della gara. La Lazio batte il Torino e conquista il suo quinto successo consecutivo in campionato. (Jacopo D'Antuono)

Il posticipo domenicale della 27^giornata è terminato con un pareggio per 1-1, che porta l'Inter a 37 punti in classifica (-10 dal terzo posto, -5 dal quinto anche ma prima del match della Fiorentina) e il Cesena a 21, a parimerito con il Cagliari. Nel primo tempo sono stati i romagnoli a portarsi in vantaggio grazie al sesto gol in campionato di Gregoire Defrel, servito da un bell'assist di Carlos Carbonero. Nella ripresa è arrivato immediato il pareggio dell'Inter sull'asse Mauro Icardi-Rodrigo Palacio: cross del primo e zampata del secondo che sale a quota 5 in classifica marcatori. Due sole ammonizioni nell'arco della partita, una per parte. Entrambi gli allenatori hanno effettuati i tre cambi a disposizione: Mancini ha però dovuto inserire prima Kovacic e poi Santon per problemi occorsi ad altri giocatori, nella fattispecie Shaqiri e Dodò (condizioni da valutare).

L'Hellas Verona supera il Napoli per 2-0 grazie a una doppietta di Luca Toni. Grande prova dei locali che schiantano un'avversaria con la testa già a Mosca per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League. Veniamo subito alla cronaca del match. Il Verona parte subito a mille. Al 2' di gioco Toni cerca il tiro da fuori dopo aver raccolto una rimessa laterale di Pisano: tiro centrale facile preda di Andujar. Passano due minuti e l'Hellas sfiora il vantaggio: lancio di Tahctsidis per Gomez, partito in posizione regolare. Il piccolo esterno gialloblu si ritrova a tu per tu con Andujar ma non riesce a superare il portiere avversario. Sul proseguimento dell'azione Toni non inquadra il bersaglio grosso. Il gol è nell'aria e al 6' ecco l'1-0 firmato Luca Toni, decisamente migliore dei suoi. Dalla sinistra Juanito Gomez serve Toni che in area si gira saltando Britos; Andujar accenna un'improbabile uscita con Mesto a intrarciarlo. Ne approfitta Toni che non ha problemi a insaccare il gol che sblocca il match. Dopo il vantaggio l'Hellas continua a creare pericoli nell'ordine con Obbadi, Gomez e Jankovic. Il Napoli resta a galla ma non riesce a farsi notare se non con qualche sporadico tentativo da lontano (Ghoulam). Nel finale i partenopei si scuotono con Zapata il cui tentativo da buona posizione trova il muro scaligero. La ripresa si apre con un'opportunità per Toni che non trova di poco la deviazione vincente  sull'ennesimo traversone di Jankovic dall'out destro. Al 51' ecco la doppietta personale di Toni: contropiede da manuale per il Verona orchestrato da Halfredsson. L'islandese tene il pallone in campo e regala un grande assist per l'ex Fiorentina e Roma che batte per la seconda volta Andujar. Benitez le prova tutte e a questo punto inserisce Callejon, Higuain e Gabbiadini e passa dal 4-2-3-1 al 4-2-4. Gli ospiti hanno però un solo vero sussulto: all'87' Gabbiadini centra il palo con un bel sinistro dalla distanza a Benussi battuto. Un minuto più tardi Sala si fa espellere prendendosi un'evitabile seconda ammonizione. Nonostante l'uomo in meno l'Hellas porta a casa la vittoria. (Federico Giuliani)

Il Sassuolo torna a vince in campionato dopo 5 giornate e si porta a 32 punti in classifica, allargando il margine di vantaggio sul terzultimo posto a 11 lunghezze. Il Parma invece registra l'ottava partita consecutiva senza vittoria e rimane all'ultimo posto con 9 punti. L'MVP del match è senza dubbio l'ex Nicola Sansone: l'attaccante classe 1991 ha realizzato una doppietta, si è procurato il calcio di rigore per il punto del 3-1 e ha servito l'assist a Simone Missiroli per il definitivo 4-1. Domenico Berardi ha firmato il gol dal dischetto mentre la rete del momentaneo pareggio parmense è stata realizzata dall'albanese Andi Lila, a segno per la prima volta nel campionato italiano. In occasione del penalty è stato anche espulso il portiere gialloblù Mirante: l'episodio ha definitivamente affossato il Parma che in seguito ha incassato il quarto gol. L'arbitro Cervellera ha anche ammonito 6 giocatori, 4 dei quali del Parma.

Finisce senza gol la partita dello stadio Atleti Azzurri d'Italia, Atalanta e Udinese guadagnano un punto a testa dopo un match senza grosse emozioni, eccezion fatta per un palo colpito dal bianconero Widmer nella prima fase di gioco. A poco meno di un quarto d'ora dalla fine invece l'Atalanta è rimasta in dieci uomini dopo l'espulsione diretta del paraguaiano Carlos Carmona, punito dall'arbitro Rocchi per un'entrata in tackle su Allan. Altri 5 giocatori sono stati ammoniti, 6 invece le sostituzioni: nell'Atalanta sono subentrati Emanuelson, Scaloni e Migliaccio, per l'Udinese invece Thereau, Badu e Geijo. In classifica l'Atalanta resta a +4 sul terzultimo posto del Calgiari portandosi a 25 punti, l'Udinese invece arriva a quota 32.

Il Chievo espugna il Ferraris grazie ad una doppietta di Paloschi. Genoa che con questa sconfitta dice addio ai sogni europei. Riavvolgiamo il nastro della gara. Primo squillo al 9': Perotti serve Iago Falque che si coordina dall'altra parte ma il suo tiro finisce altissimo. I veneti rispondo al 12' grazie ad un bello schema su punizione con Birsa che trova la torre di Schelotto ma Cesar spreca tutto. Al 13' Meggiorini calcia da posizione defilata ma Perin si distende sulla sua sinistra e salva. Al 22' ci prova Iago Falque su punizione ma la sua conclusione si smorza sulla barriera dei gialloblu. Pochi minuti dopo Iago Falque ruba palla a Dainelli e serve Perotti in area che calcia poco alto sopra la traversa. Il Genoa spinge con una certa continuità ma il Chievo copre con ordine. Al 39' tentativo di Christiansen sugli sviluppi di un corner, la sua conclusione però termina alle stelle. Nel finale di frazione ripartenza fulminea dei padroni di casa con Iago Falque che va via per vie centrali ma tarda la conclusione. Nell'intervallo Gasperini inserisce Borriello per dare più sostanza all'attacco. Mossa che non viene premiata, infatti, Paloschi, servito sul filo del fuorigioco da Meggiorini, fulmina Perin sul suo palo. Il Genoa risponde con una doppia conclusione di Bertolacci che non trova la porta. Poi Bizzarri fa il miracolo su un colpo di testa di Borriello ed ecco l'ennesimo contropiede capolavoro del Chievo che realizza il raddoppio con Paloschi. L'attaccante gialloblu, servito da Meggiorini, infilza Perin con un tiro al volo e mette al tappeto il grifone. (Jacopo D'Antuono

Nella seconda partita del sabato, per la 27^ giornata del campionato di Serie A 2014-2015, Cagliari-Empoli 1-1. Una beffa per gli isolani, che sognavano già la vittoria per festeggiare il ritorno di Zeman: un primo tempo devastante con il gol di Joao Pedro (assist di Farias) e due legni colpiti (dallo stesso Joao Pedro e da Mpoku), tante altre occasioni per raddoppiare ma nella ripresa l'Empoli è salito in cattedra e ha meritato il pareggio, arrivato proprio all'ultimo respiro con l'ex Matias Vecino (assist di Mario Rui e bel velo di Pucciarelli a lasciar scorrere il pallone tagliando fuori la difesa). Entrambi gli allenatori hanno esaurito le loro sostituzioni: per il Cagliari dentro Duje Cop per Sau, Caio Rangel per Farias e Husbauer per Mario Rui. L'Empoli ha mandato in campo Pucciarelli per Mchelidze, Zielinski per Croce e Verdi per Saponara. Tre gli ammoniti dall'arbitro Nicola Rizzoli: Balzano (era diffidato) e Farias nel Cagliari, Zielinski nell'Empoli. 

Il programma della ventisettesima giornata di Serie A si è aperto con Palermo-Juventus 0-1. L'anticipo dello stadio Barbera è stato deciso a favore della squadra bianconera dai gol di Alvaro Morata al 25' minuto del secondo tempo. Una perla su azione personale, dunque niente assist in questo caso, annotazione importante per chi gioca a Fantacalcio. Nel tabellino segnaliamo anche ben sei ammonizioni comminate dall'arbitro Guida di Torre Annunziata: nel Palermo Vazquez ed Andelkovic, nella Juventus invece il rientrante Barzagli, Morata, Lichtsteiner e Pereyra. Tra le sostituzioni naturalmente spicca l'ingresso del match-winner Morata al posto di Llorente, l'innesto che ha cambiato l'esito della partita. Jajalo, Belotti ed Emerson sono stati gli inessti di Iachini, mentre Allegri ha inserito anche