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Pagelle/ Torino-Zenit San Pietroburgo (1-0): i voti della partita (Europa League 2014-2015, ottavi ritorno)

Le pagelle di Torino-Zenit San Pietroburgo 1-0, gara di ritorno degli ottavi di finale di Europa League: i voti della partita disputata allo stadio Olimpico di Torino giovedì 19 marzo 2015

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Il Torino fa quello che può ma l'1 a 0 non basta con lo Zenit e i Granata salutano a testa alta la competizione continentale. Nel primo tempo i Russi cercano di addormentare il match sin dai minuti iniziali attraverso un lungo e sterile possesso palla, tanto da costringere la squadra di Ventura a tentare qualcosa da fermo, prima con una punizione fuori di pochissimo calciata da Farnerud al 17', poi con un tiro di Quagliarella al 35', deviato in angolo. Sugli sviluppi di questo corner, Maxi Lopez manca clamorosamente la conclusione e la difesa avversaria si salva così come al 38', quando anche Quagliarella si divora un'opportunità colpendo debolmente di testa. Ad inizio ripresa, al 49', viene giustamente annullato per fuorigico il goal realizzato da Glik e bisogna attendere il 78' per una nuova azione italiana, quella che da il via allo show di Lodygin: il portiere di Villas-Boas compie infatti due interventi miracolosi sulla doppia chance di Martinez e Gazzi. Al 90' arriva finalmente la rete del Torino con capitan Glik a portare avanti i suoi di testa sul corner battuto da Bovo ma questa sera sembra tutto più complicato del solito e ci pensa Lombaerts a disinnescare sulla linea l'ultimo tentativo di Maxi Lopez al 92'. La formazione del presidente Cairo avrebbe sicuramente meritato di più per quanto fatto vedere in tutti i 180 minuti di questo ottavo di finale, lasciando grandi rimpianti anche in merito alla prematura espulsione di Benassi nella gara d'andata.

Impossibile non sperare in una qualificazione del Toro per il modo in cui è stata affrontata la partita al cospetto del non gioco attuato dallo Zenit. I sei minuti di recupero sono stati da cardiopalma.

Consapevole della situazione, la squadra cerca di lanciare il cuore oltre l'ostacolo ma la fortuna non l'assiste.

Gara votata all'attesa e allo sfiancamento dell'avversario. Strategia snervante anche se vincente.

Nel primo tempo permette che Witsel giochi a pallavolo, lasciando poi correre anche in altre situazioni che avrebbero meritato il cartellino giallo, utilizzato comunque in maniera copiosa.

Primo tempo: Allo Stadio Olimpico di Torino i Granata giocano un buon primo tempo ma rimangono fermi sullo 0 a 0 contro lo Zenit di San Pietroburgo. Inizio dai ritmi davvero bassi, in cui gli ospiti cercano di addormentare la partita tramite un prolungato possesso palla ed ogni tipo di perdità di tempo, come dimostra il portiere Lodygin ad ogni rinvio. Il Toro suona la carica con due calci da fermo, prima con Farnerud, a fil di palo al 17' e poi con Quagliarella al 35', deviato in corner. Sugli sviluppi di quest'angolo si scatena una gran confusione in area anche se nessuno dei giocatori di Ventura riesce a colpire in modo incisivo e al 38' Quagliarella si divora un'altra grande occasione: sull'assist dalla sinistra di Farnerud, il numero 27 colpisce debolmente di testa regalando una facile parata a Lodygin. Non deve cadere nelle sabbie mobili dello Zenit ed aggredire di più, con anche una maggior cattiveria e precisione agonistica. Spezza il gioco avversario nel mezzo consentendo la nuova manovra.  Appare incerto in un paio di occasioni, spingendo Hulk a cercare di sfondare dalle sue parti. Controlla senza troppi rischi l'avversario, forte del 2 a 0 dell'andata. Non sbaglia un passaggio fludificando il possesso pallo soporifero della squadra. Inserito dal primo minuto come ulteriore barriera a centrocampo, sbaglia qualche appoggio di troppo permettendo i break degli Italiani. (Alessandro Rinoldi)