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Serie B/ Pronostico di Massimo Rastelli: il mio Avellino tra sogni e realtà (esclusiva, analisi 33^giornata)

Massimo Rastelli, 47 anni, allenatore dell'Avellino (INFOPHOTO) Massimo Rastelli, 47 anni, allenatore dell'Avellino (INFOPHOTO)

Il Carpi ha molti punti di vantaggio sulle altre squadre e ha poi sempre dimostrato di saper ripartire nei suoi momenti di difficoltà. Penso che per la seconda posizione saranno a lottare tante squadre, dal Bologna a quelle che hanno 46 punti come il Perugia, quindi ci proveremo anche noi.

Parlando della Serie B in generale: crede che la formula a 22 squadre vada rivista, riportando magari il campionato a 18 o 20 squadre? Diciamo che ventidue squadre sono veramente tante con tre turni infrasettimanali. Fino alla stagione 2002-2003 la Serie B era composta da 20 club e forse sarebbe la cosa migliore anche adesso, ci sarebbe più tempo per lavorare tra una partita e l'altra e la qualità del prodotto potrebbe aumentare.

Come allenatore ha fatto crescere giovani interessanti: prima Izzo e Zappacosta, poi Bittante, Comi e altri. Che differenza c'è tra allenare un veterano come Castaldo e giovani ventenni? Diciamo che con un giocatore come Castaldo bisogna lavorare sulla testa, in questi tre anni che l'ho avuto ho dovuto fargli capire che anche alla sua età (32 anni, ndr) si può migliorare ancora. Coi giovani bisogna fare più da maestro, trovare il modo migliore per fargli acquisire esperienza.

Massimo Rastelli sogna la Serie A come allenatore? Ha già ricevuto qualche offerta? E' normale che in questo lavoro si sogna sempre il meglio, non sarei sincero se non lo dicessi. Anch'io lo spero ovviamente. Spero di poter allenare in serie A naturalmente, magari proprio con l'Avellino o con qualche altro club.

Sogna una squadra in particolare? Sono campano a riuscire ad arrivare sulla panchina del Napoli sarebbe una gran cosa per me. La squadra è tornata ad alto livello, la piazza è eccezionale, ci ho giocato nel 2001-2002. Però nella mia carriera ho conosciuto società diverse, non farei differenza dovessi scegliere dove andare ad allenare. In ogni caso penso che prima di andare ad allenare ad alti livelli dovrò seguire un percorso di crescita come tecnico.

Ad Avellino ha già fatto molto bene… Sono qui da tre anni e abbiamo ottenuto una promozione in Serie B, i playoff la scorsa stagione e un'ottimo campionato quest'anno. Oggi è più difficile che un allenatore rimanga nella stessa squadra per tre stagioni, devo dire che ad Avellino ho trovato una società stupenda, attorniata da una città e dei tifosi meravigliosi. Basti pensare a quanti ci hanno seguito nella recente trasferta di Lanciano: sto vivendo un'esperienza stupenda, sarebbe veramente bello portare questa squadra in Serie A.

Sente qualche volta i suoi ex giocatori? Qualche volta sì, via telefono, nelle occasioni di auguri. Ho avuto il piacere di ritrovare Zappacosta in occasione della partita di Coppa Italia contro l'Atalanta. E' stato molto bello.

(Franco Vittadini)

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