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FALLIMENTO PARMA FC/ News, Manenti: io l'unico a poter trattare, il sindaco non ha alcun mandato (notizie al 3 marzo 2015)

Pubblicazione:martedì 3 marzo 2015 - Ultimo aggiornamento:martedì 3 marzo 2015, 17.51

Faustino Asprilla, 45 anni, ha giocato 4 stagioni nel Parma Faustino Asprilla, 45 anni, ha giocato 4 stagioni nel Parma

FALLIMENTO PARMA FC, ASPRILLA SI MOBILITA (3 MARZO 2015) - Non c’è pace alla discesa del Parma Football Club verso i bassifondi. Giampietro Manenti, si legge sulla Gazzetta dello Sport, ha tenuto a precisare la sua linea di azione; ovvero, il neo presidente non guarda in faccia a nessuno e sostiene ancora di essere pronto a presentare il piano di rientro dai debiti (ultima data utile il 19 marzo). Questi debiti però, ha fatto sapere l’assessore al bilancio del comune di Parma, ammontano a più di un milione di euro nei confronti di società partecipate del comune (senza contare le fatture per il 2015); tra le quali Parmainfrastrutture, che ha in proprietà lo stadio Tardini e che ora potrebbe revocarne la concessione al Parma, affidandolo a un ente che possa sopperire alle spese per le partite che rimangono. Scartata infatti l’ipotesi campo neutro (si era pensato al Garilli di Piacenza), perchè i giocatori non vogliono disputare le loro gare senza il pubblico. Intanto, come dicevamo, Manenti ha attaccato il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, che appunto ha incontrato i vertici dell’Aic per studiare la possibilità di dare lo stadio in gestione ad una società terza. “Chiunque sia seriamente interessato ad acquistare il Parma può rivolgersi a me, o ai professionisti che lavorano per me” si legge sulla Gazzetta dello Sport. "Il sindaco Pizzarotti non è il proprietario del club, nè ha un mandato per trattare la cessione della società”. Situazione sempre più nebulosa.

FALLIMENTO PARMA FC, ASPRILLA SI MOBILITA (3 MARZO 2015) - Anche Faustino Asprilla si muove per provare a salvare il Parma da un fallimento annunciato. Mentre per le 17 di oggi è previsto a Collecchio un incontro tra Damiano Tommasi - presidente dell’Assocalciatori - e Giampietro Manenti, e mentre la squadra è regolarmente scesa in campo per l’allenamento, l’ex calciatore colombiano ha parlato dal suo Paese e si è detto molto dispiaciuto per la situazione della sua vecchia squadra. Asprilla ha giocato nel Parma per quattro stagioni: acquistato dall’America Calì, nei primi tre anni ha vinto Coppa delle Coppe e Coppa UEFA agli ordini di Nevio Scala, poi è tornato nel 1998 e con Alberto Malesani si è preso un’altra Coppa UEFA più la Coppa Italia. Il 21 marzo 1993 è entrato nella storia per aver realizzato a San Siro, su calcio di punizione, il gol che ha posto fine alla striscia di imbattibilità del Milan, fermandola a 58 partite. In totale con il Parma ha realizzato 32 gol in 113 partite, e ora vuole dare una mano ai ducali. “Ho parlato con alcuni giocatori per capire se possiamo aiutare in qualche modo il Parma; vogliamo trovare alcune cose da mettere in vendita all’asta. Asprilla ha poi accusato la dirigenza di una “cattiva gestione del club nel corso degli ultimi anni; è raro che le squadre europee si trovino in una situazione del genere” ha riportato Sky Sport. Il colombiano in particolare ha posto l’accento sui soldi derivati da diritti tv e biglietti per le partite, non spiegandosi dove possano essere finiti.



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