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Pagelle/ PSG-Barcellona (1-3): i voti della partita (Champions League 2014-2015, andata quarti)

Pubblicazione:mercoledì 15 aprile 2015 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 15 aprile 2015, 23.37

(dall'account Twitter ufficiale @ChampionsLeague) (dall'account Twitter ufficiale @ChampionsLeague)

Barcellona

TER STEGEN 7: Decisivo con la parata su Cavani, appena successiva al 2-0 di Suarez. Portiere di livello eccelso, che meriterebbe la maglia da titolare anche in campionato.

MONTOYA 6,5: Chiamato a sostituire Dani Alves non sfigura, anzi. Patisce pochissimo la velocità dei vari Pastore e Lavezzi e spesso si spinge fin sul fondo dall'altra parte.

MASCHERANO 7: Decisivo con il salvataggio su Cavani nel primo tempo; è un gigante, alla faccia dell'altezza effettiva. E dire che sulla carta sarebbe un mediano...

PIQUE' 6: Resta il meno "visibile" tra i giocatori di Luis Enrique, partecipa con il compitino al trionfo dei suoi.

JORDI ALBA 6,5: Velocità e tecnica da centrocampista, è il classico terzino mascherato in stile-Barça, che partecipa sempre alla manovra e si accentra spesso per fare densità e giro palla.

INIESTA 6: Esce per infortunio dopo un match di buon livello ma questa stagione segna forse la sua "discesa" da top player a semplice campione, che può continuare comunque a dare il suo apporto anche negli anni a venire.

BUSQUETS 7: Con la risalita nello scacchiere tattico del PSG, nella ripresa, rallenta un pò i ritmi e soffre un pò di più. Ma resta uno dei migliori in campo.

RAKITIC 5,5: Non è mai entrato pienamente nel cuore del Barcellona, dal suo arrivo in estate. L'unico a non convincere, valutando la prestazione globale a bocce ferme.

MESSI 7: Trotterella, ma quando parte è da orgasmo calcistico. Palo nel primo tempo, serpentina e mancino troppo largo nella ripresa, conditi da una pioggia di numeri e giocate da fenomeno.

SUAREZ 8,5: Fino al gol, combina abbastanza poco, anche se impressiona per sacrificio e corsa. Poi mette nel mirino David Luiz e lo infila due volte in tunnel. A questi livelli, difficile vedere roba così, ai limiti dell'umiliante.

NEYMAR 7: Scatenato nella sua leggerezza tipica, parte con il gol che sblocca la partita e poi volteggia su Van der Wiel come una ballerina, sulle punte.

 

(XAVI 6,5: Entra come un supplente esperto, con la sua valigetta di classe e geometria, a insegnare calcio. Una gioia per gli occhi di chi ama il calcio)

(MATHIEU 6: Sporca la sua partita con la deviazione e l'autogol del 3-1, la ripulisce con il salvataggio finale su Cavani, fondamentale)

(ADRIANO SV)

All.LUIS ENRIQUE 8: Quando una squadra ha nel sangue la Champions e le serate così il merito del tecnico può sembrare relativo. Invece non lo è. E l'ex allenatore della Roma si merita tutti gli applausi del caso.

 

(Luca Brivio)



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