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Calcio e altri Sport

Rbc Heritage/ Golf, risultati e classifica (sabato 18 aprile 2015)

Rbc Heritage golf, risultati e classifica dopo la terza giornata: Troy Merritt si avvia a vincere il torneo visto l'ampio vantaggio degli inseguitori, inutile la grande rincorsa di Spieth

Jordan Spieth, vincitore dell'Augusta Masters 2015 (Infophoto)Jordan Spieth, vincitore dell'Augusta Masters 2015 (Infophoto)

Terza giornata dell'Heritage RBC di golf, con Troy Merritt lanciato alla vittoria finale, visti i risultati che ha recentemente ottenuto sul campo di golf. Prosegue il grande torneo di golf RBC Heritage, che vede ancora una volta protagonista Troy Merritt, che continua a dominare la classifica. Lo statunitense infatti continua ad avere un ottimo ritmo di marcia, il quale sta mettendo in seria crisi tutti i suoi avversari, i quali a fatica riescono a tenere il passo del golfista stelle e strisce. Merritt infatti sembra non voglia assolutamente perdere la testa della classifica: nella terza giornata infatti è stato in grado di reggere la pressione della partita, ed inoltre ha aumentato il suo vantaggio.

Sono quattordici i punti che ha ottenuto complessivamente nel torneo, con un aumento di tre due punti nel corso dell'ultima giornata, i quali hanno permesso al leader della classifica di prendersi un buon vantaggio. Dietro di lui vi sono altri tre golfisti a stelle e strisce che, nella terza partita del torneo, hanno dimostrato tutto il loro valore: i tre sono Kevin Kisner, Brendon Todd e Matt Kuchar, con l'ultimo che insidiò Spieth per un breve periodo nel torneo dell'Augusta. Tutti e tre si sono fatti notare in maniera positiva, riuscendo a realizzare una partita quasi perfetta, recuperando terreno nei confronti di Merrett. Tutto questo però non è bastato loro per potersi in cima alla classifica, e dunque a ottenere il primo posto. Merritt infatti è stato in grado di prendere altri punti di lunghezza, lasciando dunque i tre a contendersi il secondo posto in classifica. I tre punti di vantaggio hanno infatti portato il trio ad ottenere lo stesso risultato finale, ovvero undici punti in classifica, cosa che li costringe ad osservare dall'alto il leader attuale del torneo. Jordan Spieth invece prosegue questo torneo alternando buoni risultati ad altri meno convincenti: il campione dell'Augusta Masters infatti non riesce ancora ad essere determinante come potenziale vincitore, e soprattutto sembra non riesca a prendere confidenza col campo di golf. Partito malissimo, Spieth ha iniziato a recuperare punti, e nella terza giornata sembra però che la sua voglia di vittoria si sia leggermente prosciugata. Anche stavolta sono diversi gli errori commessi dal ventunenne, che non è riuscito a ottenere una buona prestazione come ci si aspettava. Sono solo tre i punti aggiuntivi che permettono a Spieth di avvicinarsi al suo diretto avversario, ovvero Merrett: ma cinque punti alla fine del torneo sono parecchi da recuperare, ed infatti sembra che la pratica Spieth sia conclusa, salvo clamorosi ribaltoni e colpi di scena, o potenziali ritiri che potrebbero lasciare il torneo in una situazione incredibilmente vantaggiosa per Spieth.

Invece prosegue la parabola discendente del duo che, ad inizio del torneo, sembrava fosse lanciato nella vittoria finale del suddetto: Graeme McDowell e Charley Hoffmann rappresentano il classico caso di non pervenuti sul campo di golf. Una terza giornata infatti da dimenticare per entrambi, che effettivamente è come se non avessero partecipato: errori incredibili, giocate buone ma troppa tensione sembra abbia colpito la mente degli ex primi classificati nel torneo. Solo la prima giornata è stata ottima per loro: da quel momento in poi, è accaduto l'impensabile, ovvero i due non sono riusciti a tenere testa ai loro inseguitori. Nella terza giornata entrambi hanno perso parecchie posizioni, in quanto non hanno realizzato alcun punto, sia negativo che positivo, rimanendo al meno otto registrato ventiquattro ore prima. Con Merritt al comando e Spieth protagonista di una rincorsa impossibile, sembra che il torneo RBC Heritage sia ormai concluso, almeno sulla carta, ed il vincitore ormai designato.