BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SERIE A TABELLINI 31^ GIORNATA/ Assist, marcatori, sostituzioni, ammoniti, espulsi. Inter-Milan 0-0 (domenica 19 aprile 2015)

Serie A, tabellini delle partite della trentunesima giornata: assist, marcatori, sostituzioni, ammoniti, espulsi. Gli anticipi e gli incontri di oggi, domenica 19 aprile 2015

Infophoto Infophoto

Il derby di Milano è terminato senza gol ma non senza emozioni. I nerazzurri hanno accumulato più statistiche e creato le maggiori occasioni da gol, il Milan è andato più a corrente alternata ma alla fine ha incamerato il punto che gli permette di rimanere un gradino sopra in classifica. L'arbitro Luca Banti ha annullato due gol: il primo ad Alex per un precedente fuorigioco attivo di De Jong, il secondo a…Mexes che aveva involontariamente infilato nella propria porta un cross basso di Hernanes (fallo di Palacio su Antonelli nello sviluppo dell'azione). 6 le ammonizioni inflitte: 4 per giocatori dell'Inter e 2 per quelli del Milan. 5 le sostituzioni effettuate, 2 tra i nerazzurri e 3 per i rossoneri: sono entrati in campo nell'ordine Obi, Paletta, Destro, Shaqiri e Cerci.

Il Napoli vince e convince, mentre per il Cagliari è notte fonda. La squadra di Rafà Benitez ottiene un rotondo tre a zero con le reti di Callejon, autogol di Balzano e Gabbiadini. Ora è a meno tre da Roma e Lazio che sono in seconda e terza posizione. Per i sardi invece la salvezza è a meno nove.

Chievo Verona-Udinese termina con il risultato di uno a uno. I padroni di casa passano in vantaggio nel primo tempo con una giocata dentro di Meggiorini e la rete di Pellissier. Nella ripresa arriva il pareggio dei friulani in maniera abbastanza casuale. Palla dentro deviata in autorete da Cesar. Nei minuti finali colpiti due pali, uno per parte con Di Natale e Zukanovic.

Altra prova gagliarda del Parma che strappa il pareggio per 2-2 sul campo dell'Empoli. La notizia è il ritorno al gol di Ishak Belfodil, che ha timbrato il punto del definitivo 2-2 tornando al gol in Serie A dopo 700 giorni: l'ultima rete nel massimo campionato italiano risaliva alla giornata conclusiva dell'annata 2012-1013, sempre con la maglia del Parma e sul campo del Palermo. Nel primo tempo l'ex empolese Lodi ha portato in vantaggio i gialloblù, ma sempre nella prima frazione i toscani erano riusciti a ribaltare la situazione con le reti di Maccarone e Tonelli. A metà della ripresa il gol di Belfodil: in classifica l'Empoli si porta a 34 punti mantenendo 11 lunghezze di vantaggio sul terzultimo posto del Cesena, il Parma rimane ultimo e torna a quota 13, dopo l'ennesima penalizzazione ricevuta in settimana.

L'ennesimo pareggio – il 6° nelle ultime 9 giornate – condanna la Roma ai fischi dell''Olimpico', già semivuoto a causa della squalifica della curva, impegnata in sterili contestazioni nei confronti di Pallotta. E' una fotografia impietosa ma nitida del momento in casa giallorossa, con la squadra che aggancia la Lazio al secondo posto in classifica ma si appresta ora ad una doppia trasferta a Milano (Inter) e Sassuolo che potrebbe allontanarla definitivamente dalla Champions diretta. L'1-1 finale è frutto del doppio calcio di rigore – Totti prima e Denis poi – in avvio di partita, seguito da un match inconsistente, fatto di tiri da fuori e salvataggi dei difensori nerazzurri. In ogni caso tutt'altro che disperati o alle corde. La migliore occasione capita nel finale a Torosidis, sull'unico vero spunto di livello di Ljajic: parata di Sportiello e anticipo decisivo di Migliaccio, a pochi metri dalla linea di porta. Tra i singoli molto bene Emanuelson, tra l'altro ex della partita, capace di mandare in confusione Astori e Paredes a più riprese. Dall'altra parte si salva quasi solo Nainggolan, anche se Florenzi non demerita nonostante una partita da semplice 6 in pagella. Insomma, poco, troppo poco, per il secondo posto. Senza un'accelerazione finale, la lotta sarà con il Napoli, per il preliminare di Champions...

Il Palermo supera il Genoa per 2-1 grazie a una doppietta del bulgaro Chochev. Nel primo tempo c'è stata una sola squadra in campo. Il Palermo domina la scena grazie a un Dybala in forma super e a un Chochev nelle insolite vesti di goleador. All'8' il bulgaro ribatte in porta un tiro respinto di Rispoli mentre alla mezzora lo stesso centrocampista rosanero cala la doppietta con una conclusione non irresistibile. Nell'occasione, fuga travolgente dello scatenato Dybala e assist al bacio per l'inserimento a rimorchio di Chochev sulla sinistra. Il Genoa non si fa quasi mai vivo se non grazie a un errore del Palermo al 19': Niang accelera e si accentra al limite dell'area, Chochev (sempre lui) allontana ma il suo intervento si trasforma in un tiro verso Sorrentino, chiamato al miracolo per evitare il possibile 1-1 avversario. Gli uomini di Iachini giocano un buon calcio e creano altre palle gol con Vazquez (24') e Rispoli (37') ma in entrambi i casi Lamanna è bravo a chiudere la saracinesca. Il Genoa paga l'assenza di registi (la mancanza di Kucka e Bertolacci si fa sentire), la poca concretezza nel reparto offensivo e gli errori in difesa (De Maio, Burdisso e Izzo perdono il duello con Dybala). Nella ripresa Gasperini inserice Laxalt per Mandragora e le cose cambiano radicalmente visto che Iago, dopo aver fallito una facile rete al 48' riapre il match su assist di Edenilson al 51'. Il Palermo però non si scompone e anzi, in contropiede rischia di chiudere la gara con Dybala al 65' ma il suo 'arcobaleno' si impatta sulla traversa. Al termine di 90' avvincenti, il Palermo supera 2-1 il Genoa.

Due rigori, il primo al 46' del primo tempo segnato da Berardi per il Sassuolo, il secondo realizzato al 58' da Quagliarella per il Torino, decidono il match tra neroverdi e granata nell'anticipo domenicale delle 12:30. Ad avere più rimpianti sono i giocatori del Torino, che in più di un'occasione hanno avuto la chance per segnare, e hanno dovuto arrendersi al pareggio solo a causa di un Consigli strepitoso. Il primo intervento del portiere neroverde è arrivato al 18', con l'estremo difensore abile a respingere in angolo la conclusione da fuori di Benassi. Al 26' è Martinez che in area prima manda a sedere Cannavaro con una finta, poi da pochi passi si vede respingere una potente conclusione dall'ex portiere atalantino. Al 31' arriva intanto il primo cartellino giallo del match, indirizzato a Berardi dopo un brutto fallo su Quagliarella. Un minuto dopo, un altro super intervento di Consigli in uscita bassa su Benassi, impedisce ai granata di passare in vantaggio. Al 39' il primo squillo di Zaza, una botta di sinistro da fuori che finisce di poco alta, costituisce il primo vero pericolo per la porta di Padelli. Quando sembra che le squadre siano destinate a raggiungere gli spogliatoi sullo 0 a 0, un guizzo di Floro Flores consente al Sassuolo di passare in vantaggio con un rigore calciato alla perfezione da Berardi. Il nervosismo per il gol subito, costa a Vives il primo giallo della sua partita. Il secondo tempo si apre con un doppio cambio operato dal tecnico granata Ventura: fuori Molinaro e Martinez, dentro Bruno Peres e Maxi Lopez. Al 58' dopo una mischia furibonda in area in seguito ad un calcio d'angolo, Floro Flores colpisce Glik nel tentativo di allontanare il pallone, e il polacco non fa nulla per restare in piedi: Calvarese assegna il secondo rigore della giornata. Quagliarella non ha problemi a trafiggere Consigli e riporta il Torino sul pareggio. Tre minuti dopo Consigli si supera su Maxi Lopez evitando il gol del 2 a 1 dopo un perfetto tiro a giro dell'argentino, e alla fine dell'azione Acerbi prende il giallo per proteste verso Calvarese. Nei seguenti dieci minuti girandola di cambi: al 62' Biondini rileva Taider; al 69' Basha prende il posto di Benassi, e al 71' Sansone sostituisce Floro Flores. Al 75' viene ammonito Farnerud per un contrasto con Berardi. Di Francesco prova a modificare le sorti del match inserendo all'81' Floccari al posto di Berardi, ma è ancora il Torino a rendersi pericoloso all'87' con Quagliarella, pescato in area dal cross sporco di Basha, e rapido a girare di prima di destro, con un Consigli insuperabile che mette in mostra riflessi da gatto e manda in angolo. C'è solo il tempo al 92' per l'ammonizione di Basha, colpevole dell'atterramento di Biondini, prima del triplice fischio finale di Calvarese.

La Juventus compie un altro grande passo verso il tricolore grazie al successo di 2-0 ottenuto questa sera sulla Lazio. I biancocelesti ci hanno provato ma non sono mai riusciti a scalfire il muro difensivo dei padroni di casa. Il primo sussulto del match arriva al tredicesimo su una botta violenta di Marchisio dalla distanza. Tre minuti dopo la Juventus passa con Tevez: l'Apache parte sul filo del fuorigioco e deposita in rete l'assist perfetto di Vidal con un diagonale preciso e angolato. Al ventiquattresimo la Lazio ha l'occasione di tornare in partita con Klose che non riesce ad approfittare dell'errore di Chiellini calciando malissimo da dentro l'area. Quattro minuti dopo il raddoppio juventino con Bonucci libero di avanzare indisturbato fino al limite e di trafiggere Marchetti con un rasoterra terrificante. A fine primo tempo ci prova anche Cataldi con una conclusione da lontanissimo ma la palla termina alta. Nel recupero Evra incrocia di testa un cross di Padoin e sfiora il gol. Al quarantanovesimo chance per Pirlo su punizione ma il tiro a giro del regista bianconero si spegne tra le braccia di Marchetti. Nella ripresa la Lazio riparte con grinta e determinazione. Tanti i tiri da fuori area: prima ci prova Biglia poi Candreva su punizione. In entrambi i casi Buffon se la cava con delle parate non troppo difficoltose. La Juventus si difende con grande efficacia e lascia l'iniziativa alla formazione capitolina. Quando riparte però rischia di far male: Vidal ha infatti l'occasione di dilagare ma il suo tiro a giro accarezza soltanto il secondo palo. Nel finale si accende il nervosismo, il giovane Cataldi commette un fallo ingenuo da dietro su Tevez e viene espulso. In pieno recupero bravo Buffon a negare la gioia del gol al brasiliano Felipe Anderson.

Termina zero a zero il primo anticipo della trentunesima giornata del campionato di Serie A. La Sampdoria di Sinisa Mihajlovic trova di fronte un granitico Cesena che gli strappa un pari a reti inviolate sul proprio campo. Dunque pareggio a reti bianche: niente gol e ovviamente niente assist da segnalare. Passiamo dunque ad indicare chi è finito sull'elenco dei cattivi: ammonizioni per - nell'ordine in cui hanno ricevuto il cartellino - Perico (C), Silvestre (S), Okaka (S), Mudingayi (C) e Krajnc (C), sanzionati dall'arbitro Giacomelli. Vani gli inserimenti di Soriano e Correa per Mihajlovic, Di Carlo porta a casa un buon punto anche grazie al contributo di chi è entrato dalla panchina, cioè Ze Eduardo, Cazzola e Defrel.