BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FED CUP 2015/ Tennis news: Italia-Stati Uniti, le convocazioni. Vinci out, torna la Pennetta

Fed Cup 2015 tennis news, Italia-Stati Uniti: le convocazioni per il playoff utile per rimanere nel Gruppo Mondiale. Barazzutti deve rinunciare a Roberta Vinci, ma ritrova la brindisina

Flavia Pennetta in azione con l'Italia di Fed Cup (Infophoto) Flavia Pennetta in azione con l'Italia di Fed Cup (Infophoto)

TENNIS FED CUP 2015, ITALIA-STATI UNITI: LE CONVOCAZIONI - E’ quasi tempo di Fed Cup: il 18 e 19 aprile le varie nazioni del tennis tornano in campo per giocare gli impegni del torneo. Purtroppo l’Italia non va a caccia del titolo; eliminata a sorpresa dalla Francia, avanti 2-0 e spinta dal pubblico di Genova, dovrà ora guadagnarsi la conferma nel Gruppo Mondiale. Giochiamo ancora in casa, al Circolo Tennis di Brindisi: la terra rossa è nostra grande alleata, ma il nostro avversario si chiama Stati Uniti. E, notizia confermata dopo le indiscrezioni di una decina di giorni fa, le sorelle Williams sono presenti. Logico: Serena e Venus vogliono andare alle Olimpiadi di Rio, e per farlo hanno bisogno di almeno tre incontri di Fed Cup nei due anni precedenti. Certo hanno parlato di patriottismo e di voler riportare gli USA dove competono; “abbiamo ottime giovani e meritiamo di stare con i migliori al mondo” ha detto Serena, siamo sicuri che sia davvero quello che pensa ma se negli ultimi anni questo torneo non l’ha mai giocato un motivo ci sarà. E quindi sarà più dura di un anno fa, quando a Cleveland spazzammo via le americane senza sofferenze. Corrado Barazzutti ha scelto le quattro ragazze titolari per la sfida: non c’è Roberta Vinci, bloccata da un problema fisico nel corso del torneo di Miami e quindi costretta al forfait. Al suo posto il capitano non giocatore ha chiamato Flavia Pennetta: Brindisi è casa sua e nei giorni scorsi la trentatreenne si è rivolta alla città natale chiamando tutti a tifare per l’Italia, ricordando alcune grandi imprese del passato e lasciando intendere che le partite prima si giocano e poi - eventualmente - si dice che gli altri sono stati più forti. Completano il quadro Sara Errani, che rimane ancora la nostra miglior singolarista per classifica, Camila Giorgi che, al netto di incostanza e assenza di un piano tattico diverso dal tirare tutto quello che le arriva, può fare match pari con ogni tipo di avversaria, e Karin Knapp che la sua occasione potrebbe averla. Dall’altra parte, oltre alle sorelle Williams, Mary Joe Fernandez ha chiamato le giovani Christina McHale e Alison Riske. Diciamo pure che ci aspettavamo Madison Keys, ma che evidentemente la sua assenza si spiega con il fatto che le due singolariste ci sono già, e sono le Williams; per cui Mary Joe ha optato per due giocatrici meno “ingombranti” e che possono giocare il doppio con migliori risultati della diciannovenne dell’Ilinois. Resta il fatto che in caso di difficoltà le due sorelle saranno in campo sempre: la terra, come dicevamo, è superficie che se non altro ci dà qualche possibilità in più. Volendo essere realisti, il discorso è semplice: se Serena Williams sta bene, due punti sono suoi. Per il terzo, dipende da Venus: che non ama particolarmente la superficie sulla quale si troverà a giocare ma nel suo stato migliore se ne preoccupa poco. E però la Errani e la Giorgi - che è andata molto vicina a batterla agli Us Open - possono pensare di prendersi punti contro di lei; decisivo potrebbe essere il doppio, Venus e Serena hanno vinto 22 titoli in coppia (13 sono Slam) e sono facilmente il miglior duo al mondo. Noi saremo senza Errani-Vinci per la prima volta dopo una vita, eppure Flavia Pennetta è una doppista straordinaria; meglio con Roberta, ma anche con Sara forma una coppia invidiabile. Insomma: le Williams fanno e disfano ma ha ragione Flavia, prima giochiamo. 

(Claudio Franceschini)

© Riproduzione Riservata.