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Calcio e altri Sport

Pagelle/ Chievo-Verona (2-2): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2014-2015 35a giornata)

Pagelle Chievo-Verona: i voti della partita di Serie A, anticipo della trentacinquesima giornata. I protagonisti, i migliori e i peggiori al Bentegodi: i giudizi per il Fantacalcio sul derby

Il balcone di Giulietta, simbolo della città che oggi vive il derby (Infophoto)Il balcone di Giulietta, simbolo della città che oggi vive il derby (Infophoto)

Termina sul risultato di 2-2. I migliori in campo tra i locali sono Pellissier, Izco e Schelotto: male Biraghi. Tra gli ospiti ok Hallfredsson e Toni: da rivedere l'intero pacchetto arretrato. Gara complicatissima. Pioggia di cartellini gialli e tanti interventi puniti. Il Chievo si lamenta nella ripresa per un presunto fallo di mano di Jankovic.

Chievo-Verona è l'anticipo dell'ora di pranzo della 35^giornata di Serie A: 2-2 alla fine di uno spettacolare primo tempo. Le due squadre non presentano problemi di classifica e sono entrambe salve ma di certo nella sfida del Bentegodi non mancano gli stimoli. All'andata la spuntò il Chievo grazie a una rete di Paloschi, oggi l'Hellas vuol vendicarsi per ottenere una vittoria di prestigio in grado di infiammare la piazza. Veniamo subito alle formazioni con i clivensi che schierano il solito 4-4-2: Bizzarri tra i pali quindi Schelotto, Cesar, Dainelli e Biraghi. In mezzo al campo troviamo Birsa e Radovanovic supportati sugli esterni da Izco ed Hetemaj; davanti spazio al tandem Paloschi-Pellissier. Risponde il Verona con un 4-3-3 così composto. Benussi in porta, Pisano, Rodriguez, Moras e Agostini a formare la linea arretrata; Obbadi, Tachtsidis e Hallfredsson a centrocampo con il tridente offensivo formato da Jankovic, Toni e Juanito Gomez.

La gara è nervosa sin dalle primissime battute: nemmeno il tempo di iniziare che Rizzoli deve subito estrarre due cartellini gialli all'indirizzo di Hetemaj (sv) e Jankovic (5,5): poco dopo anche Obbadi (5) finisce sul taccuino dei cattivi. Siamo soltanto al 5'. Al 9' il Chievo si porta in vantaggio con Paloschi (6,5): Birsa (6) dalla trequarti mette in mezzo un cross morbido per la testa di Pellissier (6,5). Il veterano dei clivensi anticipa Moras (5) e di testa effettua una perfetta torre per Paloschi appostato all'altezza del secondo palo. L'ex Milan, lasciato solo dalla difesa avversaria, non ha problemi a infilare Benussi (6) con una zuccata vincente. L'Hellas Verona risponde al 19' quando Juanito Gomez, su una punizione tagliata di Hallfredsson (6,5), anticipa tutti e infila Bizzarri (6) con un'incornata sul primo palo. Nell'occasione, errore in marcatura della difesa del Chievo. Il Verona trova addirittura il sorpasso da calcio piazzato al 25': il solito Hallfredsson pesca in area dalla trequarti Toni che si libera di Biraghi (4,5) e capovolge il risultato con una deviazione in spaccata. Altro macroscopico errore della retroguardia clivense. La partita è stupenda e si riaccende nel finale di tempo: al 39' ingenuo fallo di Rodriguez (4,5) su Pellissier: Rizzoli non può far altro che indicare il dischetto. Dagli undici metri arriva il pareggio del capitano del Chievo che segna così il suo primo gol in un derby. Nemmeno il tempo di esultare per la rete che i locali rischiano subito di riandare sotto: Jankovic buca sulla destra Biraghi e mette dentro un assist perfetto per il rapace Toni. La deviazione sembra vincente ma il pallone si stampa sulla traversa. Finisce 2-2 il primo tempo di uno splendido Chievo-Verona.

Succede di tutto in una gara stupenda. L'inizio è nervoso e ricco di falli (con cartellini gialli connessi) poi Chievo e Verona regalano un primo tempo scoppiettante e divertente condito da ben quattro gol. Squadra ordinata e razionale. La difesa quest'oggi non dà sicurezze ma l'attacco risponde colpo su colpo alle iniziative del Verona. Segna il gol del vantaggio e crea diversi problemi alla retroguardia del Verona. Errori madornali in marcatura e diverse incertezze in difesa. Si fa beffare da Toni in occasione dell'1-1. VOTO VERONA 6,5 - La difesa rovina l'ottimo lavoro fatto da Toni e compagni di reparto. Una furia. Il più pericoloso dell'Hellas fin dalle prima battute. Trova il pareggio con un preciso colpo di testa. Fallo ingenuo su Pellissier che prova il rigore. Pessima marcatura sul gol di Paloschi in avvio. Estrae cartellini gialli a raffica: il metro di giudizio è giusto. Un solo episodio dubbio che non macchia la sua buona prova: il direttore di gara grazia Toni, già ammonito per un fallo precedente. Gara comunque molto complicata da amministrare. (Federico Giuliani)