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Pagelle/ Palermo-Atalanta (2-3): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2014-2015 35^ giornata)

Pagelle Palermo-Atalanta, i voti della partita per il Fantacalcio: i migliori e i peggiori della partita del Renzo Barbera, valida per la trentacinquesima giornata del campionato di Serie A

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95 minuti pazzi e pieni di colpi di scena, svolte e cambi di "strategia" per i due tecnici: Palermo-Atalanta è un festival di calcio da fine stagione, ovvero con tanti sbilanciamenti e fattori aggiuntivi da considerare per interpretarlo al meglio. Nel primo tempo avanti 2-1 l'Atalanta con Gomez ed autogol di Andelkovic, rintuzzati da Vazquez. Poi tris di Gomez, esplusione di Avramov ed errore di Belotti dagli 11 metri; infine Rigoni e l'assedio rosanero, che però non bastano. 2-3 al triplice fischio di Calvarese, con i nerazzurri che avranno a disposizione 3 partite ora per raccogliere il punto finale e murare la salvezza. – Difficile bocciare totalmente la squadra di Iachini, che dopo mezzora orrenda si sveglia e gioca bene, tanto da meritarsi ampiamente il pari. Difficile però anche andare oltre al 6, vista la lunga superiorità numerica e le troppe occasioni buttate Sofferenza, cinismo nel momento giusto e carattere, assieme alla consapevolezza di poter chiudere di fatto oggi la corsa salvezza. Con una buona dose di buonasorte e tanti... attributi, gli orobici sono ad un passo dall'obiettivo Ci si capisce talmente poco, in un match totalmente illogico, da potergli perdonare un paio di decisioni controverse nella ripresa, in particolare in area dell'Atalanta

L'Atalanta di Reja (voto 6,5) è in vantaggio sul Palermo al 'Barbera' per 2-1 a fine primo tempo. A decidere il match finora sono Baselli (voto 6,5) e Andelkovic (voto 5), quest'ultimo ovviamente in negativo, con un'autorete.

Il doppio vantaggio immediato dei nerazzurri ha provocato poi la reazione soprattutto di Iachini (voto 6,5), innervosito dal nulla totale dei suoi nella prima mezzora – seppur "colpevole" assieme al presidente Zamparini per l'esclusione di Dybala, per motivi di mercato – e bravo ad inserire Quaison (voto 6,5). Proprio l'ingresso dell'attaccante, negli ultimi 15 minuti, ha cambiato volto alla partita: prima due grandi occasioni, con un salvataggio di Biava (voto 6,5) su Chochev (voto 6) e poi uno di Avramov (voto 6,5) sullo stesso Quaison; poi, il gol del 2-1 di Vazquez (voto 6,5), dopo spunto dello svedese sulla sinistra. Si riaprono quindi tutti i discorsi per il secondo tempo, importanti soprattutto nel quadro-salvezza generale.


Essersi ripresi dopo mezzora da 4 in pagella, sfiorando addirittura il pari, impressiona positivamente. Resta una prima parte di match inquadrabile. Cambia l'inerzia della partita, bravo Iachini a capirlo e lui a interpretare al meglio il ruolo richiesto dal tecnico. E' emblema, parzialmente complevole, dei primi 30 minuti del Palermo. L'autogol lo condanna senza pietà.

Sufficienza piena al cinismo, quasi esasperato, nello sfruttare il poco che ha creato. La squadra di Reja, dovesse vincere oggi, farebbe fuori il Cesena e di fatto (quasi) anche il Cagliari. Trattasi di 45 minuti, i prossimi, decisivi. Niente di eccezionale, ma il primo gol in Serie A non si scorda mai. Gli manca sempre quel passo per sfondare e diventare il giocatore che da tanto tempo si intravede in lui. Soffre Rispoli (vicino al gol, sventato da Avramov) e il gol di Vazquez arriva dalla sua parte. Primo tempo – anzi ultimi 15' del primo tempo – da rivedere. (Luca Brivio)