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Video/ Giro d'Italia 2015, quinta tappa La Spezia-Abetone: gli highlights, vincitore Jan Polanc (mercoledì 13 maggio)

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VIDEO GIRO D'ITALIA 2015, QUINTA TAPPA LA SPEZIA-ABETONE: GLI HIGHLIGHTS (MERCOLEDI' 13 MAGGIO) - La cima dell'Abetone premia Jan Polanc, 23enne sloveno della Lampre andato in fuga insieme ad altri quattro uomini dopo 16 chilometri di gara. Il quartetto ha raggiunto un vantaggio massimo di 10 minuti, eroso poco alla volta dall'inseguimento del gruppetto dei migliori sull'ascesa finale (primo arrivo in salita di questo Giro). Dopo alcune schermaglie fra i corridori in fuga, Polanc si è mostrato il più resistente e ha conquistato la sua prima vittoria fra i professionisti. Alle spalle dello sloveno si è piazzato Chavanel, altro fuggitivo, che ha anticipato di pochi metri i big, chiudendo a 1'31'' da Polanc.

Non è mancata l'attesa battaglia fra i favoriti: il primo a rompere gli indugi è stato Contador che ha attaccato a 4,5 chilometri dall'arrivo, prontamente seguito da Aru e Porte. Sui "tre tenori" è poi rientrato dopo alcune centinaia di metri Mikel Landa, gregario di Aru, che ha scandito il ritmo del gruppetto sino alla cima dell'Abetone. Fabio Aru ha lanciato la volata riuscendo a precedere sul traguardo i rivali diretti per la maglia rosa, mancando per pochi metri l'aggancio a Chavanel. Nuovamente staccato Rigoberto Uran, che ha chiuso 17esimo a 1'59'' e a questo punto appare tagliato fuori dalla lotta per il podio. Alle spalle del terzetto dei favoriti si è piazzato Landa a 1'44'', poi Cataldo ha preceduto il primo gruppetto di inseguitori (con Kreuziger e Cunego) giunto sul traguardo con un distacco di 1'53''. Crolla invece l'ex maglia rosa Clarke, in difficoltà già a metà dell'ascesa finale. Con il successo nella 5° tappa, Jan Polanc si è fatto il regalo di compleanno per i 23 anni compiuti la settimana scorsa, prima della partenza della corsa rosa. Lo sloveno è apparso decisamente emozionato al termine della frazione: "Si tratta di una vittoria speciale perché arrivata al Giro. Ci tengo a ringraziare la squadra, ma anche i miei amici e la famiglia". Soddisfatto per aver indossato la maglia rosa Contador, al quale tuttavia non dispiacerebbe perderla nei prossimi giorni: "L'importante è averla a Milano, l'ultimo giorno. Il Giro è lungo e la tappa di oggi è stata solamente un aperitivo". Il primo posto nella graduatoria generale è arrivato forse un po' troppo presto: "Non me l'aspettavo già al quinto giorno, ma sono contento perché le gambe rispondono bene. La maglia è un regalo gradito, il Giro è una corsa speciale". Infine un pensiero sui rivali: "È importante aver distanziato Uran". CLICCA QUI PER IL VIDEO DEL GIRO D'ITALIA 2015: GLI HIGHLIGHTS DELLA QUINTA TAPPA LA SPEZIA-ABETONE

Più laconico Fabio Aru, che non è andato oltre alcune dichiarazioni di circostanza nelle quali ha ringraziato la squadra e si è detto soddisfatto del risultato del primo arrivo in salita: "C'è stata battaglia e credo sia stato bello anche per il pubblico". Per lui è stata la prima volta a stretto contatto con corridori già affermati come Porte e Contador, ma coraggio e determinazione non gli sono mancati: "Sono grandissimi campioni e trovarmi al loro fianco è stata un'emozione. Ho grande rispetto nei loro confronti". Ivan Basso, gregario alla Tinkoff di Contador, ha parlato anche della tappa del giorno precedente, che ha visto il suo team subissato di critiche per una gestione un po' sballata della corsa, fra uomini di punta (vedi Kreuziger) lanciati in fuga e poi inseguiti: "Abbiamo commesso un errore"- ha dichiarato il varesino, affermando quello che tutti nel clan russo pensavano ma non avevano il coraggio di esternare -"non bisogna lasciare spazio a fughe così numerose, soprattutto all'inizio di una corsa a tappe. Abbiamo sbagliato nelle prime fasi". Ora non rimane che vedere in che modo la squadra gestirà la gara con Contador in maglia rosa; da questo punto di vista Basso si dice tranquillo: "Saremo il faro della corsa d'ora in avanti, ma il nostro atteggiamento non cambierà". Tuttavia Contador ha già dichiarato apertamente che cedere a qualcun altro (possibilmente non pericoloso in chiave classifica) il simbolo del primato non gli dispiacerebbe affatto. Torna in maglia rosa dopo quattro anni (al netto delle squalifiche) Alberto Contador, da tutti considerato favorito numero uno per la vittoria finale.

Il capitano della Tinkoff è tallonato da vicino da Fabio Aru, staccato di appena 2''. Il sardo può rammaricarsi per non essere riuscito a superare Chavanel sotto il traguardo: con due secondi di abbuono in più, infatti, avrebbe conquistato la maglia rosa in virtù della somma dei piazzamenti migliore rispetto a Contador. La terza piazza è occupata da Richie Porte, che paga un distacco di 20'' dal leader; dietro l'australiano troviamo Roman Kreuzieger, gregario di Contador, con un ritardo di 22''. In quinta posizione Dario Cataldo, attardato di 28'', poi Esteban Chaves sesto a 37''. Stupisce il settimo posto di Visconti, che ha tenuto bene sull'Abetone chiudendo nel gruppetto dei primi inseguitori e ha un ritardo di 56'' in classifica. La presenza di uomini Astana è consistente fra i primi dieci, visto che l'ottava posizione è occupata da Landa - autore di una brillante prova oggi al servizio di Aru - a 1'01'' dalla vetta. Ha pagato forse lo sforzo di ieri Davide Formolo, che ha perso contatto in salita quando il ritmo si è fatto più intenso ma è riuscito comunque a conservare il nono posto a 1'15''. Chiude la top ten Andrey Amador, con un ritardo di 1'18''. Uran è scivolato addirittura in 12esima posizione, e il 1'22'' di distacco dai primi appare davvero difficile da recuperare. Grazie all'ottima prestazione sfoderata sull'Abetone Fabio Aru ha conquistato la maglia di miglior giovane, riservata ai ciclisti nati dal primo gennaio 1990 in poi. Alle sue spalle troviamo Esteban Chaves a 35'' e poi Davide Formolo a 1'13''. Decisamente più attardati e fuori dai giochi tutti gli altri: Bongiorno è quarto a oltre 15', mentre il vincitore odierno Jan Polanc paga addirittura 17'. Grazie all'impresa di oggi, e ai punti conquistati in cima all'Abetone, Polanc raggiunge a quota 15 in vetta alla classifica degli scalatori Kochetkov e indossa così la maglia azzurra riservata al miglior arrampicatore. Nei prossimi giorni la battaglia per questa casacca sarà serrata, visti i distacchi contenuti: al secondo posto si trovano Formolo e Zardini con 14 punti e poi Ulissi con 12. Parla italiano la classifica a punti: Elia Viviani conserva la maglia rossa con 53 punti, inseguito da Marco Frapporti a quota 40. Non cambia quasi nulla nella top ten, che vede soltanto l'inserimento di Polanc al quarto posto con 34 punti (alle spalle di Moreno Hofland che rimane terzo con 35) e di Chavanel che va ad occupare proprio la decima piazza. Il favorito principale per portare a Milano la maglia, dunque, resta Viviani, che dispone di un discreto vantaggio sugli altri velocisti. CLICCA QUI PER IL VIDEO DEL GIRO D'ITALIA 2015: GLI HIGHLIGHTS DELLA QUINTA TAPPA LA SPEZIA-ABETONE



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