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Giro d'Italia 2015/ Video highlights sesta tappa Montecatini Terme-Castiglione della Pescaia: la vittoria di André Greipel

Giro d'Italia 2015 video highlights sesta tappa Montecatini Terme-Castiglione della Pescaia: la vittoria di André Greipel e la caduta di Daniele Colli e Alberto Contador (14 maggio)

André Greipel vince la volata (da Facebook Giro d'Italia) André Greipel vince la volata (da Facebook Giro d'Italia)

Sotto lo striscione di arrivo di Castiglione della Pescaia - frazione numero sei del Giro d'Italia - si impone nettamente Andrè Greipel, sprinter della Lotto Soudal. Il velocista tedesco ha vinto con una volata di forza, dando una bici di distacco a tutti gli altri e riscattando così il deludente risultato di Genova, quando giunse terzo. Alle sue spalle si sono classificati ben sei italiani; Matteo Pelucchi è stato protagonista di una bella volata in rimonta, cominciata troppo indietro e conclusa poi con rammarico dietro Greipel.

L'ultimo gradino del podio di giornata lo ha conquistato Sacha Modolo davanti a Manuel Belletti e Giacomo Nizzolo. Buon sesto posto per Alessandro Petacchi, che a oltre 41 anni riesce ancora a duellare con velocisti che hanno poco più della metà dei suoi anni. Solamente settimo Elia Viviani, vincitore della prima volata, rimasto imbottigliato nelle fasi decisive dello sprint. Emozioni sul traguardo e brividi poco più indietro a causa di una caduta: Daniele Colli ha colpito con la spalla uno spettatore che si stava sporgendo oltre le transenne ed è finito a terra, trascinando con sé anche altri corridori. Fra questi pure Alberto Contador: lo spagnolo è caduto e ha rimediato una sub-lussazione alla spalla sinistra. La diagnosi è seria, anche se oggi la maglia rosa ripartirà. Rallentato dalla caduta anche Fabio Aru, che però non è stato coinvolto e ha raggiunto tranquillamente il traguardo.

Ritirato invece Daniele Colli, apparso fin da subito alle prese con un infortunio grave: per lui sospetta frattura scomposta dell'omero sinistro e immediato trasporto in ospedale a Grosseto in ambulanza. Come rivela il medico della sua squadra Francesco Pelosi: "Diceva che non sentiva più il braccio ed era parecchio spaventato". Il corridore della Nippo-Vini Fantini dovrebbe aver riportato la frattura scomposta dell'omero sinistro nello scontro avvenuto con uno spettatore (più precisamente con la macchina fotografica di quest'ultimo) a circa 300 metri dalla linea d'arrivo. L'atleta è rimasto disteso sull'asfalto del rettilineo finale sino all'arrivo dell'ambulanza che l'ha portato via. Dopo la caduta si sono innescate subito le polemiche, con Sacha Modolo (terzo al traguardo) che se l'è presa con gli spettatori: "Certa gente dovrebbe rimanere a casa". Pure l'altro big Fabio Aru ha visto la caduta molto da vicino, poiché è stato costretto a fermarsi e a mettere il piede a terra per evitare di essere coinvolto; il corridore sardo era molto vicino proprio al rivale: "Ho visto la caduta perché ero subito dietro e poi ho visto che medicavano Alberto. Eravamo molto vicini a 500 metri dal traguardo e spero che non sia nulla di grave e che possa recuperare presto". I due erano stati molto attenti nel finale di tappa a rimanere sempre davanti, nelle prime 10-15 posizioni: "Negli ultimi chilometri delle tappe piatte bisogna stare molto attenti e restare in testa al gruppo. A volte, però, questo non basta per evitare i pericoli". Al centro delle polemiche sono finiti anche gli organizzatori: la recinzione sopra le transenne copre solamente gli ultimi 250 metri, ma i corridori sono lanciati ad alta velocità già prima e spesso sfrecciano proprio a ridosso dei cartelloni pubblicitari e del pubblico. In tanti hanno avanzato la proposta di estendere la recinzione, in modo da offrire maggiore protezione agli atleti ed evitare così incidenti come quello odierno.

La caduta nel finale non ha condizionato la classifica generale, poiché i tempi vengono congelati nei tre chilometri conclusivi proprio in caso di caduta o di inconvenienti di tipo meccanico. Contador dunque conserva la maglia rosa, anche se sul podio non ha potuto indossarla perché impossibilitato a sollevare il braccio. Alle sue spalle Aru rimane a 2'' di distacco e Porte a 20''. Cambia invece la graduatoria della classifica a punti che assegna la maglia rossa. Viviani perde la leadership in favore del vincitore odierno Andrè Greipel, che adesso si trova in prima posizione con 75 punti, due in più dell'ex leader Viviani. Alle loro spalle c'è il vuoto: Frapporti, Nizzolo e Hofland sono appaiati a quota 40 e sulla carta non sembrano capaci di impensierire i primi due della graduatoria.