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Diretta/ Giro d'Italia 2015 nona tappa Benevento-San Giorgio del Sannio. Trionfa Tiralongo (oggi 17 maggio)

Diretta Giro d'Italia 2015 nona tappa Benevento-San Giorgio del Sannio (215 km): il percorso, l'altimetria e la classifica. Frazione movimentata con tre Gpm: per attaccanti (17 maggio)

Giovanni Visconti: oggi è tappa per attaccanti (da Facebook) Giovanni Visconti: oggi è tappa per attaccanti (da Facebook)

Nel finale Tiralongo riesce a riportarsi su Slagter, che esausto per i tanti chilometri in solitaria, molla subito la sua ruota e si fa riprendere dagli inseguitori. Il corridore siciliano vince la nona tappa, con un vantaggio di 21'', 23'' su Geschke. Aru, decimo, riesce a guadagnare un secondo su Contador, che resta in maglia rosa, e su Porte, arrivati rispettivamente undicesimo e dodicesimo.

Dopo vari tentativi, Tiralongo è riuscito a staccare il gruppetto degli inseguitori e a riportarsi su Slagter. La coppia di attaccanti ha 23'' di vantaggio su Kruijswijk, Herrada e Hesjedal. Il gruppo della maglia rosa, composto da Contador, Porte e Aru ha un distacco di 1'29''. Staccato di una quarantina di secondi dalla maglia rosa Rigoberto Uran. 

Il gruppo, tirato da Rogers, ha ridotto il vantaggio su Slagter, sceso a 3'43''. Nel gruppo degli inseguitori si muove Tiralongo, prontamente ripreso dal forcing di Herrada, indigesto per Belkov che si stacca. Nel gruppo della maglia rosa sull'ultimo GPM della giornata (Passo Serra) scatta Aru, prontamente seguito da Contador, Landa e Porte. 

Nel gruppo degli inseguitori Tiralongo (Astana) ed Herrada (Movistar) tentano di avvantaggiarsi ma vengono ripresi dopo pochi chilometri in avanscoperta. Lo scarso accordo tra gli inseguitori sta agevolando Slagter (Cannondale - Garmin), che ha un vantaggio di 1'34''. Staccato il gruppo a 5'54'', a 30 chilometri dal traguardo. Moinard, nel gruppo dei fuggitivi e con un ritardo in classifica di 4'45'' è stato maglia rosa virtuale per alcuni chilometri.

Rimane costante il vantaggio del fuggitivo Slagter, che a 44 km dal traguardo ha un vantaggio di 1'45'' sul resto dei fuggitivi, aumentato nei confronti del gruppo fino a 5'50''. Il gruppo maglia rosa, tirato dalla Tinkoff-Saxo, non sembra intenzionato a rientrare sui fuggitivi. Per Slagter inizia la salita verso Castelvetere sul Calore (764 metri di altitudine), non riconosciuta ufficialmente come GPM. 

Aumenta il vantaggio del fuggitivo Slagter, che a 55 km dal traguardo ha un vantaggio di 1'45'' sul resto dei fuggitivi e di 5'37'' sul gruppo maglia rosa, tirato nuovamente dalla Tinkoff-Saxo. Il vantaggio è piuttosto rilevante e uno dei fuggitivi potrebbe aggiudicarsi la tappa, visto l'andatura non elevatissima impressa dal gruppo in questa fase della corsa. 

La discesa dal Colle Molella si rivela molto insidiosa, a causa della carreggiata stretta e ulteriormente complicata da una moto posta in mezzo alla strada, in prossimità di una curva, prontamente segnalata dall'organizzazione. Belkov è riuscito a rientrare nel gruppo dei fuggitivi, da cui Tom-Jelte Slagter (Cannondale - Garmin) è riuscito ad avvantaggiarsi. Corsa, quindi, guidata da Slagter, che ha un vantaggio di 1'13'' sui 9 fuggitivi e di 4'28'' sul gruppo. 

Grande forcing dell'Astana, che riesce a riprendere velocemente Paulinho e a ridurre sensibilmente il vantaggio sui fuggitivi fino a 2'06''. Belkov (Katusha) e Cobrelli (Bardiani - CSF) hanno perso le ruote del gruppo dei fuggitivi, primo sul GPM di Colle Molella (prima categoria) Simon Geschke (Giant-Alpecin), seguito da Carlos Betancur (Ag2r La Mondiale) e Steven Kruijswijk (LottoNL-Jumbo)

Paulinho non riesce a guadagnare (Tinkoff-Saxo) sui fuggitivi e risulta quindi evidente che il suo scatto è stato dettato esclusivamente da motivi tattici. Grazie all'azione del corridore portoghese la squadra di Contador sta risparmiando energie e il fuggitivo potrebbe giocare un ruolo importante per il corridore spagnolo negli ultimi chilometri. 

Paulinho (Tinkoff-Saxo), si lancia all'inseguimento dei fuggitivi e riesce a guadagnare 30 secondi sul gruppo, che non è più tirato dalla squadra della maglia rosa Contador. Non sarà semplice per Paulinho riportarsi sui fuggitivi, potrebbe trattarsi solo di una mossa tattica della Tinkoff-Saxo, per evitare di tirare e risparmiare forze in vista del finale complicato e delle prossime tappe. Dopo tre ore di gara, media di 38,650 km/h.

Diretta Giro d'Italia 2015. Aumenta ancora il vantaggio degli 11 attaccanti di giornata: il gruppo, tirato solo dalla Tinkoff-Saxo, è giunto al primo GPM di giornata con un ritardo di 5'52'' rispetto ai fuggitivi. Il primo a transitare sul GPM di seconda categoria di Monte Terminio è stato  Simon Geschke (Giant-Alpecin), seguito da Carlos Betancur (Ag2r La Mondiale) e Paolo Tiralongo (Astana), compagno di squadra di Fabio Aru. 

Aumenta il vantaggio degli 11 fuggitivi, l'ultimo rilevamento da il gruppo, tirato dalla Tinkoff-Saxo di Contador a 4'46''. I circa 50 corridori, tra cui velocisti e uomini lontani in classifica generale, che si sono staccati nelle convulse fasi iniziali della corsa hanno approfittato del leggero calo dell'andatura per rientrare nel gruppo, attualmente compatto all'inseguimento dei fuggitivi.

Continua la fuga degli 11 corridori, con il vantaggio sul gruppo che si è stabilizzato attorno ai 4 minuti e mezzo. Tra i fuggitivi sono presenti alcuni uomini potenzialmente pericolosi come il canadese Ryder Hesjedal (Cannondale - Garmin), vincitore del Giro 2012, e per questo motivo difficilmente il gruppo lascerà troppo spazio al gruppetto dei fuggitivi. Il gruppo è tirato dalla Tinkoff-Saxo, la squadra della maglia rosa Alberto Contador; dopo due ore velocità media pari a 41,600 km/ora. 

Dopo vari tentativi, 11 corridori sono riusciti a staccarsi dal gruppo, che non ha reagito lo scatto e ha permesso ai fuggitivi di acquisire un vantaggio rilevante, superiore ai 4 minuti. In fuga Carlos Betancur (Ag2r La Mondiale), Paolo Tiralongo (Astana), Sonny Colbrelli (Bardiani - CSF), Amael Moinard (BMC), Kenny Elissonde (FDJ), Jesus Herrada (Movistar), Ryder Hesjedal e Tom-Jelte Slagter (Cannondale - Garmin), Simon Geschke (Giant-Alpecin), Maxim Belkov (Katusha) e Steven Kruijswijk (LottoNL-Jumbo).

Il gruppo ha affrontato a velocità elevata la salitella di Grottolella, nessun corridore è riuscito ad avvantaggiarsi ma ci saranno molte altre opportunità per tentare la fuga nel proseguio della corsa. Probabilmente le azioni più incisive partiranno già dal primo GPM di giornata, quello di Monte Terminio (seconda categoria), al chilometro 97,5. Tempo clemente, almeno per ora, per i corridori che non hanno incontrato ancora pioggia, nonostante il cielo coperto. 

La tappa è entrata nel vivo, con i primi saliscendi e l'ingresso dei corridori nella provincia di Avellino. Il ritmo si mantiene molto elevato (dopo un'ora di corsa la media è di 44,5 km/ora) e il gruppo, compatto, ha offerto poche possibilità a corridori intenzionati a scattare. A causa dell'andatura elevata una cinquantina di corridori (velocisti e corridori che non hanno ambizioni nella classifica generale) si è già staccata, tra cui Elia Viviani (Sky) e Beñat Intxausti (Movistar), vincitore della tappa di ieri. Il gruppo di corridori staccati cercherà di organizzarsi e di tirare a tutta nei tratti più facili, per evitare di finire oltre il tempo massimo. 

La tappa di oggi, molto ondulata ma priva di salite dure, appare molto adatta alle fughe e per questo motivo sin dai primi chilometri molti corridori potrebbero tentare di staccarsi dal gruppo, con l'obiettivo di acquisire un vantaggio importante che li metta al riparo da un eventuale (e poco probabile) allungo degli uomini di classifica nelle ultime asperità. La tappa è iniziata da circa mezz'ora e il gruppo, compatto, è a 195 chilometri dal traguardo: un gruppetto di corridori, tra cui Patrick Gretsch (AG2R La Mondiale), Diego Rosa (Astana Pro Team), Brent Bookwalter (BMC Racing Team), Arnaud Courteille e Francis Mourey (FDJ), Diego Ulissi (Lampre-Merida), Adam Hansen (Lotto Saudal), Jesus Herrada (Movistar), Simon Clarke (OriCa-GreenEDGE), Ryder Hesjedal e Tom-Jelte Slagter (Cannondale-Garmin) e Steven Kruijswijk (Lotto NL-Jumbo), che era stato il primo a scattare. 

Diretta Giro d'Italia 2015. L'opinionista ed ex ciclista Gigi Sgarbozza a "Giro Mattino" ha cercato di prevedere una rosa di corridori che potrebbe aggiudicarsi la tappa di oggi, adatta ai "cacciatori di tappe". Favorito d'obbligo, per Sgarbozza, è Giovanni Visconti della Movistar, apparso in gran forma nella prima settimana. Seguono Enrico Battaglin, quinto al traguardo di Fiuggi, e Stefano Pirazzi della Bardiani Valvole-CSF Inox, Sylvain Chavanel, del team IAM Cycling, secondo all'Abetone e il vincitore del Giro del 2004 Damiano Cunego (Nippo Vini-Fantini). Sgarbozza ha indicato come possibile sorpresa della giornata anche Diego Ulissi (Lampre-Merida), vincitore della tappa di Fiuggi. 

In attesa della partenza della nona tappa - prevista tra pochi minuti - ecco il tweet che la maglia rosa Alberto Contador ha lanciato in rete nella mattinata odierna; il campione spagnolo, protagonista di una caduta giovedì e addirittura dato in dubbio circa la partenza del giorno seguente, ha fatto sapere a tutti che quella di oggi sarà una tappa dura. #fightforpink è l'hashtag scelto; "combatti per il rosa", dove ovviamente il colore si riferisce alla maglia di leader della classifica generale. Nell'immagine campeggia l'articolo della Gazzetta dello Sport, a indicare appunto quanto il percorso odierno potrebbe rivelare sorprese e magari portare qualche scossone alla graduatoria. Contador sarà pronto alla sfida? 

Appuntamento con la nona tappa Benevento-San Giorgio del Sannio di 215 km, che caratterizzerà la seconda domenica dell'edizione numero 98 della Corsa Rosa: sulla carta questa frazione del Giro appare adatta per gli attaccanti.

Questa tappa che si snoda per intero in Campania, fra le province di Benevento e Avellino, ha infatti un tratto in comune con altre tappe già affrontate nella prima settimana: pianura quasi inesistente, continui saliscendi e possibili trabocchetti, anche se le salite più significative sono collocate lontano dal traguardo. Ma andiamo con ordine nella consueta analisi del percorso: la partenza è in programma da Benevento alle ore 11.15. Già i primi 80 km saranno movimentati e contribuiscono al dato di quasi 4.000 metri di dislivello da affrontare oggi, ma il primo punto significativo sarà il Gpm di seconda categoria di Monte Terminio, una salita di ben 20 km anche se con pendenza media del 4,2%. Allo scollinamento, posto al km 97,5, sarà collocato anche il rifornimento ufficiale. Dopo la discesa, si ricomincerà immediatamente a salire di nuovo: si attraversa Bagnoli Irpino (km 121,4), dove sarà collocato il primo sprint intermedio con abbuoni, sulle prime rampe della salita verso il Gpm di prima categoria del Colle Molella (km 127), una salita di 9,5 km al 6,3% di pendenza media e punte fino al 12%. Magari al grande pubblico può essere più nota come la salita di Lago Laceno, la località a 2,5 km dallo scollinamento dove il Giro già tre volte è arrivato nella sua storia, l'ultima nel 2012 con la vittoria dello sfortunato Domenico Pozzovivo. Il problema è che stavolta mancheranno ancora ben 85 km al traguardo e dunque è praticamente impossibile pensare che si muovano i big della classifica generale. Sarà piuttosto una tappa per attaccanti, che dopo queste due salite avranno comunque ancora numerosi strappi da affrontare nel lungo avvicinamento al traguardo. Restano da ricordare il secondo traguardo volante, che sarà collocato a Lioni al km 148 di gara e poi l'ultimo Gpm di giornata, quello che potrebbe essere decisivo per la conquista della vittoria di giornata: stiamo parlando del Passo Serra (km 203,4) di seconda categoria, 3,6 km di ascesa con pendenza media dell'8% e punte fino al 13%. Qui in effetti potrebbero muoversi anche i big per cercare di guadagnare secondi sui diretti rivali, dando magari vita ad una doppia battaglia: davanti fra gli attaccanti che si giocano la tappa, dietro fra i pretendenti alla maglia rosa. L'appuntamento con l'arrivo è in viale Spinelli a San Giorgio del Sannio, di nuovo in provincia di Benevento dopo oltre 150 km trascorsi in quella di Avellino, come sempre fra le 16.50 e le 17.40. Di certo, sarà ancora una volta una tappa da vivere: tutto può succedere! (Mauro Mantegazza)