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INTERNAZIONALI D'ITALIA 2015/ Roma news, il bilancio del torneo maschile: Djokovic senza rivali, Federer rinato, azzurro spento (tennis)

Pubblicazione:domenica 17 maggio 2015

Novak Djokovic, 27 anni (da facebook.com/Internazionali-BNL-dItalia) Novak Djokovic, 27 anni (da facebook.com/Internazionali-BNL-dItalia)

INTERNAZIONALI D’ITALIA 2015, IL BILANCIO DEL TORNEO MASCHILE - Novak Djokovic, ancora e sempre Novak Djokovic. Il serbo vince per la quarta volta gli Internazionali d’Italia, facendo il bis con il titolo dello scorso anno, e porta a casa il quinto titolo del 2015. Che è il numero 53 della carriera: i numeri sono certo impressionanti ma se paragonati a quelli di altri giocatori (Nadal ne ha 64) possono essere considerati “normali”. Ma Djokovic oggi è ingiocabile per tutti: rientrava dalla pausa forzata per un problema al polso ed è arrivato al titolo di Roma con un crescendo pazzesco, incontrando difficoltà sulla sua strada (i set persi contro Almagro e Bellucci, e anche contro Nishikori) ma poi dominando la finale contro uno dei tennisti più forti della storia. 

Djokovic ha vinto quattro dei cinque Master 1000 stagionali: quello che non ha messo in bacheca non lo ha giocato, e siccome tre di questi titoli sono arrivati sulla terra c’è ampio materiale per far rabbrividire tutti i potenziali avversari al Roland Garros. Il numero 1 del mondo è pronto per mettere le mani sull’unico Slam che ancora gli manca; che abbia vinto solo 8 Major in carriera appare una nota stonata, ed è infatti l’unica “macchia” da ripulire. Ma è un dato di fatto che Djokovic sia oggi il numero 1, non solo e non immediatamente per il freddo ranking ma per quello che si vede in campo. 

Dagli Internazionali d’Italia 2015 esce vincitore anche Roger Federer. D’accordo, in finale è evaporato quando Djokovic gli ha cancellato la palla break nel primo set; ma lo svizzero due anni fa era sulla soglia di un onorevole ritiro, non vinceva più e appariva sfiduciato. Si è messo nelle mani di Stefan Edberg, ha rivisto qualcosa nel suo gioco, ha migliorato fisicamente ed eccoci: l’avversario più accreditato per contrastare il numero 1 è lui, che un tempo dominava e oggi guarda stravincere un altro ma, siamo certi, si diverte quanto prima e forse anche di più. Perchè ora c’è chi lo mette in discussione. 

A uscire distrutto da Roma è Rafa Nadal. Poverino: fa quasi pena a vederlo ciondolare per il campo, distrutto e umiliato da uno Stan Wawrinka che due anni fa avrebbe cancellato in un’ora e mezza. Oggi Rafa è quello che era Federer nel 2013: un giocatore che il fisico non accompagna più, e se il tuo corpo non risponde la mente va altrettanto per conto suo. A differenza di Roger, lo spagnolo ha nei muscoli e nella forma fisica il suo principale asso nella manica; a differenza del Re ha già ammesso di avere un paio di anni di tennis nelle corde, e poi stop. Anche per questo sorgono dubbi su quello che sarà in grado di fare da qui in avanti, il Roland Garros (sarebbe il decimo) resta il grande obiettivo del 2015 ma questo Nadal potrebbe fare flop nei primi turni. Dipende dal tabellone.

 

 


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