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Giro d'Italia 2015/ Tredicesima tappa, la vittoria di Sacha Modolo, Fabio Aru maglia rosa: il commento di Roberto Damiani (esclusiva)

Giro d'Italia 2015 tredicesima tappa Montecchio Maggiore-Jesolo: il commento di ROBERTO DAMIANI sulla vittoria di Sacha Modolo, la caduta di Porte e Contador, Fabio Aru in maglia rosa

Fabio Aru in maglia rosa (da Facebook Giro d'Italia) Fabio Aru in maglia rosa (da Facebook Giro d'Italia)

GIRO D'ITALIA 2015 TREDICESIMA TAPPA MONTECCHIO MAGGIORE-JESOLO: IL COMMENTO DI ROBERTO DAMIANI (ESCLUSIVA) – Tredicesima tappa di 147 chilometri Montecchio Maggiore–Jesolo: non doveva accadere niente, tutta pianeggiante. Ha vinto Sacha Modolo della Lampre-Merida, davanti a Giacomo Nizzolo ed Elia Viviani. La notizia del giorno però non è questa, visto che proprio da stasera e prima della cronometro Treviso–Valdobbiadene di 59,4 chilometri la nuova maglia rosa è Fabio Aru. Il corridore dell'Astana precede Alberto Contador di diciannove secondi, mentre Richie Porte ora è sedicesimo in classifica ad oltre cinque minuti da Aru. Tutto questo perchè a poco più di tre chilometri dall'arrivo il gruppo si è spezzato a causa di una caduta. Vittima principale proprio Porte, arrivato con un pesante ritardo. Alberto Contador è rimasto nel secondo troncone del gruppo e ha perso alla fine trentasei secondi da Aru. Un'altra tappa incredibile quindi, commentata da Roberto Damiani. Eccola in questa intervista esclusiva per IlSussidiario.net.

Una tappa ancora da brividi in pianura, una caduta e ora Fabio Aru in maglia rosa... Una tappa che dimostra, come dicevo alla tv francese, che non esistono tappe di trasferimento e che le squadre sono fondamentali nel ciclismo. E' importante come si muovono, il loro ruolo in corsa.

Per Contador solo sfortuna o ha sbagliato in qualche cosa? Diciamo che ho capito poco quello che ha fatto la Tinkoff, che tirava in questi giorni ma che non saputo farsi trovare nella posizione ideale per evitare quello che è successo.

Riche Porte ha presso un grande distacco, Giro finito per la classifica? Al di là di quello che è successo oggi, non ho mai pensato che Porte fosse maturo per un podio al Giro. Non è pronto a tenere la terza settimana, sia fisicamente che mentalmente. In fondo la cosa migliore che ha fatto è stata quella di aiutare come gregario i suoi capitani a vincere il Tour.

Troppe cadute però, cosa sta succedendo? Non sono d'accordo, sembra che ce ne siano tante perché c'è tanta attenzione da parte del pubblico e dei mass media, ma nel ciclismo questo succede spesso.

Domani la cronometro, cambierà qualcosa? Potrebbe esserci una bella cronometro di Aru che sta meritando la maglia rosa, ma anche una grande cronometro di Contador. Non dimentichiamo Cataldo che è campione d'Italia della cronometro e Landa che sta andando fortissimo in salita. Tre uomini dell'Astana in un ottimo momento di forma che potrebbero accerchiare Contador al Giro.

Cambierà qualcosa anche nei pronostici e nelle tattiche dei big al Giro? Alla fine sarà un duello tra Aru e Contador, con gli altri due corridori dell'Astana che potranno dire la loro.

Uran? Ha già un buon distacco dai primi, non mi sembra in grado di vincere il Giro.

Cosa dire della vittoria di Modolo? Molto bravo lui e molto brava anche la Lampre a preparargli la volata.

Nizzolo e Viviani da elogiare anche loro? Sì, una grande prova anche la loro, questo dimostra che abbiamo ottimi corridori. Ci mancano le squadre, questa è la cosa negativa. 

Quali i motivi? Non c'è una progettualità, non si riesce a sviluppare le nostre squadre nel modo giusto. Un vero peccato! (Franco Vittadini)

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