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SACHA MODOLO/ Chi è il vincitore della tredicesima tappa del Giro d'Italia 2015

Sacha Modolo, chi è il vincitore della tredicesima tappa Montecchio Maggiore-Jesolo del Giro d'Italia 2015. Ritratto del velocista veneto della Lampre-Merida che ha preceduto Nizzolo

Sacha Modolo vince a Jesolo (da Facebook Giro d'Italia) Sacha Modolo vince a Jesolo (da Facebook Giro d'Italia)

SACHA MODOLO, CHI E' IL VINCITORE DELLA TREDICESIMA TAPPA DEL GIRO D'ITALIA 2015 - La tredicesima tappa del Giro d’Italia, che portava i corridori da Montecchio Maggiore a Jesolo, è stata vinta in volata dall’italiano Sacha Modolo. Il ciclista che corre con i colori del team Lampre Merida ha regolato gli avversari con uno sprint che ha messo in risalto tutte le sue caratteristiche tecniche e fisiche. Il corridore classe 1987, nato nel trevigiano (precisamente a Conegliano), fin da giovanissimo mette in risalto la sua passione per la bicicletta, in una terra che ha sempre fornito grandi campioni al ciclismo.

I genitori agevolano questa sua smodata passione per la due ruote, e Sacha inizia a mettersi in luce a soli nove anni, partecipando e quasi sempre vincendo le gare provinciali della categoria giovanissimi. Nelle categorie inferiori (giovanissimi, esordienti, allievi e juniores) colleziona un numero impressionante di vittorie (quasi 135), cosa questa che porta il giovane trevigiano immediatamente nel circuito semi professionistico. Le sue vittorie nel circuito giovanile lo portano a essere ingaggiato da una delle squadre più attive in Veneto nel campo dilettantistico, la Zalf. Con i colori della squadra veneta continua a collezionare vittorie, e riesce a farsi notare da molte squadre maggiori impressionate soprattutto dalla sua regolarità e dalla sua forza fisica e mentale.

Appena compiuti i 23 anni, nel 2010, viene ingaggiato dalla Colnago. Alla prima gara con i nuovi colori, si presenta vincendo per distacco una tappa dell’importante Giro di Sardegna. Nel proseguio della stagione si piazza ottimamente (6°) nella classifica a punti della Tirreno-Adriatico. Lo stesso anno arriva quarto alla Milano-Sanremo, con uno sprint che lo vede cedere nel finale al foto finish, in quell’occasione il giovane atleta paga lo "scotto" dell’inesperienza, anticipando di una trentina di metri la volata finale. L’anno successivo sempre con la maglia della Colnago arrivano le prime vittorie di tappa nazionali (al Brixia tour) e internazionali (due tappe al giro di Danimarca). Modolo riesce a vincere anche l’importante coppa Agostoni, e cosi facendo si fa notare dal commissario tecnico della Nazionale Italiana, che lo convoca per i campionati del mondo di Copenaghen nella specialità della prova in linea. In quell’occasione con la maglia della nazionale Sacha conclude la gara in 40^ posizione. Il 2012 è l’anno che vede maturare Modolo, partecipa al Giro d’Italia e riesce a conquistare buoni piazzamenti, arriva secondo, ma vince per squalifica dell’avversario, alla prima tappa del Circuit de la Sarthe. Modolo è inoltre convocato per la partecipazione ai Giochi Olimpici, ma arriva all’appuntamento iridato fuori forma e si piazza solamente 99°.

Il 2012 si chiude con un ribaltone societario alla Colnago che diventa Bardiani. Con la nuova squadra Modolo ottiene qualche buona vittoria soprattutto all’estero, la sua nuova partecipazione al Giro d’Italia riserva, però al corridore trevigiano solamente delusioni, ottiene solamente qualche piazzamento degno di nota. Il 2014 vede il passaggio di Modolo al team Lampre Merida, la squadra italiana decide, però, di non schierare Modolo al giro d’Italia, e il corridore di Conegliano corre in quell’anno prevalentemente sulle strade estere, ottenendo però ben 8 vittorie e meritandosi così la fiducia della dirigenza Lampre. Modolo inizia il 2015 in prima squadra e viene per questo scelto per la partecipazione alla corsa rosa di quest’anno. Grazie alle sue doti di sprinter ripaga la fiducia vincendo a Jesolo, e facendo ottenere alla sua squadra la terza vittoria di tappa nel Giro di quest'anno (dopo quelle di Polanc e di Ulissi). Modolo è un velocista che fa dell’esplosività la sua dote maggiore, capace di scatti brucianti, l’atleta è in grado di raggiungere buone velocità in pochissimi metri. Il trevigiano è alto 1 metro e ottanta e ha un peso forma di 67 kg.

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