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Mikel Landa Meana/ Giro d'Italia 2015: la prima doppietta è dello spagnolo, compagno di Aru nell'Astana

Mikel Landa Meana: Giro d'Italia 2015, la prima doppietta della corsa rosa è scritta dal venticinquenne spagnolo, che ha concluso al primo posto le tappe di domenica 24 e martedì 26 maggio

Mikel Landa, 25 anni, ciclista spagnolo (INFOPHOTO) Mikel Landa, 25 anni, ciclista spagnolo (INFOPHOTO)

Sul mitico Mortirolo, una delle montagna storiche del giro d’Italia, cambiano (forse) le gerarchie all’interno di una delle maggiori squadre presenti nel panorama ciclistico internazionali: l’Astana. Lo spagnolo Mikel Landa è andato a vincere per distacco, ma non è la vittoria in se che gli ha fatto guadagnare posizioni all’interno della sua squadra, ma la sua freschezza atletica, freschezza che arriva in concomitanza con il crollo fisico, e forse anche mentale, di Fabio Aru.

Landa in queste 16 tappe del giro ha dimostrato un grande miglioramento tattico, che lo ha portato ai piani alti della classifica generale, superando persino il suo capitano. Il suo giro era, infatti, partito nell’ottica di fornire un aiuto indispensabile a Aru, il sardo scendeva "nell’arena rosa" con i gradi di capitano dell’Astana, e come capitano meritava di avere il meglio possibile dalla sua compagine, soprattutto perché Aru competeva per la vittoria finale. Landa nelle prime 15 tappe ha fatto ciò che doveva fare, ha fornito un supporto indispensabile sempre rispettoso delle gerarchie interne, ha vinto la tappa di Madonna di Campiglio, ma lo fatto lanciato dall’ammiraglia desiderosa di andare a "prendersi" una tappa.

In quell’occasione Landa chiese l’autorizzazione al suo capitano, autorizzazione che puntualmente arrivò tramite un cenno del capo. La vittoria della tappa del Mortirolo è stata però molto diversa, questa volta è stato proprio quello che nei fatti era il capitano a lanciarlo. L’emblema del cambio di gerarchie è stato legittimato proprio dal gesto di Aru, che consapevole della sua forma fisica inferiore, ha riconosciuto la migliore condizione dello spagnolo. Solo in seguito l’ammiraglia ha dato l’autorizzazione, e Landa ha colto per la seconda volta l’opportunità offertagli, ed è andato a vincere senza problemi, staccando la maglia rosa e infliggendogli un buon distacco. Nelle interviste post gara vi è stata la spiegazione del gesto fatto dal capitano dell'Astana.

Aru ha capito che il suo gregario stava meglio, e non ha voluto tarpare le ali allo spagnolo, anzi voleva che quest’ultimo mettesse in difficoltà la maglia rosa. Landa in questo giro non ha mai mollato un metro in nessuna delle tappe, è sempre stato tra i primi ad alzarsi sui pedali, l’ultimo a lasciare Aru. Sicuramente fin qui il 26 enne spagnolo è stato il migliore dei "celesti" dell’Astana, e non lo è stato nelle gerarchie interne ma lo è stato tra i tornanti delle montagne più dure. Il basco, fino adesso, pur guardando il suo capitano, giungeva tra i primi e non abbandonava mai contatto dalla maglia rosa, questo suo modo di fare l’ha portato oggi a conquistare il secondo gradino del podio in classifica generale. Il suo giro fino ad adesso, ricalca il suo modo di fare nella tappa di oggi, di solito se non chiamato dal suo capitano, è sempre stato "coperto", pronto però a giocarsi le sue carte a qualche chilometro dall’arrivo. Sarà interessante adesso vedere...