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SCANDALO FIFA/ Lukashevicch: Un altro caso di uso illegale extraterritoriale della legge Usa

Scandalo Fifa, è intervenuto sul fatto in questione il portavoce del Ministero degli Esteri della Russai, Aleksandr Lukashevicch. Si è soffermato sull'uso extraterritoriale della legge Usa.

Blatter, presidente Fifa (Infophoto) Blatter, presidente Fifa (Infophoto)

Lo scandalo che avvolge la Fifa ha portato immediate reazioni in tutto il mondo. Ha detto la sua anche il portavoce del Ministero degli Esteri della Russia Aleksandr Lukashevicch: "Senza entrare nelle accuse nel dettaglio sottolineamo che stiamo assistendo a un altro caso di illegale applicazione extraterritoriale delle leggi Usa. La campagna per la candidatura del paese Russia per ospitare i prossimi Mondiali è stata fatta in conformità con le norme etiche della Fifa. Il comitato organizzativo dei Mondiali è pronto per collaborare e per l'esame di tuttel e circostanze legate alla campagna per la candidatura".

E’ in corso un’indagine da parte dell’FBI che ha portato all’arresto di 6 alti funzionari della Fifa per corruzione, riguardante l’assegnazione dei Mondiali 2018 e 2022. Per commentare il tutto, dopo le parole del portavoce De Gregorio, la Federazione calcistica internazionale ha diffuso tramite il proprio sito web un comunicato ufficiale. Eccolo di seguito. «La FIFA accoglie le azioni che possono aiutare a contribuire a sradicare ogni accusa nel mondo del calcio. Siamo consapevoli che le azioni di oggi da parte dell'Ufficio federale di giustizia per conto delle autorità degli Stati Uniti e l'Ufficio svizzero del Procuratore Generale (avviata dalla FIFA attraverso la presentazione del fascicolo sul processo di offerta FIFA World Cup 2018/2022) si riferiscano a diversi questioni». E ancora: «La seconda istanza segue l'iniziativa della FIFA di presentare il file sul FIFA World Cup ™ per quanto riguarda l’assegnazione dei Mondiali 2018/2022 presso l'Ufficio svizzero del Procuratore Generale nel novembre 2014. Le autorità stanno interrogando i membri del Comitato Esecutivo della FIFA che non sono residenti in Svizzera e che hanno votato nel 2010». Poi il comunicato si chiude così: «Siamo lieti di vedere che l'indagine viene energicamente perseguita per il bene del calcio e crediamo che contribuirà a rafforzare le misure che la FIFA ha già adottato».

Ha parlato il portavoce della Fifa, Walter De Gregorio, cercando di fare chiarezza su quanto accaduto in queste ore, l’indagine dell’FBI che ha portato all’arresto per corruzione sei alti funzionari della Federazione. Walter De Gregorio, tramite conferenza stampa indetta appositamente, ha ammesso: «Il presidente Sepp Blatter non è coinvolto e non è tenuto a lasciare l'incarico. I Mondiali 2018 e 2022 si terranno regolarmente e la Fifa è parte lesa nell'inchiesta e non sta portando avanti alcun provvedimento nei confronti delle persone coinvolte». Così invece Vitali Mutko, ministro dello Sport della Russia (dove si terrà il prossimo torneo): «Se vediamo chi sono le persone arrestate - ha detto Mutko -, molte di loro non avevano niente a che fare con l'esame delle richieste per ospitare i Mondiali e non erano membri del comitato esecutivo della Fifa».

Arrivano aggiornamenti circa lo scandalo che ha travolto la Fifa nelle ultime ore. Come scrive La Gazzetta dello Sport fra gli indagati vi sarebbe anche il presidente Sepp Blatter, finito sotto indagine da parte dell’FBI. L’inchiesta, nata e portata avanti dalle autorità americane, ha portato all’arresto di sei alti funzionari della Federazioni, prelevati stamane in un hotel di lusso in quel di Zurigo, colpevoli di corruzione, frode, riciclaggio di denaro e associazione per delinquere, un malaffare che andrebbe avanti da un ventennio. I sei avrebbero intascato bustarelle per il valore di circa 100 milioni di dollari, ed attualmente si trovano in carcere e verranno estradati. I Mondiali del 2018 in Russia e del 2022 in Qatar sarebbero ora sotto indagine, sia per quanto riguarda le modalità di aggiudicazione, nonché gli accordi di marketing e di sfruttamento dei diritti televisivi delle manifestazioni. «Gli accusati di corruzione, rappresentanti di media sportivi e ditte di promozione sportiva- spiega l'Ufficio federale svizzero della giustizia - sono sospettati di essere stati coinvolti in schemi per pagare i funzionari del calcio, delegati della Fifa e altri funzionari di sotto-organizzazioni Fifa, per un totale di oltre 100 milioni di dollari Usa. In cambio si crede che abbiano ricevuto diritti di media, marketing e sponsor in relazione ai tornei di calcio in America Latina. Questi reati sono stati ideati e preparati negli Stati Uniti e i pagamenti sono stati effettuati tramite banche Usa». Un funzionario del NYT ha invece spiegato: «Ci ha colpito il fatto di quanto sia andata avanti nel tempo, la corruzione toccava ogni parte della Fifa, era il suo modo di fare business, era istituzionalizzata e permeava ogni aspetto dell'organizzazione».

Notizia shock per il mondo del calcio e soprattutto per la Fifa, la massima autorità calcistica mondiale. Come riferisce il quotidiano New York Times, fra la notte e le prime luci dell’alba, le autorità svizzere hanno fatto irruzione in un hotel di Zurigo, arrestando una dozzina di persone, tutti alti esponenti dell’organizzazione. L’accusa nei loro confronti è quella di corruzione, ma anche di frode telematica, racket e riciclaggio di denaro. Fra i vari funzionari fermati vi sarebbero Eduardo Li della Costa Rica, Jeffrey Webb delle Isole Cayman, Eugenio Figueredo dell'Uruguay e Jack Warner di Trinidad e Tobago. Il tutto sarebbe avvenuto al Baur au Lac di Zurigo, hotel di lusso, e i vari arrestati sono stati condotti fuori dalle proprie camere senza manette, e poi estradati negli Stati Uniti, da dove è partita l’indagine. «Questa cosa andava avanti da tantissimo tempo – le parole di un ufficiale giudiziario al quotidiano americano - e ha coinvolto ogni parte della FIFA. Ha permeato ogni parte della Federazione. Era il modo di fare business di queste persone. Sembrava quasi che la corruzione fosse istituzionalizzata». Tale scandalo mina fortemente la possibile rielezione di Blatter a numero uno della Fifa.

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