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SACHA MODOLO/ Giro d'Italia 2015: doppietta per il veneto della Lampre Merida (17^ tappa, Tirano-Lugano)

Sacha Modolo ha vinto la diciassettesima tappa del Giro d'Italia 2015. Doppietta per il veneto della Lampre-Merida, che si era già imposto nella tredicesima tappa con arrivo a Jesolo

Sacha Modolo, 27 anni, festeggia a Lugano (Infophoto) Sacha Modolo, 27 anni, festeggia a Lugano (Infophoto)

SACHA MODOLO, SECONDA VITTORIA NEL GIRO D'ITALIA 2015 (DICIASSETTESIMA TAPPA, TIRANO-LUGANO) - La diciassettesima tappa del Giro d'Italia 2015, 134 chilometri da Tirano a Lugano, con l'unico sconfinamento all'estero dell'edizione 2015, è stata vinta da Sacha Modolo della Lampre-Merida, che ha conquistato la sua seconda vittoria di tappa in questa corsa rosa. E dire che il Giro non era iniziato nel migliore dei modi per il corridore trevigiano, che sul traguardo di Genova della seconda frazione, la prima con un arrivo in volata dopo la cronometro a squadre inaugurale, era partito lungo e rimasto al vento troppo presto, tanto da decidere di rialzarsi per non sprecare energie una volta di aver capito di non poter essere più competitivo per un buon piazzamento.

Modolo si era così lasciato sfilare dagli avversarsi, in particolare dal vincitore Elia Viviani del Team Sky, fino a chiudere solo novantunesimo. Nelle tappe successive la Lampre e le altre squadre dei velocisti più forti del Giro non sono poi riuscite a chiudere sulle fughe di giornata, così per una nuova volata hanno dovuto aspettare la sesta tappa con arrivo a Castiglione della Pescaia. A spuntarla in quell'occasione però è stato André Greipel, portacolori della Lotto-Soudal, ben lanciato dal proprio treno, ma questa volta Modolo non ha sbagliato nulla, mettendosi sulla ruota proprio del tedesco e fallendo la rimonta solo per pochi centimetri. Alla fine per lui è giunto il terzo gradino del podio, alle spalle anche di Matteo Pelucchi della IAM, ma con la promessa di riprovarci all'occasione successiva, visto il buono stato di forma dimostrato. E infatti il giorno dopo, a Fiuggi, Modolo ci ha provato ancora, forte del fatto che molti velocisti puri erano stati tagliati fuori dai tanti saliscendi che avevano caratterizzato la tappa. Ben lanciato dal treno Lampre composto da Roberto Ferrari e Maximiliano Richeze, il veneto però non ha avuto le gambe necessarie a spingere la volata, vinta in ogni caso dal compagno di squadra Diego Ulissi partito a sorpresa dall'altro lato della strada. La volata successiva è arrivata alla tredicesima tappa, da Montecchio Maggiore a Jesolo e, a pochi chilometri da casa sua, Modolo ha potuto finalmente liberare il suo urlo di gioia. I soliti Ferrari e Richeze lo hanno lanciato bene, e il velocista, dopo aver preso d'anticipo tutti, è stato bravo a contenere la rimonta di Giacomo Nizzolo della Trek Factory Racing e di Elia Viviani, che hanno completato un podio tutto azzurro. Una vittoria attesa dal 2010, per Modolo, ovvero da quando, neoprofessionista, aveva esordito con molte aspettative al Giro d'Italia in maglia Colnago, dopo una brillante carriera tra gli Under 23 e un sorprendente quarto posto alla sua prima Milano-Sanremo. Una vittoria di prestigio che evidentemente ha fatto venire ulteriore fame a Modolo, che ha trovato subito il bis nella seguente volata. Dopo l'impegnativa cronometro di Valdobbiadene e le prime impegnative salite, oggi si è tornati a vedere un arrivo di gruppo, e il trevigiano non ha tradito il pronostico, confermandosi il velocista più in forma del momento, perlomeno alla corsa rosa. Modolo è riuscito infatti a finalizzare al meglio il lavoro della sua squadra, che gli aveva permesso di prendere in testa gli ultimi metri. Alle sue spalle, si è piazzato ancora una volta il solito Nizzolo, seguito dallo sloveno Luka Mezgec del Team Giant-Alpecin. La vittoria del corridore della Lampre è l'ulteriore segnale per lui di una condizione di forma eccellente, dopo gli alti e bassi degli anni scorsi, dato che questa tappa è arrivata dopo le tremende fatiche dei giorni precedenti, in grado di tagliare le gambe a molti corridori. Modolo ha invece conquistato con autorità la propria doppietta personale e ha portato a quattro le frazioni vinte dalla Lampre, che in questa edizione del Giro è riuscita a vincere più di qualunque altra squadra, per il momento, grazie anche ai trionfi di Ulissi e del giovanissimo sloveno Jan Polanc. Con questa vittoria, inoltre, Modolo si è portato al secondo posto della classifica a punti alle spalle proprio del rivale Nizzolo, ma la sua intenzione sarà di certo quella di provare a strappare la Maglia Rossa di leader di questa speciale classifica per velocisti all'avversario proprio sul traguardo finale di Milano, domenica prossima.

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