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Giro d'Italia 2015/ Video highlights diciassettesima tappa Tirano-Lugano: vittoria e doppietta per Sacha Modolo

Pubblicazione:giovedì 28 maggio 2015

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VIDEO GIRO D'ITALIA 2015: GLI HIGHLIGHTS DELLA 17^ TAPPA (TIRANO-LUGANO, MERCOLEDì 27 MAGGIO) - Quella di oggi, la diciassettesima, era la tappa più corta del Giro d'Italia 2015, ed era l’unica inoltre che faceva sconfinare la carovana rosa in uno stato estero: la vicina Svizzera. La tappa che portava i corridori da Tirano a Lugano non presentava particolari difficoltà altimetriche e i 134 km potevano permettere di tirare il fiato agli uomini migliori, dopo le prime sedici tappe fatte con un’andatura altissima. Alla partenza gruppo molto compatto con il treno giallo della Tinkoff-Saxo che aveva solamente il compito di proteggere Alberto Contador da eventuali imprevisti.

Immediatamente dopo la partenza tre corridori provano a sorprendere tutti e vanno in fuga, i tre (Bandiera, Berlato e Keisse) riescono a costruire un buon vantaggio che arriva a meta gara a oltre 2 minuti. Dopo il traguardo volante di Morbegno (vinto da Keisse) il gruppo inizia a lavorare per limare lo svantaggio, e riesce a portarsi attorno al minuto e trenta dal trio in fuga. In testa al gruppo le squadre si danno il cambio con regolarità, questa tattica attuata in maniera sincronizzata dalle squadre maggiori, porta a meno di un minuto il vantaggio dei fuggitivi che iniziano a far vedere segni di stanchezza, con cambi meno frequenti, ed una pedalata non più fluida. Lo sprint del secondo e ultimo traguardo volante, (quello di Menaggio) lima del tutto il vantaggio dei tre fuggitivi, vantaggio che ormai a meno di mezzo minuto. Ripresi Bandiera, Berlato e Keisse, ci provano Gretsch, Hansen e Atapuma, la loro tattica è chiara cercano di anticipare la volata e sorprendere gli altri corridori. La tattica si rivela immediatamente sbagliata, soprattutto perché i tre non riescono a darsi il cambio con regolarità e il loro tentativo si esaurisce dopo qualche chilometro. Si profila un arrivo a ranghi compatti con le squadre che fanno di tutto per collocarsi in testa, con lo scopo di prendere la posizione migliore. Subito dopo l’ultimo strappo altimetrico, immediatamente dopo il confine svizzero, ci prova il solito Luca Paolini (Katusha) che cerca di sfruttare la conoscenza della strada, essendo quella in cui effettua regolarmente il suo allenamento, il ciclista italiano si ritrova però a dover fare i conti con il vento e con un moto della RAI, (che lo ostacola) e si lascia inghiottire dal gruppo che arriva compatto agli ultimi 800 metri. In volata parte il treno della Lampre e che con un tempismo perfetto riesce a portare l’italiano Sacha Modolo a centrare l’importante obiettivo della seconda vittoria di tappa, secondo si piazza per l’ennesima volta Giacomo Nizzolo della Trek, ultimo gradino del podio per Mezgec della Giant. CLICCA QUI PER GLI HIGHLIGHTS DELLA 17^ TAPPA DEL GIRO D'ITALIA 2015 (TIRANO-LUGANO, MERCOLEDì 27 MAGGIO)

Modolo esprimeva grandissima soddisfazione per la seconda vittoria al Giro d’Italia, cosa impossibile da pensare all’inizio della gara rosa, il ciclista della Lampre durante le interviste post gara si complimentava con i compagni di squadra per avergli tirato la "ruota" fino agli ultimi 30 metri, con un’uscita dal gruppo perfetta. Contador come gli altri corridori pone l’accento sulla durezza del giro che proviene da una settimana fatta di tantissime montagne, cosa questa che ha reso la tappa di oggi una tappa di transizione in cui però non sono mancate le sorprese. Fabio Aru invece si presenta con un umore sicuramente migliore rispetto a ieri, il sardo pone l’accento sul fatto che non si sia potuto presentare fisicamente in ordine alla partenza della competizione, questo fattore unitamente alle tappe molto dure hanno fatto sentire la loro stanchezza, e lo hanno portato in una posizione di classifica lontano dalla "rosa". Molto battagliero lo spagnolo dell'Astana, Mikel Landa, le sue parole puntano sul fatto che nelle prossime tappe di montagna la tattica della squadra Kazaka sarà di fare una guerra aperta all'attuale maglia rosa, cercando di metterlo in difficoltà e puntando alla conquista della maglia rosa.

Maglia rosa saldamente sulle spalle del "pistolero" Alberto Contador, la maglia più importante del giro non ha avuto scossoni particolari oggi, visto anche l’arrivo in gruppo sotto il traguardo di Lugano. Nelle prime 10 posizioni di classifica non ci è stato una sola differenza ne in ordine alle posizioni e neppure rispetto ai tempi di ritardo, rispetto alla classifica di ieri. In prima posizione sempre lo spagnolo della Tinkoff, seconda e terza posizione per Mikel Landa e Fabio Aru entrambi della Astana, il ritardo dei due ragazzi del team kazako è rispettivamente di 4 minuti e 02 e 4 minuti e 52.

Cambio per la maglia rossa (classifica a punti), il primo nella classifica è, infatti, l’italiano Giacomo Nizzolo, la prima posizione è conquistata scavalcando in classifica Elia Viviano, soprattutto grazie ai continui piazzamenti del corridore della Treak. Elia Viviani viene scavalcato in classifica generale anche dal vincitore della tappa di oggi Sacha Modolo, che si pone al secondo posto di questa speciale classifica. La maglia degli scalatori resta sulle spalle dell’olandese Steven Kruijswijk della Lotto, in virtù anche del fatto che la tappa di oggi non prevedeva grosse asperità (vi era solo un gpm di terza categoria). L’olandese continua a precedere lo spagnolo Benat Intxausti di un solo punto, primo degli italiani tra gli scalatori Giovanni Visconti (Movistar) che conferma anche oggi il suo 6° posto con 51 punti. Fabio Aru si può consolare mantenendo per il 13 giorno consecutivo la maglia bianca, riservata al miglior giovane in corsa. Il sardo dell’Astana precede con un vantaggio superiore ai 40 minuti un altro italiano, Davide Formolo della Garmin, in terza posizione con uno svantaggio di quasi 1 ora e mezza l’altro italiano Felline del team Trek. Classifica a squadre che vede ancora dominare il team dell'Astana, saldamente in testa fin quasi dall'inizio del giro.

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