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PHILIPPE GILBERT/ Giro d'Italia 2015: la doppietta del veterano belga (18^ tappa, Melide-Verbania)

Philippe Gilbert, Giro d'Italia 2015: la doppietta del belga che si impone nella diciottesima tappa Melide-Verbania. Azione solitaria del corridore della BMC Racing Team al traguardo

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GIRO D'ITALIA 2015, IL BIS DI PHILIPPE BILBERT (DICIOTTESIMA TAPPA, MELIDE-VERBANIA) - È Philippe Gilbert il conquistatore del traguardo di Verbania della diciottesima tappa del Giro d'Italia 2015, terzo corridore dopo Mikel Landa Meana e Sacha Modolo a ottenere il bis di frazioni vinte in questa edizione. Il portacolori del BMC Racing Team ha dimostrato ancora una volta di non essere arrivato al Giro solo per accontentare qualche sponsor o per mettere qualche chilometro nelle gambe in previsione del Tour de France come spesso accade a molti nomi di rilievo. Lui del resto, al Tour non ci sarà, quindi era naturale che puntasse molto sulla corsa a tappe italiana.

E fin dalla terza tappa il campione belga ha cercato di mettere il naso fuori dal gruppo. A Sestri Levante, su un arrivo a lui congeniale, Gilbert ha tentato lo sprint, arrendendosi solo a Michael Matthews della Orica GreenEdge e a Fabio Felline della Trek Factory Racing. Da lì in poi, il belga ha cercato di entrare di alcune fughe e ha tentato lo sprint anche nella settima frazione, con l'arrivo a Fiuggi, ma senza mai giungere al successo. Il suo miglior piazzamento, un nono posto nell'undicesima tappa, con arrivo nell'autodromo di Imola, vinta dal giovane russo Ilnur Zakarin della Katusha. Era chiaro però a tutti che la sua condizione stesse salendo e che primo o poi il belga avrebbe puntato di nuovo al bersaglio grosso. La storia del suo Giro d'Italia è infatti cambiata già il giorno successivo, nella frazione da Imola al Vicenza, in cui ha saputo approfittare di un arrivo, quello sullo strappo del Monte Berico adatto alle sue caratteristiche di cacciatore di classiche. Gilbert ha attaccato a poche centinaia di metri dal traguardo e per i suoi inseguitori, a partire dalla Maglia Rosa Alberto Contador, non c'è stata alcuna possibilità di riprenderlo se non dopo il traguardo. Dopo aver cercato di non sprecare energie nella lunga cronometro di Valdobbiane e nelle tappe alpine, oggi, nella diciottesima tappa da Melide a Verbania, Gilbert è entrato nuovamente in una fuga nata al chilometro 44 insieme ad altri 11 corridori. Il gruppetto è riuscito a prendere un vantaggio superiore ai tredici minuti sugli uomini di classifica, tanto da garantirsi la vittoria di tappa. Dal canto suo, Gilbert è stato bravo a salvare la gamba sulla difficile ascesa di Monte Ologno, Gran Premio della Montagna di prima categoria, in cui si è lasciato staccare, per poi rinvenire sulla testa della corsa nella successiva fase di saliscendi. Appena ripresi gli ex compagni di fuga, però, a circa venti chilometri dal traguardo, appena prima dell'inizio della lunga discesa verso Verbania, Gilbert è ripartito, guadagnando subito una ventina di secondi e avvantaggiandosi del mancato accordo tra i suoi inseguitori (tra cui anche il suo compagno di squadra Amael Moinard). A quel punto la vittoria dell'ex campione del mondo non è più sembrata in discussione, come deve aver presto capito anche lui, che ha iniziato a festeggiare a favore di telecamera già sotto lo striscione dei meno cinque chilometri all'arrivo. E la vittoria infatti è arrivata, con più di quaranta second di vantaggio su Francesco Manuel Bongiorno della Bardiani-CSF e Sylvain Chavanel della IAM, piazzatisi rispettivamente al secondo e al terzo posto. La seconda vittoria in questo Giro (nonché la terza in carriera dopo quella del 2009) è stata forse ancora più bella della precedente per il belga, che non ha vinto su un arrivo dei suoi, con un attacco sullo strappo finale come a Vicenza, ma con un'azione da lontano. Una prima volta dunque per lui, che a suo ironico dire non era mai arrivato davanti al leader di classifica in una tappa di montagna di un grande giro. A 32 anni, dopo un paio di stagioni opache, Philippe Gilbert sembra proprio aver ritrovato la gamba giusta per provare a conseguire un'altra prestigiosa doppietta, quella iridata, nei campionati mondiali di Richmond di fine stagione. Prima, però, chissà che non arrivi il tris al Giro d'Italia. Di tappe a lui favorevoli sembrano non essercene più da qui a Milano, ma visto l'eccellente stato di forma da lui dimostrato negli ultimi giorni, non è detto che Gilbert non vada a caccia anche su terreni solitamente a lui inusuali.

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