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SCANDALO FIFA / Gli sponsor si fanno sentire. Nike, Adidas e Coca Cola chiedono maggior trasparenza (oggi 28 maggio 2015)

Pubblicazione:giovedì 28 maggio 2015 - Ultimo aggiornamento:giovedì 28 maggio 2015, 17.14

Vladimir Putin, presidente Russia (Infophoto) Vladimir Putin, presidente Russia (Infophoto)

SCANDALO FIFA, LA RISPOSTA DEGLI SPONSOR – E' chiaro che lo scandalo scoppiato negli scorsi giorni nel quale c'è in mezzo la Fifa lascerà pesanti conseguenze. Le prime vengono inevitabilmente dagli sponsor che non possono rimanere insensibili alla cosa. La Nike ha assicurato che darà piena collaborazione ai giudici americani nell'andare contr oa qualsiasi tipo di corruzione. Sottolineando che come tutti i tifosi del mondo anche la Nike è appassionata di questo gioco e preoccupata per quanto accaduto. Si sono fatti sentire anche altri partner come Adidas e Coca Cola, tutti che hanno chiesto in media la stessa cosa cioè maggiore trasparenza sul caso e la risoluzione totale di tutte le controversie. La Hyundai si è detta da unico sponsor asiatico della manifestazione estremamente preoccupata per la situazione.

SCANDALO FIFA, MOGGI: BLATTER HA ESAGERATO – “Una bomba a orologeria”. Così Luciano Moggi ha commentato a Checkpoint, rubrica di Tgcom24, lo scandalo che ha colpito in questi giorni la FIFA. Per l’ex direttore generale della Juventus è strano e curioso il fatto che il polverone si sia sollevato a tre giorni dalleelezioni; per quanto riguarda l’accaduto e l’indagine in corso, Moggi ha le idee piuttosto chiare. “Da tanto tempo Sepp Blatter chiede voti a tutti; quando tu chiedi voti devi fare determinate cose. In questo caso bisogna organizzare i Mondiali in Africa, per esempio, e fare di tutto e di più. Gli aver dato atto di aver resistito a questo e di essere stato tenace e importante in ambito FIFA. E’ chiaro però che ha esagerato”. Moggi ha poi continuato esponendo la teoria secondo la quale “chi cerca di far morire uno deve poi aspettarsi che qualcun altro più forte di lui voglia e possa fare lo stesso; credo che alla FIFA sia successo questo, qualcuno ha innescato la miccia perchè non è possibile che succeda una cosa del genere a tre giorni dalle elezioni”.

SCANDALO FIFA, FALLICO (BANCA INTESA RUSSIA): LITE USA-RUSSIA? SOLO SCARAMUCCE – Sulla questione legata all'indagine sullo scandalo Fifa, interviene anche il presidente di Banca Intesa Russia, grande conoscitore della situazione euroasiatica, Antonio Fallico: «Quelle legate alla Fifa sono scaramucce, in realtà il business tra Usa e Russia va avanti. Come ad esempio per i grandi fondi investimenti infrastrutturali che collegheranno la Russia con la Cina: qui molti grandi fondi americani hanno dimostrato interesse a investire, come ribadito recentemente da John Kerry, Segretario di Stato Usa». Lo ha detto in chiusura del III Seminario Euroasiatico, tenutosi a Roma.

SCANDALO FIFA PER PUTIN È GUERRA FREDDA: GLI USA CONTRO LA RUSSA E BLATTER – Anche il presidente della Russia, il noto Vladimir Putin, ha voluto dire la sua sullo scandalo che ha colpito la Fifa nelle scorse ore e che ha portato all’arresto per corruzione di ben 6 alti funzionari della Federazione, colpevoli di irregolarità nell’assegnazione dei Mondiali 2018 e 2012. Come dicevamo, il numero uno della Russia è uscito allo scoperto nelle scorse ore, difendendo il proprio paese e l’operato di Blatter: «L'indagine americana sui dirigenti della Fifa – riporta l’agenzia Tass - è l'ultimo evidente tentativo da parte degli Usa di estendere la propria giurisdizione su altri Paesi. Gli Usa non hanno nulla a che fare con le vicende della Fifa e che i dirigenti Fifa arrestati non sono cittadini americani». Poi Putin ha aggiunto: «Se non sbaglio venerdì devono svolgersi le elezioni del presidente della Fifa, e il signor Blatter ha tutte le chance di essere rieletto. Noi sappiamo delle pressioni esercitate su di lui per vietare lo svolgimento del campionato mondiale di calcio nel 2018 in Russia». Il presidente russo prosegue quindi a puntare il dito contro gli USA, in un clima da piena Guerra Fredda: «Questi arresti sembrano quantomeno molto strani, perchè sono stati effettuati su richiesta della parte americana. Si può presumere che qualcuno di loro abbia fatto qualche violazione, io non lo so, ma è ovvio che gli Usa non hanno nulla a che fare con questo. Sono funzionari internazionali, non sono cittadini americani. Se qualche cosa è avvenuto, ha avuto luogo non sul territorio degli Usa». Quindi la stoccata finale agli americani: «Purtroppo i nostri partner americani usano questi metodi per raggiungere i propri obiettivi e lo fanno in modo illecito, perseguono la gente. Non escludo che, per quanto riguarda la Fifa, sia la stessa cosa, anche se non so come finirà. Ma il fatto che questo accada alla vigilia dell'elezione del presidente della Fifa lo fa pensare». Dichiarazioni che sicuramente non faranno piacere agli USA, alla luce anche di un clima già fortemente teso nell’ex Unione Sovietica.



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