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Giro d'Italia 2015/ Video highlights diciottesima tappa Melide-Verbania: vittoria e doppietta per Philippe Gilbert

Pubblicazione:venerdì 29 maggio 2015

Il belga Philippe Gilbert, 32 anni, esulta sul traguardo di Verbania (INFOPHOTO) Il belga Philippe Gilbert, 32 anni, esulta sul traguardo di Verbania (INFOPHOTO)

VIDEO GIRO D'ITALIA 2015: GLI HIGHLIGHTS DELLA 18^TAPPA (MELIDE-VERBANIA, GIOVEDI' 28 MAGGIO) - Tappa che doveva servire a legittimare un giro perfetto quello di Contador, che fino adesso è stato il padrone indiscusso della corsa. La tappa si presentava nettamente divisa in due, con la prima parte della gara pianeggiante (ben 125 km su 170) e senza problemi di altimetria. La prima parte è il prologo della parte finale che porterà i corridori ad affrontare un’importante salita (quella del monte Ologno che vede ben 931 metri di dislivello e una pendenza media del 9 %). Il gruppo parte compatto ma quasi subito scattano all’attacco 14 corridori che riescono a guadagnare un buon vantaggio in termine temporale.

A 50 km dal traguardo i fuggitivi hanno oltre 12 minuti di vantaggio, purtroppo in testa al gruppo si regista una caduta che mette fuori gioco due corridori (tra cui Damiano Cunego che purtroppo si deve ritirare per una frattura alla clavicola). I 12 superstiti continuano a macinare chilometri e il loro vantaggio all’inizio della salita sfiora i 13 minuti. Mentre i battistrada attraversano i primi tornanti in salita, in coda alla carovana l’ennesima caduta mette fuori gioco temporaneamente Mikel Landa, in questo caso la Tinkoff-Saxo rende pan per focaccia e lascia perdere il codice non scritto che impone l’attesa, i "gialli" visto anche quello che era successo in un caso simile qualche giorno fa (sulla salita di Aprica), iniziano a tirare e di fatto scavano un fossato con i corridori attardati dalla caduta. Mikel Landa si ritrova cosi a 50 secondi da Contador e a una ventina di secondi da Aru, che era riuscito a ripartire prima dal groviglio di bici conseguente alla caduta, e cerca di dare tutto per rientrare con gli inseguitori.

La tappa è ormai chiaramente delineata, i fuggitivi avanti cercano di conservare il loro vantaggio e arrivare al traguardo di Verbania compatti, Contador vuole legittimare il suo giro andando in solitaria e recuperando secondi preziosi e l’Astana cerca di limitare i danni con i suoi alfieri Landa e Aru. Avanti il gruppetto si spacca sulla salita quattro corridori (Bongiorno, Siutsou, De La Cruz e Moinard) scollinano per primi, a seguire con meno di un minuto di ritardo passano Gilbert, Chavanel e Nocentini. Contador nel frattempo raggiunge Hesjedal, insieme i due riescono a portare una buona andatura. Landa e Aru sono a 1 minuti e 30 da Contador, la sensazione è che ormai il giro è quasi finito. La discesa dal monte Ologno riesce a compattare gli otto corridori di testa, tra di essi si evidenzia Gilbert che in discesa riesce a fare la differenza e guadagna 30 secondi sugli altri sette corridori. A 8 km dal traguardo il battistrada ha un vantaggio di quasi 40 secondi, le posizioni nelle retrovie sono ormai cristallizzate con i grandi big che attendono solamente l’arrivo sotto il traguardo. Gilbert continua a scattare e ormai la tappa è nelle sue mani, il corridore della BMC passa sotto l’arco del traguarda a mani alzate, i corridori arrivano scaglionati, ma la maglia rosa con oltre 1 minuto di vantaggio su Aru e Landa, di fatto, sembrerebbe aver messo definitivamente le mani sulla l’edizione 2015 del Giro.

Gilbert pone l’accento come è la prima volta che arriva sul traguardo e riesce ad assistere all’arrivo dei migliori, la sua felicità per la seconda vittoria ad un grande giro è massima e dalle sue parole trasparisce tutta. Contador non evita le puntualizzazioni di rito e mette l’accento come la situazione di oggi che ha visto scattare la sua squadra sulla salita del monte Ologno sia del tutto diversa da quella che hanno messo in atto i corridori dell’Astana qualche giorno fa. Il "pistolero" non risparmia una frecciata al capitano della squadra Kazaka, quel Fabio Aru che oggi ha preferito aspettare Landa invece di seguire Contador nella fuga, che di fatto ha messo la parola fine sul giro. Aru non nasconde una sorta di rassegnazione dovuta al fatto che lo spagnolo della Tinkoff è oggettivamente molto più forte sia mentalmente che fisicamente. Lo stesso concetto con parole diverse è stato rinnovato dall’altro alfiere dell’Astana Mikel Landa.

Maglia rosa che è saldamente sulle spalle di Contador, lo spagnolo continua a incrementare il suo vantaggio che adesso è di 5 minuti e 15 da Landa e di oltre 6 minuti da Aru (6 e 05). Probabilmente giro finito visto quello che, di fatto, a due tappe dalla fine è un distacco importante in termine temporale. Giacomo Nizzolo si conferma leader della classifica a punti, l’Italiano conserva un buon vantaggio su Modolo, terzo sempre l’altro italiano Elia Viviani del team Sky. Anche la maglia azzurra non ha visto cambi di spalla in questa tappa, l’olandese Steven Kruijswijk è il leader degli scalatori ad un punto lo spagnolo Intxausti. Il capitano dell’Astana, Aru, si consola conservando anche per oggi la maglia bianca del miglior giovane in corsa, il suo arrivo gli fa incrementare il vantaggio su Formolo e Felline e a meno di eclatanti problemi lo dovrebbe portare a Milano da vincitore della classifica riservata ai più giovani. Anche per oggi l’Astana si conferma in testa alla classifica tra i team partecipanti al giro. CLICCA SUL PULSANTE > QUI SOTTO PER GLI HIGHLIGHTS DELLA 18^TAPPA DEL GIRO D'ITALIA 2015 (MELIDE-VERBANIA, GIOVEDI' 28 MAGGIO)


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