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SERIE A TABELLINI 34^ GIORNATA/ Assist, marcatori, sostituzioni, ammoniti, espulsi. Milan-Napoli 3-0 (domenica 3 maggio 2015)

Serie A, tabellini delle partite della trentaquattresima giornata: assist, marcatori, sostituzioni, ammoniti, espulsi. Gli anticipi e gli incontri di oggi, domenica 3 maggio 2015

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Il Napoli asfalta il Milan con un netto 3-0. In avvio Higuain sbaglia subito un calcio di rigore conquistato da Hamsik dopo neanche un minuto di gioco: bravissimo Diego Lopez a intuire la conclusione del Pipita dagli undici metri. Nell'occasione del penalty, il Diavolo perde De Sciglio visto che Mazzoleni estrae giustamente il cartellino rosso: l'intervento del terzino sul capitano degli azzurri è considerato chiara occasione da gol. Il Napoli, nonostante l'errore, domina la scena ma non riesce a concretizzare. Il Milan si nota una sola volta, al 38', quando Bonaventura coglie un palo di testa su cross di Bocchetti. Nella ripresa Benitez lancia nella mischia Mertens e Gabbiadini: la difesa del club meneghino si scioglie come neve al sole ed ecco le reti di Higuain e Gabbiadini, entrambe arrivate dopo due percussioni sulla sinistra del belga subentrato a Insigne. Nel finale i partenopei potrebbero dilagare ma Diego Lopez si rivela ancora super nel salvare su Mertens. Poco da fare per il Milan che in dieci contro undici fin dall'avvio torna a casa con la terza sconfitta consecutiva. Ora la posizione di Inzaghi è sempre più in bilico. (Federico Giuliani)

L'ennesima magia di Antonio Di Natale ha deciso la partita dello stadio Bentegodi tra il Verona e l'Udinese, valida per la 34^giornata del campionato di Serie A 2014-2015. Il capitano bianconero ha realizzato il gol decisivo tre minuti dopo il suo ingresso in campo, salendo a quota 13 in classifica marcatori. Tra le fila dell'Hellas da segnalare due espulsioni: quella di Jacopo Sala al 61' minuto e quella del messicano Rafael Marquez nel recupero, la prima per cartellino rosso diretto. I due giocatori salteranno quindi il derby di Verona in programma la prossima giornata. Entrambi gli allenatori hanno utilizzato le 3 sostituzioni a disposizione: oltre a Di Natale nel corso del secondo tempo sono subentrati anche Agostini, Bruno Fernandes, Saviiola, Fernandinho e Aguirre.

Allo stadio Atleti Azzurri d'Italia Atalanta e Lazio hanno terminato sul risultato di 1-1. I due gol nella ripresa: l'ex Giuseppe Biava ha portato in vantaggio l'Atalanta ma una semirovesciata di Marco Parolo a 13 minuti dal 90' ha riportato il punteggio in parità. Per il centrocampista biancoceleste si è trattato del nono gol in questo campionato: uno score da attaccante. Nel corso della partita l'arbitro Orsato ha estratto 8 cartellini gialli, 2 verso giocatori dell'Atalanta e 6 per quelli della Lazio. 6 sono anche le sostituzioni effettuate, tutte nel secondo tempo. Con il punto guadagnato la Lazio diventa terza a meno 1 dalla Roma (64-63 il divario tra le due), l'Atalanta sale a +9 sulla zona retrocessione in attesa del posticipo del Cagliari.

La banda Montella torna a suonare il rock viola a cui ha abituato i propri tifosi, nel momento giusto. Riaggiustare lo spartito, dopo i passaggi a vuoto di aprile, era fondamentale per non farsi sfilare dalle mani quella conferma in zona Europa League doverosa, vista l'annata: per questo – con le sconfitte di Samp e Genoa, il pari dell'Inter e in attesa del Toro – si può dire che il ritorno in solitaria al 5° posto sia la notizia più bella per i toscani. Chi ha impressionato per condizione e "ispirazione" tecnica è stato soprattutto Ilicic, che combinato con Salah e Borja Valero alle spalle di Gilardino, meritandosi la palma di migliore nel match e i grandi applausi del pubblico. Anche in vista del turnover europeo, Montella ne terrà certamente conto. Dall'altra parte il coraggioso ma limitato Cesena di quest'anno, al di là delle valutazioni su fase difensiva e solisti troppo timidi in avanti (Brienza su tutti) al 'Franchi', si avvia verso la Serie B senza troppe paure e giocandosi le partite, a testa alta. Il riconoscimento è d'obbligo, non lenirà il dispiacere dei tifosi ma vale un applauso sincero. (Luca Brivio)

La gara termina zero a zero con tante occasioni da una parte e dall'altra. I padroni di casa dominano il primo tempo cogliendo un palo con Icardi, meglio gli ospiti nella ripresa con la traversa di Biraghi e due grandi occasioni per Paloschi. (M.F.)

La Roma batte il Genoa 2-0 grazie a un gol di Doumbia e una meraviglia di Florenzi. Un successo meritato per i giallorossi sebbene la compagine ligure non abbia sfigurato. La prima emozione della partita arriva al decimo minuto con un destro potentissimo di De Rossi che Perin respinge in tuffo. Al venticinquesimo minuto Roma pericolosa: Gervinho sfugge via sulla sinistra e appoggia per Nainggolan il cui tiro viene nuovamente respinto da Perin. Passano dieci minuti e i padroni di casa trovano la via del gol con Doumbia che sfrutta l'errore di Roncaglia e dopo aver saltato due avversari batte l'estremo difensore rossoblu. Al quarantunesimo altra occasione per i capitolini con un tiro da fuori di Nainggolan. Nella ripresa il Genoa parte aggressivo e molto alto, Gasperini si gioca subito la carta Iago Falque e lo spagnolo si rende pericoloso con un tiro ravvicinato che De Sanctis blocca in due tempi. La Roma allenta i ritmi, il Genoa si affida al contropiede e nel finale si rende nuovamente pericoloso con una girata di Falque deviata da De Rossi. Al novantunesimo è Lestienne a divorarsi la chanche del pareggio mancando il colpo di testa su un bel traversone dalla destra. Chiude i conti Florenzi con una discesa ed un tiro meraviglioso che si infila sotto l'incrocio. (Jacopo D'Antuono

Sassuolo e Palermo si equivalgono, giocando un tempo per parte. Al 'Mapei Stadium' va in scena una sfida equilibrata e priva di grandi emozioni. La prima occasione della gara arriva al decimo con l'argentino Dybala che va via sul fondo e con un tiro cross sfiora l'eurogol. I siciliani si ripropongno al quarto d'ora con Chochev che prova ad impensierire Consigli con un colpo di testa in mischia. I neroverdi si fanno vivi dalle parti di Ujkani con un tiro dalla distanza di Fontanesi che si impenna alto sopra la traversa. Alla mezzora ancora Chechov mette in apprensione la difesa di casa con un inserimento aereo ma l'azione sfuma in un nulla di fatto. Al trentottesimo tentativo di Dybala che manda alto direttamente da calcio piazzato. Nella ripresa parte meglio la formazione di Di Francesco, che sfiora subito il vantaggio sul disastroso retropassaggio di Vitiello a Ujkani che alla fine mette in corner. Gli emiliani prendono coraggio ma non riescono ad innescare il guizzo vincente sotto porta. Dopo un'ora di gioco arrivano le migliori occasioni da rete del match: al 66' Zaza, servito da Berardi, si trova a tu per tu con Ujkani ma il suo diagonale è troppo impreciso. Poco dopo chance per Dybala sul cross di Rispoli, l'argentino tutto solo spedisce incredibilmente fuori. Alla fine esce un pareggio utile per muovere la classifica di entrambe. 

Il primo anticipo della trentaquattresima giornata di Serie A decide lo scudetto, perché la Juventus vince 1-0 sul campo della Sampdoria. A Marassi decide il gol segnato da Arturo Vidal su assist di Stephan Lichtsteiner al 32' minuto del primo tempo. Nel corso della partita per la Juventus sono entrati Morata, Chiellini e Coman, dunque anche loro hanno partecipato da protagonisti alla festa per il quarto scudetto consecutivo; sono invece risultati inutili per la Sampdoria gli ingressi in campo di Regini, Bergessio e Duncan, decisi da Mihajlovic a partita in corso. Per quanto riguarda i provvedimenti disciplinari presi dall'arbitro Valeri, sono da sottolineare le ammonizioni dei blucerchiati Obiang, De Silvestri, Duncan e Romagnoli e dello juventino Sturaro. Ma naturalmente di questa partita si ricorderà soprattutto la festa finale per il quarto tricolore consecutivo della Juventus ora allenata da Massimiliano Allegri.