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Giro d'Italia 2015/ Video highlights 19a tappa Gravellona Toce-Cervinia: vittoria di Fabio Aru

Pubblicazione:sabato 30 maggio 2015

Fabio Aru esulta sul traguardo di Cervinia (da Facebook Giro d'Italia) Fabio Aru esulta sul traguardo di Cervinia (da Facebook Giro d'Italia)

VIDEO GIRO D'ITALIA 2015: GLI HIGHLIGHTS DELLA 19^ TAPPA (GRAVELLONA TOCE-CERVINIA, VENERDI' 29 MAGGIO) - Nella 19^ tappa del Giro d’Italia andata in scena venerdì 29 maggio 2015 con partenza da Gravellona Toce ed arrivo ad alta quota a Cervinia, è arrivata la tanto attesa vittoria da parte del corridore sardo dell’Astana, Fabio Aru. Una battaglia lunga 236 km, nella quale Aru ha dimostrato di essere più vivo che mai e di essersi ripreso dalle giornate in cui era apparso leggermente appannato nella condizione psico-fisica. La gara è stata una vera e propria maratona durata all’incirca sei ore e mezzo, nella quale il piccolo ma tenace scalatore dell’Astana è riuscito ad arrivare davanti a tutti precedendo l’ottimo canadese Ryder Hesejdal della Cannondale–Garmin, giunto con un ritardo di 28 secondi. A completare il podio della frazione odierna c’è il colombiano Rigoberto Uran della Etixx–Quickstep con 1 minuto e 10 secondi di ritardo. La maglia rosa Alberto Contador è giunta sul traguardo con un 1 minuto e 18 secondi di ritardo. La prestazione di Fabio Aru gli ha permesso non solo di limare il ritardo dallo stesso spagnolo Contador portandolo a 4 minuti e 37 secondi ma anche di riappropriarsi del secondo posto.

Passando alla cronaca di questa diciannovesima tappa, la terzultima di questa appassionante edizione del Giro d’Italia, percorso di 236 km proponendo un dislivello complessivo molto interessante pari a ben 4800 metri. Un percorso che presenta diverse asperità tra cui spiccano ben tre colli con salite di prima categoria e soprattutto un arrivo a Cervinia a 2000 metri di altitudine. Al km 36 di gara ha inizio la battaglia con un primo gruppetto di fuggitiva che tenta di allungare rispetto al gruppo della maglia rosa. Il gruppetto è composto da nove corridori tra cui figurano gli italiani Diego Ulissi della Lampre Merida e Giovanni Visconti della Movistar. I fuggitivi imprimono alla gara un ritmo forsennato, collaborando fattivamente e producendo uno sforzo che riesce a dare dei frutti piuttosto rilevanti tant’è che al chilometro 86 sul primo gran premio della montagna della giornata il vantaggio sul gruppo maglia rosa è ben oltre i 4 minuti. Una svolta della gara si ha nell’ascesa verso il monte Saint Barthélemy, posto a circa 70 km dall’arrivo con Giovanni Visconti che decide di rompere gli indugi e provare l’azione solitaria. Il ritmo del corridore italiano è davvero molto buono tant’è che arriva da solo in cima. Tuttavia il percorso offre il modo e l’opportunità agli altri corridori di rientrare soprattutto nella parte che presenta dei rapidi saliscendi per cui si forma un quintetto al comando. Nella seconda grande salita giornata però il corridore siciliano dimostra di essere nettamente il più forte transitando nuovamente in testa con un vantaggio abbastanza cospicuo sul secondo che è distante 1 minuto e 14 secondi. Durante questa parte della gara si ha la netta sensazione se non certezza che Aru sia in buone condizioni in quanto mette a lavoro tutta la propria squadra nel gruppo maglia rosa imponendo un buon ritmo portando ad un netto assottigliamento del plotone e degli uomini a disposizione di Contador. Si arriva così ai piedi della salita di Cervinia che misura complessivamente 19 km per una percentuale media del 5%. La fuga di Visconti è ancora viva come dimostrano i quasi due minuti che vanta sul gruppo a circa 16 km dalla conclusione. Tuttavia con l’inizio della bagarre nelle retrovie, le chance per il siciliano di arrivare fino al traguardo si assottigliano progressivamente fino ad essere ripreso quando mancano circa 10,7 km. L’attacco del canadese Hesejdal provoca la reazione di Aru ma non di Contador che decide di continuare con il proprio ritmo. Negli ultimi 5 km il sardo imprime una netta accelerazione che lo porta a liberarsi di Hesejdal e a vincere in solitaria.

Ovviamente molto soddisfatto Fabio Aru della prova che è riuscito a regalare oggi ai propri sostenitori rimarcando come questo lo ripaghi di tante sofferenze patite in questo Giro, come ad esempio la crisi patita sul Mortirolo. Decisamente soddisfatto anche Contador che ha reso merito ad Aru per l’ottima performance aggiungendo che per lui in questa tappa la cosa importante fosse tenere sotto controllo Landa, cosa che ha fatto molto bene. Contador ha poi consacrato Aru non solo a futuro ma anche a presente visto quello che sta facendo in questo Giro. CLICCA SUL PULSANTE > QUI SOTTO PER GLI HIGHLIGHTS DELLA 19^ TAPPA DEL GIRO D'ITALIA 2015 (GRAVELLONA TOCE-CERVINIA, VENERDI' 29 MAGGIO)


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