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NUOVO PRESIDENTE FIFA/ Blatter, Platini, lo scandalo: cosa ci rimane?

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NUOVO PRESIDENTE FIFA: LO SCANDALO, BLATTER, PLATINI, DOVE STA IL PUNTO? - Blatter rieletto presidente della Fifa. E fin qui la notizia non c'è. Ma il polverone che in questi giorni si è sollevato attorno alla FIFA, tra lo scandalo per i soldi rubati dai dirigenti e l'elezione del nuovo presidente, non può toccare soltanto i giornalisti o gli appassionati di sport che seguono, per lavoro o per diletto, la vicende di Blatter, Platini e compagnia.

Qui non si parla di atleti, record o tattiche ma di un qualcosa ad un livello più alto: la corruzione e i suoi derivati. Una possibilità che ha accompagnato l'uomo fin dalle sue origini, con la famosa mela di Adamo ed Eva che tanto è costata e tanto costa ancora oggi al genere umano. Senza addentrarci in ricostruzioni storiche del rapporto tra uomo e corruzione, è chiaro che lo scandalo FIFA deve far riflettere più che gridare allo scandalo. Dove sta il punto? Nell'accanirsi ognuno su un proprio capo espiatorio? La possibilità di cadere in tentazione è sempre dietro l'angolo per ognuno di noi, dall'impiegato italiano fino al presidente del calcio mondiale, in misure direttamente proporzionali alle responsabilità derivanti dal lavoro e più in generale dalle condizioni di vita. E' come al casinò: più scommetti e più rischi di perdere, e parallelamente più vinci e più vorresti avere.

I dirigenti coinvolti hanno commesso reati e per questo vanno puniti secondo legge; ciò detto sembra sempre riduttivo limitarsi a puntare il dito contro i personaggi incriminati, spesso e volentieri triturati da stampa ed opinione pubblica nelle loro varie forme. Meglio chiedersi cosa un caso del genere possa suscitare in noi, in me. Solo disgusto, rabbia o odio -per non dire invidia- verso i ricchi e i potenti? Comprensibile, ma sensazioni del genere rimangono quasi sempre fini a sè stesse, non generano reazioni o prese di posizione positive, cioè aperte ad un cambiamento in meglio, mio o della realtà cui partecipo. Quando si parla di corruzione ogni uomo può sentirsi chiamato in causa, nella sua grande o piccola circostanza storica e sociale.

Proprio nella recente omelia di Pentecoste Papa Francesco ha ricordato che 'La corruzione si allarga nel mondo ogni giorno di più', invitando a diventare 'capaci di lottare senza compromessi contro il peccato e la corruzione, e di dedicarci con paziente perseveranza alle opere della giustizia e della pace'. L'appello del Sommo Pontefice richiama ad un compito difficile, ma è quanto si può augurare a tutti compreso il prossimo presidente della FIFA. Qui si apre un'altra parentesi: Michel Platini si è fatto portavoce di un pensiero probabilmente condiviso da molti, ovvero che il tempo (lavorativo) del quasi ottantenne Blatter è scaduto e non da oggi. Possibile, d'altra parte la perseveranza dello svizzero è l'ennesima conferma di quanto sia difficile alzare le chiappe dalla poltrona quando si sta comodi.


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COMMENTI
31/05/2015 - Vale per tutti noi... (Giuseppe Crippa)

Non capita frequentemente che nella pagina sportiva di una quotidiano (on line o non, non importa) si cerchi di collegare la riflessione su fatti di cui noti personaggi sono autori alla discussione su quanto ci capita nella vita di tutti i giorni. Contribuisco alla riflessione di Necchi, che ringrazio, facendo notare che la corruzione non è tale soltanto quando comporta il ricevere somme di denaro ma anche quando in qualunque nostra veste professionale cediamo alla pressione psicologica di elargire un favore ad un amico (indirettamente danneggiando un altro…) anche senza ricevere alcun compenso. Siamo tutti quindi, molto più frequentemente di quanto possiamo pensare, sia corrotti che corruttori.