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Calcio e altri Sport

SERIE A TABELLINI 38^ GIORNATA/ Assist, marcatori, sostituzioni, ammoniti, espulsi. Inter-Empoli 4-3 (domenica 31 maggio 2015)

Serie A, tabellini delle partite della trentottesima giornata: assist, marcatori, sostituzioni, ammoniti, espulsi. Gli anticipi e le partite di oggi, domenica 31 maggio 2015

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Partita pazza a San Siro, o meglio ripresa pirotecnica dopo un primo tempo abbottonato. Inter ed Empoli hanno concluso sul risultato di 4-3, tutti i gol sono arrivati nel secondo tempo: nell'ordine a segno Palacio, Icardi, Mchedlidze, Pucciarelli, Brozovic, ancora Icardi e Ancora Mchedlidze. Il numero 9 dell'Inter si è così portato a 22 gol stagionali vincendo la classifica marcatori assieme a Luca Toni. Tre ammonizioni nel corso del match, due a carico di giocatori dell'Empoli. Sei le sostituzioni effettuate di cui due nel primo tempo a causa di infortuni: nell'Inter è uscito Felipe ed è entrato Santon, nell'Empoli fuori Saponara e dentro Verdi. Quest'ultimo è stato autore di un assist al pari dell'interista Kovacic, che ha ispirato le prime due reti della squadra con ottime verticalizzazioni.

Il campionato della Roma termina con una sconfitta ad opera del Palermo, corsaro allo stadio Olimpico con il punteggio di 1-2. I gol: nel primo tempo Franco Vazuqez ha portato avanti i rosanero su calcio di rigore, procurato dal fallo di mano di Spolli a fermare irregolarmente l'incursione in area di Chochev. Nel finale prima il pareggio firmato da Francesco Totti, bravo a sfruttare l'imbucata di Nainggolan, e poi il gol del definitivo vantaggio palermitano con il giovane Andrea Belotti. 4 ammonizioni e 6 sostituzioni in tutto: da segnalare il ritorno in campo dal primo minuto di Federico Balzaretti, che ha giocato tutta la partita.  

E' successo di tutto. E anche di più. Al 'San Paolo' la Lazio vince 4-2 contro il Napoli (per l'ultima volta) di Rafa Benitez, andando in vantaggio, facendosi raggiungere, rischiando il KO e poi risorgendo nel finale. Obiettivo Champions centrato per Pioli, che relega invece i partenopei, in attesa di capire che ne sarà del futuro, al 5° posto, con sorprasso della Fiorentina in classifica. L'altalena di punteggio passa dal doppio vantaggio biancoceleste, con Parolo e Candreva, al pareggio del Napoli, con doppio Higuain. Il 'Pipita' sul più bello però esce di scena, in maniera clamorosa, calciando alto il rigore del sorprasso. Chiudono il cerchio altri due fattori "doppio": quello alla voce cartellini rossi (per doppia ammonizione, scusate se sottolineamo il concetto...) di Parolo e Ghoulam e poi quello decisivo dei gol laziali sui titoli di coda, con Onazi e Klose. E soprattutto, si chiude tra gli insulti del 'San Paolo' ai propri giocatori ed al proprio allenatore. Un fallimento totale, acuito dalla drammaticità dell'epilogo, che apre a scenari tutti da decifrare, già nelle prossime ore. (Luca Brivio)

Il Sassuolo chiude in bellezza la stagione con una larga vittoria di 3-1 sul Genoa di Gasperini. Padroni di casa già in gol dopo appena tre minuti: Missiroli lancia Berardi che solo davanti a Lamanna trova la via del gol con un diagonale preciso. I rossoblu provano a scuotersi ma il Sassuolo controlla. Al quarto d'ora tentativo dalla lunga distanza di Cannavaro sul quale Lamanna è costretto a metterci i guantoni. Poco dopo si fa vedere Lestienne con un tiro teso e forte ma Pomini risponde presente. Il raddoppio dei neroverdi arriva al 18' con Zaza, abile a saltare in area Roncaglia e Lamanna prima di mettere in rete. Al 20' Iago Falque impegna Pomini con un sinistro dal limite ma dieci minuti dopo una splendida semi rovesciata in area da parte di Zaza trafigge Lamanna per il 3-0. Prima dell'intervallo Pavoletti accorcia le distanze e riporta in gara il Genoa. Nella ripresa i rossoblu tornano in campo con maggiore determinazione ed è Lestienne a mettere i brividi a Pomini con un paio di conclusioni insidiose. La squadra di Gasperini ci riprova con un rasoterra di Edenilson ma la palla termina a lato del palo. Il match si innervosisce e fioccano cartellini gialli mentre al 72' Izzo viene espulso per un fallo da ultimo uomo su Sansone. Nel mezzo un errore dal dischetto di Zaza che si lascia ipnotizzare da Lamanna. Il match si chiude sul 3-1 in favore della formazione neroverde che chiude al meglio una stagione molto positiva.

Sampdoria-Parma si è conclusa con il punteggio di 2-2. Nel primo tempo i blucerchiati attaccano ma non riescono a produrre occasioni importanti, i ducali sfiorano il gol con un tiro di Nocerino, respinto da Viviano, e con una traversa clamorosa, colpita da Mauri con un gran tiro dalla distanza. Nel secondo tempo Mihajlovic schiera una formazione più offensiva, inserendo il trequartista Correa al posto dell'interditore Acquah e spostando Soriano sulla linea dei centrocampisti. La Samp attacca con maggiore convinzione ma la manovra risulta lenta e prevedibile ed è ben contrastata dal Parma, chiuso in un 4-5-1 in fase di non possesso e pronto a ripartire in contropiede. La partita, molto bloccata, si sblocca su un calcio piazzato: al 53' Romagnoli sfrutta un cross di Duncan e incrocia di testa sul secondo palo, siglando il vantaggio blucerchiato. I liguri sembrano controllare il match ma Palladino, in contropiede, riesce a seminare in velocità gli avversari e a battere Viviano con un pallonetto, dopo aver dribblato Romagnoli ed essersi accentrato sulla sinistra. La Samp riprende ad attaccare ma non riesce ad incidere, a causa della scarsa vena di Soriano, Eto'o e Muriel, che si accende solo a tratti. Al 79' De Silvestri segna il gol del 2-1, sfruttando un altro calcio d'angolo ben battuto da Duncan: l'ex biancoceleste è il più lesto a sfruttare una palla vagante in area, dopo la traversa colpita di testa da Correa e una serie di rimpalli successivi. Il Parma non molla e all'88' riesce ad ottenere il pareggio con un bel gol di Varela, che calcia di destro dal limite dell'area e incrocia di controbalzo, battendo l'incolpevole Viviano. Nel finale, complice la concomitante vittoria dell'Inter, la Sampdoria preferisce amministrare il pareggio che permette ai blucerchiati di ottenere il settimo posto, che potrebbe essere sufficiente per accedere alla prossima Europa League a causa dei problemi del Genoa (sesto in classifica) nell'ottenere la licenza.

La Fiorentina chiude il suo campionato battendo il Chievo per 3-0 e si regala, proprio all'ultima giornata, il quarto posto in classifica che qualifica per la fase a gironi di Europa League. Segnano Ilicic, Bernardeschi che trova il gol a parziale riscatto di una stagione sfortunata per il grave infortunio, e Milan Badelj. Sono 64 i punti della Fiorentina, quarta per il terzo anno consecutivo; chiude invece salvo, e ampiamente, il Chievo nonostante la sconfitta.

Torino-Cesena si chiude con il punteggio di 5-0 in favore dei padroni di casa: la gara è stata a senso unico dall'inizio alla fine. Pronti, via. Il Torino passa in vantaggio al secondo affondo grazie a un facile colpo di testa di Martinez a porta completamente sguarnita. Maxi Lopez lancia in profondità Vives che con un tiro chiama al miracolo Bressan: sulla ribattuta, tutto facile per l'attaccante venezuelano. Il Cesena non costruisce lo straccio di un'azione; al contrario gli uomini di Ventura mettono in fila diverse palle gol. Tra queste annotiamo la girata sul fondo di Maxi Lopez (5'), il tiro respinto a Darmian (11') e i due errori di Martinez lanciato in contropiede (35' e 46'). In mezzo troviamo comunque due centri che, all'intervallo, consentono ai padroni di casa di andare al riposo con il risultato di 3-0: al 16' uno scatenato Maxi Lopez insacca il 2-0 con un tap-in la traversa colpita da una zuccata di Martinez mentre al 31' Benassi cala il tris con una conclusione dalla distanza che coglie impreparato il portiere bianconero. Nella ripresa il copione non cambia: Torino sempre all'attacco e Cesena in bambola. Quindi ecco altre due reti incassate dal povero Bressan, all'esordio nella massima serie. Al 48'Moretti anticipa Magnusson e, su azione da corner, cala il poker mentre al minuto 70' Maxi Lopez centra la sua doppietta personale: per l'argentino quattro reti nelle ultime tre partite e gol numero otto. Nel finale i due allenatori hanno il tempo di mandare in campo due giovani: Rosso da una parte e Moncini e Dal Monte dall'altra. La stagione del Torino si chiude con una pioggia di gol. Serata da incubo invece per il povero Cesena.

Gara ricca di gol tra il Cagliari e l'Udinese: al Sant'Elia finisce 4-3 nell'ultima giornata del campionato di Serie A 2014-2015. Passano in doppio vantaggio dopo 18 minuti gli uomini di Festa con reti di Sau e Joao Pedro. Alla fine del primo tempo segna Aguirre un gol che riapre la partita. Negli ultimi minuti succede di tutto con la gara che alla fine termina 4-3 con le reti di M'Poku, Fernandes, autorete dello stesso e Thereau.

Il Milan vince sul campo dell'Atalanta 3-1 grazie ad una doppietta di Bonaventura e ad un gol di Pazzini. Per i nerazzurri apre le marcature Baselli. Il primo squillo del match al quinto minuto quando Bonaventura conclude in porta ma non crea problemi a Sportiello. Poco dopo ci prova Baselli ma Abbiati lo anticipa in uscita. Al 17' Zappacosta confeziona un bel cross dalla destra per Denis che timbra il montante. Passano pochi minuti di gioco e i padroni di casa si trovano in vantaggio con Baselli grazie ad un suo perentorio colpo di testa sul cross di Moralez. La squadra di Inzaghi sbanda ma l'Atalanta non ne approfitta. Alla mezzora Cigarini salva sulla linea il colpo di testa a botta sicura di Mexes. Al 35' il Milan pareggia con Pazzini dal dischetto e nel giro di un minuto confeziona il 2-1 con Bonaventura, lesto a ribattere in rete la conclusione sporca di Pazzini respinta dal palo. La ripresa si apre con il Milan che gestisce il vantaggio. L'Atalanta fatica a scuotersi ma in contropiede riesce a rendersi pericolosa come quando Denis svetta in area e mette i brividi ad Abbiati con una conclusione insidiosa. I nerazzurri prendono coraggio e il Milan resta schiacciato nella propria metà campo. Al 70' bel cross di Zappacosta sul quale Abbiati esce con incertezza, ricorrendo alla respinta; fondamentale l'intervento in chiusura di Mexes che sventa il pericolo. Nel momento migliore della dea esce fuori il Milan che con Bonaventura prima colpisce il palo e poi insacca il 3-1 defintivo.

Il primo anticipo della trentottesima giornata di Serie A termina 2-2. Era Verona-Juventus, esito esattamente come l'anno scorso e se quella fu una sfida incredibile con i bianconeri raggiunti all'ultimo secondo dopo essere stati in doppio vantaggio, anche quella di oggi ha regalato emozioni e un andamento molto simile. I bianconeri passano in vantaggio alla fine del primo tempo con Roberto Pereyra, a inizio ripresa trova il gol del pari il capocannoniere del campionato Luca Toni. La Juventus però torna subito di nuovo in vantaggio con Fernando Llorente. Nei minuti finali prima Carlos Tevez sbaglia un calcio di rigore che avrebbe blindato la vittoria, poi Juanito Gomez al 93' minuto fa 2-2 per la gioia del Bentegodi.