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Probabili formazioni/ Juventus-Real Madrid: orario diretta tv, quote, le ultime novità. I numeri 10 (5 maggio 2015, Champions League semifinale)

Probabili formazioni Juventus Real Madrid: orario diretta tv, quote, le ultime novità sulla partita valida per l'andata della semifinale di Champions League 2014-2015. Martedì 5 maggio 2015

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Due squadre storiche, due squadre che nella loro epopea hanno avuto grandi calciatori con la maglia numero 10. Da Sivori a Puskas, da Platini a Michael Laudrup passando per Alex Del Piero e Ruud Van Nistelrooy. A chi appartiene ora la 10 delle due squadre? Andiamo a scoprire la sfida nella sfida. Quando la società gli diede il numero che era stato di Del Piero, i tifosi non la presero bene: era l’estate del 2013, la ferita dell’allontanamento di Alex era ancora fresca e si voleva che nessuno indossasse la sua maglia. Tevez ci ha messo poco a far ricredere il popolo della Juventus: 21 gol la prima stagione, 28 al momento in questa con 6 in Champions League, un torneo dove non segnava da una vita. E’ il nuovo idolo bianconero: se può portare la Juventus sul tetto d’Europa come fece Del Piero si vedrà, nei cuori dei tifosi è già entrato. Al Bernabeu sono abituati ai grandi affari, tanto che a volte il Real Madrid sembra un albergo dalle porte girevoli: fuori uno e dentro l’altro. James è stato acquistato la scorsa estate per più di 80 milioni di euro; ha preso il posto di Mesut Ozil, con un anno di ritardo (anche qui la 10 è stata vacante, ma solo per caso). Ha iniziato lentamente, forse “spaventato” dalla valutazione e da tutti gli occhi su di lui, reduce da un Mondiale straordinario; poi ha alzato i giri del motore, e oggi somma 16 gol in 40 partite. In Champions può migliorare: una sola rete fin qui. 

È sempre un peccato quando ci sono calciatori assenti in una partita simile. La Juventus deve rinunciare stasera ai soliti quattro: mancheranno infatti Martin Caceres, Romulo, Pogba e Asamoah. E’ chiaro che sia l’indisponibilità di Pogba a pesare maggiormente; Allegri spera di riaverlo almeno per il ritorno. Asamoah manca da tempo: ci si è quasi “dimenticati” del suo apporto nelle due stagioni precedenti, sicuramente una pedina che avrebbe fatto molto comodo per il turnover e non solo. Nel Real Madrid assenze “minori” quelle dei giovani Abner e Alvaro Medran, pesante quella di Karim Benzema che non ha recuperato in tempo, davvero grave quella di Luka Modric: intanto salta la sfida con Pirlo che è il suo punto di riferimento, e poi il croato è forse l’unico nel centrocampo del Real Madrid a saper creare gioco e far girare la squadra in un certo modo. 

I due allenatori, vista la posta in palio, si riserveranno le ultime scelte soltanto in dirittura d’arrivo. Ragionevolmente Allegri ha due dubbi: Barzagli in campo oppure no? La coppia centrale più affiatata è quella composta da Bonucci e Chiellini, ma l’ex di Palermo e Wolfsburg è il difensore più in forma e quello più “roccioso” e sicuro di sè. Poi, Morata-Llorente: il giovane gioca con il dente avvelenato e ben conosce gli ex compagni di squadra, Llorente però sa come si affrontano i centrali del Real Madrid e non per niente un anno fa fece due gol in due partite ai blancos. Per Ancelotti le scelte in ballottaggio sono maggiori: Fabio Coentrao o Marcelo come terzino sinistro (la prima scelta è più difensiva), Illarramendi o Isco in mediana (idem come sopra), Bale da finto attaccante al posto di Javier Hernandez che, nel caso, sarebbe sostituito da un centrocampista (Isco o Illarramendi, appunto) visto che James Rodriguez andrebbe a giocare nel tridente offensivo. 

La partita di questa sera allo Juventus Stadium non presenta diffidati. Il motivo è semplice: per le semifinali le diffide si sono azzerate, e dunque i calciatori che si trascinavano dietro le ammonizioni possono ora giocare senza il peso di un cartellino giallo che li costringa a saltare la semifinale di ritorno, che nel caso di Juventus e Real Madrid si gioca mercoledì 13 maggio. La stessa cosa vale ovviamente per l’altra semifinale; e nulla toglie che in caso di due ammonizioni nelle semifinali qualche giocatore possa essere squalificato per l’eventuale finale di Berlino, in programma sabato 6 giugno. 

Due giocatori saranno oggi in campo con sentimenti “speciali”, ovvero da ex. Alvaro Morata è un prodotto del vivaio del Real Madrid; in realtà lo ha preso prima l’Atletico, poi dopo un anno di Getafe è arrivato il Real ad acquistarlo. Esordio in prima squadra nel 2010; si è diviso tra Castilla e “grandi”, ma non ha mai trovato troppo spazio. Nella scorsa stagione ha giocato 34 partite segnando 9 gol ma ha sempre dovuto fare i conti con l’enorme concorrenza; acquistato dalla Juventus per 20 milioni di euro (con diritto di ricompra da parte del Real Madrid), ha già 41 partite e 11 gol, e ha dichiarato di trovarsi molto meglio qui. Il suo allenatore un anno fa era Carlo Ancelotti, che invece ha un passato nella Juventus: arrivò a febbraio 1999 in sostituzione del dimissionario Marcello Lippi. Accolto malissimo (“un maiale non può allenare”, recitava uno striscione) qualificò i bianconeri in Intertoto e di qui in UEFA; fece due ottimi campionati ma li perse entrambi all’ultima giornata, soprattutto pesò quello del 2000 svanito nel nubifragio di Perugia e nel quale aveva 8 punti di vantaggio a sei giornate dal termine, e ancora 5 con quattro gare da giocare. Arrivò in semifinale di Champions League nello stesso 1999, eliminato dal Manchester United.

Lo Juventus Stadium ospita questa sera alle ore 20:45 la partita di andata della semifinale di Champions League 2014-2015. Grande sfida tra due delle squadre più blasonate d’Europa, si deciderà tutto tra otto giorni ma è chiaro che il risultato che verrà fuori da questa sera potrà già essere influente sul ritorno del Bernabeu. Soprattutto per la Juventus, che deve provare a blindare la sua porta e al contempo segnare per avere più possibilità. Arbitra la partita l’inglese Martin Atkinson; diamo allora uno sguardo più approfondito alle probabili formazioni di Juventus-Real Madrid

La diretta tv di Juventus-Real Madrid, alle ore 20:45, sarà trasmessa da Sky Sport 1 (numero 201) e Sky SuperCalcio (numero 251) sui canali del satellite.

Le quote Snai per la partita Juventus-Real Madrid (ore 20:45) ci forniscono le seguenti informazioni: segno 1 (vittoria Juventus) a 2,85; segno X (pareggio) a 3,30; segno 2 (vittoria Real Madrid) a 2,50.

Tutto confermato nella Juventus: restano fuori i soliti ma almeno Pogba è sulla via del recupero, e potrebbe farcela per il ritorno del Bernabeu. In sua assenza Allegri ripristina la linea mediana con Pirlo in mezzo (il bresciano non ha giocato contro la Sampdoria) e la coppia Vidal-Marchisio sulle mezzali; Pereyra dunque giocherà ancora dietro le punte, a poche ore dalla partita c’è ancora qualche dubbio sul modulo ma ragionevolmente la Juventus se la giocherà con il 4-3-1-2 che è lo schema più utilizzato in Europa. Questo però significa che mancherà un centrale: l’indiziato è Barzagli, non a caso schierato sabato. C’è una soluzione che prevede lo spostamento di Chiellini nel suo ruolo originario di terzino sinistro, ma è difficile che a fine stagione e in una partita così delicata si apra a un’invenzione tattica mai usata quest’anno. Più probabile che Bonucci e Chiellini siano in mezzo, Evra confermato a sinistra e Brazagli sia utile eventualmente per il secondo tempo quando, in caso di vantaggio, Allegri potrà inserirlo al posto di un centrocampista per formare il 3-5-2 (soluzione questa molto utilizzata dal tecnico toscano). In attacco Tevez-Morata, ma occhio a Llorente che oltre a essere particolarmente in forma ha segnato due gol al Real Madrid nelle due partite dell’anno passato. 

Brutte notizie per Ancelotti: si sapeva del forfait di Modric ma il tecnico emiliano sperava almeno di recuperare Benzema, che invece non è stato convocato. C’è Gareth Bale, almeno lui rientra; le soluzioni per il Real Madrid sono due, quella classica con il Chicharito Hernandez in veste di attaccante centrale (come visto con l’Atletico Madrid) e quella leggermente più “raffazzonata” che prevede Bale da finto numero 9, con James Rodriguez esterno a destra (e Cristiano Ronaldo ovviamente dall’altra parte). Ancelotti ha parlato di atteggiamento più difensivo: in questo senso aspettiamoci di tutto, come anche il possibile utilizzo dal primo minuto di Fabio Coentrao al posto di un Marcelo che spinge maggiormente ma è anche più carente in fase difensiva. Per il resto Varane sembra ancora favorito su Pepe, mentre a centrocampo a prendere il posto di Modric potrebbe essere questa volta Illarramendi, sempre in funzione dei 180 minuti e della trasferta. Altrimenti dentro Isco, che come al solito sostituirebbe il centrocampista croato; per la posizione di James, come abbiamo detto, dipende da cosa si deciderà per il tridente.