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NICOLE HOSP/ Sci alpino news, l'austriaca si ritira: non sento più il fuoco, ma chiudo al top

Pubblicazione:lunedì 1 giugno 2015 - Ultimo aggiornamento:lunedì 1 giugno 2015, 13.39

Nicole Hosp, 31 anni, qui nel super-G di Sochi 2014 (Infophoto) Nicole Hosp, 31 anni, qui nel super-G di Sochi 2014 (Infophoto)

NICOLE HOSP SCI ALPINO NEWS - E’ una stagione di ritiri per lo sci alpino femminile. Dominique Gisin ha da tempo annunciato l’addio alle gare volendo dedicarsi al brevetto di volo; Tina Maze si è presa ufficialmente un anno sabbatico (forse con una stagione di ritardo) e sinceramente è difficile pensare che possa tornare; poco fa è stata la volta di Nicole Hosp, che in una conferenza stampa ha affermato di non avere più “il sacro fuoco, ma chiudo la carriera in salute e competitiva come avevo iniziato. Per ora non penso al futuro: non vedo l’ora di tornare a casa e riposarmi per un po’”.

Termina una carriera scintillante: austriaca di Ehenbichl (in Tirolo), Nicole Hosp è una classe 1983 che ha disputato le sue prime gare FIS a nemmeno 16 anni. In Coppa del Mondo l’esordio arriva nel febbraio 2001 (slalom di Garmisch); da allora sino allo slalom di Méribel del marzo 2015 vincerà 12 gare (5 in slalom, 5 in gigante, una in Super-G e una in supercombinata) aggiungendovi 23 secondi posti e 22 terzi. Non solo: la Hosp detiene anche 9 medaglie mondiali con 3 ori, 3 argenti e 3 bronzi, due argenti (Torino 2006 e Sochi 2014) e un bronzo (Sochi 2014) alle Olimpiadi. La sua miglior stagione è certamente quella del 2007: dai Mondiali di Are ha portato a casa l’oro in gigante e il bronzo in discesa, ma soprattutto ha vinto la Coppa del Mondo con 1572 punti, 90 in più della connazionale Marlies Schild, con annessa la coppetta di slalom gigante. E’ stata una delle poche atlete davvero polivalenti del circo bianco: lei e Tina Maze sono le uniche di un certo livello che siano riuscite a gareggiare in tutte le specialità. A conferma di ciò, e di una competitività davvero presente anche nel finale, ha chiuso la Coppa del Mondo 2015 al quinto posto della classifica generale (684 punti, anche se lontanissima da Anna Fenninger e dalla stessa Maze) prendendosi nello slalom di Aspen una vittoria che le mancava da sei anni. Ha pagato dazio agli infortuni (nel 2009 si è fratturata il piatto tibiale con lesione del legamento collaterale e del crociato, lo stesso anno si è rotta il crociato dell’altro ginocchio) ma ha saputo tornare. Oggi dice stop: le auguriamo tutto il meglio in qualunque cosa deciderà di fare.

(Claudio Franceschini)



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