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ESONERO MONTELLA/ ACF Fiorentina news: la Viola dell'Aeroplanino, incompiuta ma non troppo

Esonero Vincenzo Montella, ACF Fiorenina news: dopo tre stagioni si è conclusa l'esperienza dell'Aeroplanino sulla panchina della squadra viola. Avventura incompiuta ma non troppo...

Andrea Della Valle, 49 anni e Vincenzo Montella, 40 (INFOPHOTO)Andrea Della Valle, 49 anni e Vincenzo Montella, 40 (INFOPHOTO)

La Fiorentina di Vincenzo Montella può passare alla storia come una perfetta incompiuta. Che non fa rima con perdente, anzi: nei tre anni con l'Aeroplanino al timone la Viola è stata più una squadra vincente, ma non abbastanza da iscrivere il proprio nome in almeno un albo d'oro.

D'altra parte solo la Juventus di Conte prima ed Allegri poi ha avuto la stessa continuità nelle ultime tre stagioni: sempre primi i bianconeri, sempre quarti gli arci rivali di Firenze. Le altre 'grandi' sono state più altalenanti, dalla Roma che recuperato credibilità con Rudi Garcia fino alle milanesi, ridimensionate al ruolo di comparse nella parte alta della classifica. Anche il Napoli è scivolato dal secondo posto del 2013 al quinto del 31 maggio scorso, in mezzo però è riuscito ad infilare due trofei in campo nazionale. Questo per dire che se da un lato la Fiorentina di Montella è rimasta ad un centesimo (o quasi) dal fare un euro, dall'altro sarà giusto ricordarla per quello che è stata: una squadra competitiva ed una delle migliori proposte recenti di calcio utile e dilettevole. In tre stagioni la Viola si è stabilizzata nell'elité del calcio italiano migliorandosi gradualmente anche nelle coppe: quarti di Coppa Italia il primo anno, finale di Coppa Italia ed ottavi di Europa League nel secondo, semifinali in Coppa Italia ed Euroleague al terzo. Tutto attraverso un gioco offensivo, gentilmente autoritario per così dire, imperniato sulla tecnica superiore dei suoi interpreti principali. Dal settembre 2012 ad oggi Firenze ha visto all'opera giocatori non ordinari: Gonzalo Rodriguez, Pizarro, Jovetic, Aquilani, Cuadrado, Fernandez, Borja Valero, Joaquin, Ilicic, Matri, fino agli ultimi Diamanti, Bernardeschi e Salah. Tutti elementi più che normali ma per un motivo o per l'altro non ancora di prima fascia.

Due le eccezioni, facilmente individuabili come i principali punti di rottura del progetto viola: Giuseppe Rossi e Mario Gomez. Il primo è probabilmente il miglior attaccante italiano degli ultimi anni, escludendo i grandi vecchi Toni, Totti e Di Natale. Il secondo ne era il completamento ideale: per Gomez la società ha investito una ventina di milioni tra cartellino e bonus, ricevendone in cambio 14 gol. Troppo poco. In entrambi i casi...