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Serie A 2014-2015/ Gli Oscar del campionato: premio al miglior giovane

Mauro Icardi (sinistra), 22 anni e Stefano Sturaro, 22 (INFOPHOTO) Mauro Icardi (sinistra), 22 anni e Stefano Sturaro, 22 (INFOPHOTO)

...Alessio Romagnoli, già apprezzato per le precoci apparizioni tra i più grandi ma che quest'anno abbiamo conosciuto da vicino. Davvero niente male: decisione (9 ammonizioni), velocità, orientamento a vent'anni appena compiuti. Tornerà sicuramente alla base, chissà che a Trigoria non si punti direttamente su di lui aspettando Castan. Dall'altra parte del Tevere intanto il laziale Danilo Cataldi ha già raccolto minuti e complimenti, pur in una squadra cui non mancano i centrocampisti di spessore.

Il giovane prodotto del vivaio biancoceleste è stato valorizzato da Pioli anche per la sua duttilità, che gli ha consentito di giostrare sia in un centrocampo a due che nel più tradizionale assetto a tre. Se Romagnoli sarà probabilmente la Roma, Cataldi è già un pò di Lazio. Più a Sud attenzione allo svedese Robin Quaison: arrivato a Palermo con l'etichetta di simil-Xavi si è disimpegnato spesso e volentieri in zone del campo più periferiche, ad esempio da esterno destro nel centrocampo a cinque di Iachini. Chi si è confermato è invece Stefano Sturaro, passato dalla lotta salvezza con il Genoa a quella in Champions League con la Juventus senza colpo ferire. Le 19 presenze messe assieme hanno presentato un giocatore veloce, capace di dribblare e rifinire: prossimo boom da Fantacalcio? Infine gli attori più giovani di tutti, quelli del 1996 (!). Due in particolare: José Mauri del Parma, già inseguito da mezza Italia e il ghanese Godfred Dosah del Cagliari, prenotato addirittura dalla Juventus. Entrambi non si accontentano di presidiare il centrocampo ed hanno concluso con 2 gol: vista la tenerissima età è indicativo anche solo il fatto che se ne stia parlando.

Tra i rookies invece non possiamo che scegliere Iago Falqué, autore di 13 gol che ne fanno il top scorer del Genoa. Sorpresa fino ad un certo punto, per uno che nel solo curriculum giovanile può vantare esperienze in Real Madrid, Barcellona e Juventus. Un bravo anche a Gregoire Defrel, attaccante francese del Cesena nato nel 1991 ma al primo giro in Serie A, se si esclude l'esordio del 2011 con la maglia del Parma. Gran piede sinistro, capace di adulare la palla ma anche di maltrattarla, con bordate da lontano. Salvo imprevisti lui rimarrà al piano di sopra.

(Carlo Necchi)

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