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JELENA OSTAPENKO/ Wimbledon 2015, prima sorpresa: eliminata la Suarez Navarro in 52 minuti

Pubblicazione:lunedì 29 giugno 2015

Jelena Ostapenko, 18 anni (dall'account Twitter @MatchTenis) Jelena Ostapenko, 18 anni (dall'account Twitter @MatchTenis)

JELENA OSTAPENKO WIMBLEDON 2015, VITTORIA SULLA SUAREZ NAVARRO - Non è accaduto sul campo numero 2, ma è comunque una grande impresa quella vista oggi a Wimbledon. Un tempo il famigerato campo era conosciuto come Cimitero dei Campioni, perchè - strano ma vero, e soprattutto frequente - tante teste di serie cadevano contro giocatori sconosciuti, o magari noti ma non certo all’altezza dei big. Oggi quel campo nelle sue fattezze originali non esiste più; e quanto accaduto oggi ha come cornice il campo numero 8.

Tuttavia si tratta comunque di una notizia da vergare a matita rossa, perchè non capita tutti i giorni che la testa di serie numero 9 perda al primo turno di uno Slam, in meno di un’ora e contro un’adolescente. E invece è quanto successo oggi. Carla Suarez Navarro deve già dire addio a Wimbledon: a farla fuori è una diciottenne che risponde al nome di Jelena Ostapenko. La classe ’97 sta facendo sfracelli nel tennis femminile: nel giro di tre settimane Ana Konjuh e Belinda Bencic hanno messo in bacheca il loro primo titolo WTA, e poi c’è Ivana Jorovic che pur non giocando ancora tornei WTA ha già fatto faville con la nazionale serba di Fed Cup. La Ostapenko è già oggi numero 147 del mondo: viene da Riga, in Lettonia, un Paese che non è certo conosciuto per il tennis (il giocatore più forte è e rimane Ernests Gulbis, il che è tutto dire) e detiene già sette titoli ITF, con un record stagionale di 24 vittorie e 8 sconfitte. Il suo nome è già scolpito nell’albo d’oro di Wimbledon: un anno fa infatti ha vinto il torneo juniores contro ogni previsione, eliminando giocatrici più quotate come Anhelina Kalinina e Tornado Alicia Black e poi battendo in finale la slovacca Kristina Schmiedlova (sorella della più famosa Anna Karolina, già fuori al primo turno di questa edizione di Wimbledon). Una predestinata? Chissà: l’anno prima a trionfare era stata la già nominata Bencic, e sappiamo bene quali siano stati i passi che per ora ha compiuto. Da qui a dire che Jelena Ostapenko diventerà una campionessa ce ne corre, ma l’inizio è incoraggiante: la Suarez Navarro non era al 100%, ma batterla 6-2 6-0 in 52 minuti (perchè è così che è finita) devi saperlo fare e soprattutto a livello psicologico devi avere la forza per non fermarti a pensare che sta succedendo davvero, perdendo il momento e l’inerzia. Complimenti a Jelena, che ora ha in Kristina Mladenovic un’avversaria di tutto rispetto: lei pure è giovane (del ’93), lei pure era una grande promessa juniores, la francese che parla bene l’italiano potrebbe raccontarle di come il mondo delle professioniste non sia tutto ricoperto di zucchero e nessuno ti regali alcunchè. Ora che l’ha capito i risultati stanno arrivando, ma tra due giorni la Ostapenko, appunto, di sconti non sarà disposta a farne. 

(Claudio Franceschini)



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